Aboca Edizioni

Aboca Edizioni presenta una selezione di argomenti fitoterapici il cui approfondimento scientifico è trattato da un nutrito staff di esperti


Oggi gli alimenti sono sempre più considerati non solo apportatori di carboidrati, vitamine e minerali ma, in particolare la frutta e la verdura, anche di altre importanti sostanze funzionali quali i polifenoli, i flavonoidi, le antocianine, i composti solforati, etc...
Semplificando si tratta spesso di tutte quelle sostanze che conferiscono colore, sapore e odore ai nostri alimenti.
Oggi sappiamo che la funzione protettiva e salutare che si associa ad una dieta ricca di frutta e verdura dipende in larga misura proprio da questi particolari composti naturali.

Per questo motivo Aboca e AIDAP hanno collaborato per realizzare un ricettario innovativo. Esso contiene ricette caratterizzate oltre che da un basso valore calorico, anche da un elevato valore salutistico, grazie alla presenza di verdure, legumi e frutta.

Equilibrio&Gusto è un ricettario unico perché:
• contiene solo ricette equilibrate, a basso tenore calorico e studiate per avere proprietà funzionali utili per la salute;
• tutte le ricette sono state sperimentate presso la mensa aziendale Aboca;
• per praticità, può essere tenuto e consultato direttamente sul piano di lavoro della cucina, grazie al leggio automontante brevettato;
• se durante la preparazione dei piatti si sporca, può essere pulito tranquillamente con una spugna morbida inumidita, rimanendo così sempre pulito!

AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso) è una società medico scientifica riconosciuta da FISM (Società Medico Scientifiche Italiane).
Ha lo scopo di condividere un certo tipo di conoscenza e cultura nella prevenzione, educazione, trattamento e ricerca dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità.
AIDAP è stata accreditata come partner del Ministero della Pubblica Istruzione per la promozione del piano nazionale per la prevenzione del disagio fisico, psichico
e sociale a scuola.
Coma tale AIDAP ha un ruolo
rilevante nella prevenzione ed educazione sui disturbi dell’alimentazione e sull’obesità nelle scuole.

Aboca, azienda leader nella produzione di prodotti naturali dedicati alla salute e al benessere, garantisce prodotti di qualità grazie alla costante ricerca sulle erbe medicinali e all’unione vincente tra tecnologie e tradizione erboristica.
Questo ha permesso di utilizzare la natura come materia prima, nel completo rispetto dei principi attivi estratti dalle piante con processi produttivi brevettati che non utilizzano alcuna sostanza artificiale che potrebbe avere nel lungo termine, un impatto negativo sulla salute dell’uomo e sull’ambiente.

Nell’ottobre 2002, nel centro storico di Sansepolcro è stato aperto al pubblico Aboca Museum: il primo Museo interamente dedicato alla storia del rapporto millenario tra l’uomo e la Natura e che è entrato pienamente a far parte delle strategie di comunicazione dell’azienda contribuendo al recupero e alla divulgazione della storia e della cultura delle erbe officinali  
€ 9,90 € 9,9
Recenti scoperte sulla genomica nutrizionale hanno dimostrato che gli alimenti che assumiamo ogni giorno sono in grado di “dialogare” con le cellule e con il nostro patrimonio genetico (DNA). Il cibo modula la risposta del DNA delle cellule così da orientare l’organismo verso una condizione di salute e di un sano peso corporeo.

L’autore, partendo da questo concetto, accompagna il lettore in un “viaggio” alla scoperta del proprio corpo. Con linguaggio semplice e facilmente comprensibile vengono spiegati quali sono i meccanismi che contribuiscono a far vivere in salute riportando consigli alimentari per aggiungere il benessere e un sano peso forma. Questo libro propone una prospettiva nuova per affrontare il rapporto con il cibo, pertanto rappresenta l’innovazione per il controllo del peso e di conseguenza per la salute.

L’autore di "Dalle calorie alle molecole":

Pier Luigi Rossi è medico, Specialista in Scienza della Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva, docente del Master Alimentazione ed Educazione alla Salute dell’Università degli Studi di Bologna e docente all’Università della Repubblica di San Marino. Professore (a.c.) in Scienza della Alimentazione all’Università degli Studi di Siena-Arezzo dal 1995 al 2009. È stato esperto del Consiglio Superiore di Sanità dal 2003 al 2006 e Dirigente Medico (Primario) ASL-Arezzo dal 1990 al 2009.
Dal 1990 ad oggi è stato ospite in RAI nelle trasmissioni “Più Sani Più Belli”, “Linea Verde”, “Uno mattina”, “Domenica IN”, “Geo&Geo”, “Occhio alla Spesa”, “Uno mattina Verde”, “Medicina 33”, TG1. Ha ideato il metodo molecolare di alimentazione consapevole ed è autore di libri e ricerche scientifiche 
N/A € 12,5
Uno dei punti di forza di questo testo è l’impostazione molto pratica, che non ha pretese di approfondimento a livello specialistico sulla medicina del sonno.
Per questo, esso non è rivolto solo ai pediatri ed ai medici impegnati nell’ambito delle cure primarie.
Potrà infatti essere d’aiuto anche a tutti i professionisti della salute, che quotidianamente si trovano a supportare genitori preoccupati per i disturbi del sonno del proprio bambino.

Presentazione di Franco Panizon, Professore Emerito di Pediatria.
Vitalia Murgia, pediatra di famiglia e professore presso la scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Padova.
Anna Maidecchi, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
Rita Pagiotti, docente di Botanica Farmaceutica presso l’Università degli Studi di Perugia  
N/A € 28
È possibile aiutare gli operatori della salute ad individuare queste condizioni di alterato equilibrio del nostro organismo?
Siamo in grado di aiutarlo a non oltrepassare il confine verso la malattia?
Ed in che modo possiamo farlo, oltre a seguire un sano stile di vita?
È possibile che sia proprio questo lo spazio della fitoterapia?

Esperienze millenarie hanno selezionato piante medicinali di grande valore.
Da un approccio moderno basato su una ricerca seria e fondate qualità produttive possono nascere strumenti affidabili per la tutela della nostra salute.

Giuseppe Ventriglia. Medico di medicina generale, si dedica da oltre un ventennio ai problemi della formazione continua nell’ambito della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). È autore di numerosi corsi e pubblicazioni su temi clinici, di metodologia didattica e di fitoterapia. È docente al Master internazionale di fitoterapia dell’università di Cagliari e Madrid.

Vitalia Murgia
. Pediatra e professore a contratto di Pediatria presso la scuola di specializzazione in Pediatria dell’università di Padova. Autore di numerose pubblicazioni, è docente presso i Master di Fitoterapia dell’Università Sapienza di Roma e quello internazionale dell’università di Cagliari e Madrid. 
€ 24,90 € 24,9
Nei due volumi sono esaminate 39 schede monografiche con informazioni sulle più note piante medicinali e sostanze naturali, da quelle più frequentemente impiegate nella medicina popolare a quelle maggiormente utilizzate dalla medicina scientifica.

Particolare attenzione è stata posta nel raccogliere le più moderne evidenze cliniche in campo fitoterapico, grazie anche all’aggiornata bibliografia che accompagna la Guida.

Dove presenti sono segnalate anche le eventuali interazioni, tossicità ed effetti collaterali a cui si può andare incontro utilizzando le piante medicinali.
I libri sono una guida aggiornata, razionale e di facile consultazione.
Strumento indispensabile per chi desidera approfondire la conoscenza della fitoterapia ed acquisire nozioni preziose per un utilizzo sicuro ed efficace delle piante medicinali e degli integratori alimentari:
- impieghi tradizionali
- moderne evidenze cliniche
- fitochimica dei principi attivi
- meccanismi d’azione
- effetti indesiderati
- interazioni farmacologiche.

Gli autori di Guida Bibliografica ai più noti fitoterapici Edizione 2010:

Elisabetta Boncompagni
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, docente di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Perugia. Coordinatore scientifico del Master Internazionale di II Livello in Fitoterapia istituito dall’Università degli Studi di Cagliari e dall’Università Complutense di Madrid. Curatrice e relatrice di numerosi eventi formativi per medici e farmacisti accreditati dal Ministero della Salute. Autrice di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche di argomento fitoterapico. Per Aboca Edizioni è autrice anche di Guida bibliografica ai più noti fitoterapici (1999), L’iperico che cambia l’umore - Dalla tradizione millenaria ai moderni impieghi clinici in medicina e psichiatria (2008), Il valore dell’Aloe - Storia, coltivazione, moderni impieghi salutistici (2009)

Erika Bianchi
Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Perugia; specializzata in Biochimica Clinica presso l’Università degli Studi de L’Aquila. Ha svolto attività di Ricerca nel campo della Biologia cellulare e molecolare presso gli Istituti di Ematologia, Medicina Interna e Scienze Oncologiche e Gastroenterologia dell’Università di Perugia. Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Biologia Cellulare e Molecolare.

Corrado Giua
Docente di Preparazioni Fitoterapiche all’Università degli Studi di Cagliari. Coordinatore scientifico del Master Internazionale di II Livello in Fitoterapia istituito dall’Università degli Studi di Cagliari e dall’Università Complutense di Madrid. Specialista in Tossicologia. Componente di alcuni board scientifici in campo fitoterapico. Curatore di numerosi eventi di alta formazione per medici e farmacisti accreditati dal Ministero della Salute 
€ 49 € 49
La storia dell’Aloe si perde nella notte dei tempi.
Le notizie su di essa si ripetono da una fonte all’altra come il refrain di una canzonetta. La ripetizione nel tempo costituisce la dimostrazione di un uso consolidato, basato sull’efficacia. Nessun prodotto naturale, nessuna specie medicinale, resisterebbe all’usura del tempo per migliaia di anni (per l’Aloe possiamo tranquillamente parlare di 6.000-7.000), se non possedesse effettive proprietà salutari. E l’Aloe ne possiede di mirabili, perché dalle varie civiltà, anche distanti tra loro, ha ricevuto "titoli" di pregio come nessun altro medicamento.

L’uomo ha sempre mostrato interesse nei riguardi di questo rimedio, così consolidato da resistere anche in tempi a noi più vicini, quando l’avanzare della chimica di sintesi sembrava aver messo in discussione la fitoterapia e tutto il metodo terapeutico fondato sui prodotti naturali.

Il valore dell’Aloe permette al lettore di godere di un’ampia panoramica di questa pianta sotto molteplici punti di vista: dagli aspetti storici si passa alla spiegazione dei metodi di coltivazione e trasformazione, fino alla rassegna degli impieghi salutistici moderni.

Infatti il gel fogliare di Aloe vera è utile:
- per favorire il drenaggio delle sostanze tossiche e nel coadiuvare i processi fisiologici preposti alla loro eliminazione
- per ridurre il danno ossidativo prodotto dai radicali liberi
- contro i più comuni disturbi riscontrabili a livello dell’apparato gastrointestinale
- come antinfiammatorio
- per agire sul sistema immunitario aumentandone le capacità di difesa contro germi patogeni ed altri agenti esterni nocivi di varia natura
- come idratante ed emolliente per la pelle.

Il volume è corredato di numerose foto e illustrazioni che rendono più agevole la comprensione delle parti tecniche.

Gli autori di Il valore dell’Aloe:

- Sergio Fulceri, laureato in Scienze Agrarie, docente incaricato di Coltivazione di Specie Medicinali ed Aromatiche presso l’Università degli Studi di Padova, responsabile della Divisione Sviluppo Prodotti presso l’azienda Aboca

- Elisabetta Boncompagni, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, docente di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Padova e Perugia, responsabile della Consulenza Scientifica presso l’Azienda Aboca.
Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche di argomento fitoterapico, partecipa in qualità di relatore a corsi di Fitoterapia per farmacisti e medici.
Per Aboca Edizioni è autrice anche di L’iperico che cambia l’umore - Dalla tradizione millenaria ai moderni impieghi clinici in medicina e psichiatria (2008), Guida bibliografica ai più noti fitoterapici (1999), Guida bibliografica ai più noti fitoterapici (2010).

- Giovanni Occhionero, laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, membro dello staff di consulenza Scientifica presso l’azienda Aboca. Autore di diverse pubblicazioni di argomento fitoterapico

- Valentino Mercati, nel 1978 fonda l’Azienda Agraria Aboca, con imprenditorialità e tecnologia, costituendo uno dei maggiori punti di riferimento italiani per produttori di prodotti erboristici/integratori dietetici  
€ 15 € 15
Si tratta di un codice di grande fascino per gli appassionati di storia della medicina, botanica, storia dell’arte, tradizioni popolari, e può rappresentare il fiore all’occhiello di ogni collezione.
Opera di Muhammad ibn Abi al-Fath, datata 1199, era destinata probabilmente ad un mecenate molto speciale che desiderava conoscere i medicamenti e contemplare fantastiche illustrazioni. Ora è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Francia di Parigi.

Aboca Edizioni propone un documento di grande interesse per gli appassionati di storia della medicina, botanica e storia dell’arte.
In esso sono raffigurate artisticamente le piante medicinali usate nel mondo arabo, i ritratti di nove Saggi della tradizione greca e la composizione delle ricette di Galeno e Andromaco.

Autori:

Marie G. Guesdon, Oleg Grabar, Anna Caiozzo, Françoise Micheau, Jaclynne J. Kerner
€ 78 € 78
Attraverso una visione ampia, che spazia dall’antropologia medica ai meccanismi d’azione delle piante medicinali, il testo tratta, da un punto di vista sia teorico che pratico, il problema della regolarizzazione del rallentato transito intestinale, approfondendo gli aspetti fiopatologici, clinici ed epidemiologici.

La stipsi viene particolarmente approfondita sia negli aspetti clinici, con particolare riferimento alla corretta gestione del paziente, che da un punto di vista delle piante medicinali e sostanze naturali utili.

I capitoli di siologia, pato siologia ed ecologia dell’intestino cercano di dare una visione più ampia dei fenomeni alla base delle alterazioni del transito intestinale. Il capitolo di antropologia medica si colloca come un viaggio nel tempo e nello spazio che attraversa vari periodi storici, tocca tutti i continenti e diverse culture.

Sono illustrati i rimedi utilizzati in undici medicine tradizionali.

Il lavoro di tutti gli autori ha portato alla realizzazione di un testo utile nella pratica quotidiana, ma anche ricco di stimoli per chi desidera approfondire ulteriormente questi temi.

Mauro Bortolotti è Medico Chirurgo specializzato in Medicina Interna, Gastroenterologia e Cardiologia, con idoneità nazionale di Primario in Medicina Generale.

Paolo Di Maurizio è specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Chirurgia Generale e Chirurgia dell’Infanzia.

Antonio Guerci è laureato in Scienze biologiche, ed è professore ordinario di Antropologia dal 1986.

Andrea Lugli è laureato in Fitoterapia presso il College of Phytoterapy (UK) e laureato in Chimica Industriale presso l’Università di Bologna.Si occupa di piante medicinali da oltre 10 anni, svolge regolarmente attività didattica in corsi di formazione per medici, farmacisti ed erboristi.

Giuseppe Ventriglia è medico generale a Pinerolo (Torino) con Master universitario in Fitoterapia, e ricopre importanti ruoli di docenza e consulenza in ambito universitario e professionale.  
€ 60 € 60
Dietro l’uso millenario dell’Erba di S. Giovanni, anticamente conosciuta con il nome di fugademoni, si cela l’ancestrale paura dell’uomo nei confronti delle malattie neurologiche, le cui cause sconosciute venivano in passato attribuite ad influssi demoniaci.

Il rinnovato interesse della medicina moderna per questa pianta è dovuto alle numerose conferme della proprietà dell’estratto di Iperico di agire sugli stati depressivi di entità lieve e moderata al pari di farmaci di sintesi, senza tuttavia presentarne gran parte degli effetti collaterali.

L’attività dell’Iperico è stata studiata sia in confronto con farmaci antidepressivi classici che in confronto a quelli di più recente concezione.
I risultati sono stati valutati in numerose metanalisi e rassegne sistematiche, pubblicate sui maggiori database biomedici specializzati. L’ottimo profilo di tollerabilità riscontrato conferisce sicuramente un vantaggio rispetto ad altri antidepressivi con un profilo di effetti collaterali meno favorevole.

L’impiego medicinale dell’Iperico ci racconta un’affascinante storia millenaria. Allo scopo di approfondire l’importante ruolo che ebbe nel passato, fin dalle epoche più remote, in fondo a questo libro si trova una dettagliata analisi delle principali fonti storiche, che documentano l’uso medicinale della pianta.

Autori:

Elisabetta Boncompagni
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, docente di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Perugia. Coordinatore scientifico del Master Internazionale di II Livello in Fitoterapia istituito dall’Università degli Studi di Cagliari e dall’Università Complutense di Madrid. Curatrice e relatrice di numerosi eventi formativi per medici e farmacisti accreditati dal Ministero della Salute. Autrice di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche di argomento fitoterapico. Per Aboca Edizioni è autrice anche di Guida bibliografica ai più noti fitoterapici (1999), Il valore dell’Aloe - Storia, coltivazione, moderni impieghi salutistici (2009). Guida bibliografica ai più noti fitoterapici (2010).


Valentino Mercati
Fondatore di Aboca Spa Società Agricola e di Aboca Museum e Presidente del Centro Studi Aboca Museum. 
N/A € 21

Le Monografie ESCOP sono il risultato di 14 anni di lavoro da parte del Comitato Scientifico dell’ESCOP, a partire dalla sua prima riunione, indetta nel 1989. Complessivamente, l’opera rappresenta il lavoro di circa 50 delegati del comitato provenienti da 15 stati europei con il contributo di circa 30 esperti su tematiche particolari, e dei membri del Board of Supervising Editors dell’ESCOP, un gruppo di eminenti studiosi nel campo della fitoterapia.
Le monografie sono saldamente basate sulla letteratura scientifica e comprendono riferimenti a riviste/libri nella lingua originale di pubblicazione; compaiono nel testo del libro circa 5000 citazioni integrali. Il Compendio è una parte integrante delle Monografie, che riporta molti strumenti (indici, tabelle) che facilitano la consultazione e l’utilizzo del testo.
Complessivamente, le Monografie  ed il Compendio che le accompagna si configurano come uno strumento operativo importante per la pratica di tutti i giorni e forniscono informazioni utili in grado di orientare il lettore nel complesso evolvere del panorama delle piante medicinali.


Il Compendio alle Monografie ESCOP è stato curato dal Dott. Andrea Lugli.
Laureato in Fitoterapia presso il College of Phytoterapy (UK) e laureato in Chimica Industriale presso l’Università di Bologna. Membro del College of Practioner of Phytotherapy, si occupa di piante medicinali da oltre dieci anni, e svolge regolarmente attività didattica in corsi di formazione ad ECM, per medici, farmacisti ed erboristi. È docente presso il Master Internazionale di II livello in Fitoterapia dell’Università di Cagliari-Madrid. Attualmente è direttore scientifico di Planta Medica. Autore e coautore di numerose pubblicazioni in ambito fitoterapico, tra cui Dietary fiber, fruit and vegetable consumption and health edito da Nova Science Pub. (N.Y.) nel 2010, nel 2006 è promotore e coordinatore del progetto di traduzione delle Monografie ESCOP. Per il Gruppo Aboca-Planta Medica è autore anche di Piante Medicinali del Mondo, Patrimonio dell’Umanità. Una visione tra Etnobotanica, Tradizione e Scienza (2005), Conoscere le piante medicinali - 40 schede pratiche, tante curiosità e suggerimenti utili (2010), Gonfiore addominale e piante medicinali - Con Elementi di Fisiologia-Patofisiologia, Clinica, Storia, Letteratura, Antropologia medica ed Etnofarmacologia (2010), La regolarizzazione del rallentato Transito Intestinale con Piante Medicinali e Sostanze Naturali - Con elementi di Antropologia medica, Fisiopatologia, Clinica e Terapeutica fitoterapica (2012).

€ 120 € 120
Nel Rinascimento tutta l’igiene presenta innovazioni ed un incremento notevole: quella personale è abbastanza curata; venivano usati saponi profumati ed il bagno nella vasca era pratica comune anche per fini terapeutici per diverse malattie.
In questo periodo, i medici italiani ponevano molta fiducia nella validità terapeutica dei bagni sia caldi che freddi, primo fra tutti Giovanni Francesco Brancaleone che si sforzò, scrive il De Renzi, "di raccogliere tutte le prove e di riunire molti fatti e molte autorità per provare il vantaggio che si era tratto dagli antichi e che poteva darsi dal ragionato uso dei bagni sia come mezzo igienico sia come mezzo terapeutico".

In un suo trattato del 1535, De Balneis quam salubri sint tum ad sanitate tuendam, tum ad morbos curandos, del quale Aboca Edizioni nel suo Quanto siano salutari i bagni ne propone la traduzione, Giovanni Francesco Brancaleone si oppone decisamente all’uso dei purganti che erano alla base della terapia del tempo, evidenziando l’utilità dei bagni in moltissime infermità tra le quali anche le febbri intermittenti e le affezioni sifilitiche.

Giovanni Francesco Brancaleone con la sua opera fu senza dubbio un precursore e gli va riconosciuto il merito di aver avviato uno studio sistematico sull’uso curativo dei bagni, aprendo così la strada alla moderna idroterapia.

Quanto siano salutari i bagni sia per conservare la salute sia per curare i morbi. Dialogo contro i nuovi medici è stato curato per Aboca Edizioni dal Prof. Leonardo Colapinto, presidente emerito e membro effettivo del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Romano.
Libero docente in Storia della Farmacia all’Università La Sapienza di Roma, è autore di numerose pubblicazioni di argomento storico-farmaceutico, accademico corrispondente della Real Accademia de Farmacia di Madrid e socio effettivo dell’Académie Internationale d’Histoire de la Pharmacie  
€ 15 € 15
Una pietra miliare della storia della fitoterapia, un prezioso anello di raccordo tra il sapere classico e quello medievale, capostipite degli erbari figurati e di tutte le farmacopee.

Aboca Edizioni, in collaborazione con l’Università e la Biblioteca Nazionale di Napoli, propone in forma inedita il De Materia Medica di Pedanio Dioscoride. La riproduzione facsimilare del testo, tratta dal prezioso codice Ms. ex-Vind. Gr. I, noto come Dioscurides Neapolitanus, è per la prima volta accompagnata dalla traduzione integrale del testo greco.

Dalla nota di Alessandro Menghini: «Ciò che Dioscoride aveva tesaurizzato era il metodo razionale tipico della cultura greca, metodo che applicò sicuramente nell’esercizio delle sue funzioni di medico e più ancora nell’opera che scrisse. Un’opera la cui impostazione si può definire moderna, malgrado i duemila anni che porta sulle spalle. A parte gli aspetti legati all’avanzare della scienza e al progredire degli studi sulle piante (sistematica, composizione chimica, attività farmacologica, tecniche di preparazione etc.), Dioscoride con grande chiarezza ne mise in risalto gli aspetti culturali quanto quelli applicativi. La chiarezza, per l’appunto, fu l’aspetto nuovo con cui egli fece emergere la scienza dei rimedi elevandola dal fumoso mondo della demomedicina al rango della razionalità. Il De materia medica sintetizzò quasi tutto lo scibile terapeutico in possesso dell’uomo agli albori del primo millennio».

Alla parte storico-artistica si affiancano il commento critico e 243 tavole botaniche moderne. Oltre trecento schede, compilate da specialisti, confrontano le cognizioni dioscoridee ai risultati della botanica medica attuale. Segue una corposa appendice relativa alle patologie menzionate da Dioscoride e ai farmaci corrispondenti.

I facsimili ad uso professionale di Aboca: opere fondamentali a disposizione di tutti. Leggendarie edizioni e splendidi manoscritti, selezionati nelle biblioteche di tutto il mondo, sono stati riprodotti attraverso tecniche di stampa d’avanguardia e corredati da ampi e puntuali apparati critici.

Note

Presentazione di Guido Trombetti.
Prefazione di Mauro Giancaspro e Valentino Mercati.
Contributi di Paolo Caputo, Paolo De Luca, Roberto De Lucia, Roberto Romano e Manuela De Matteis Tortora, Hans Walter Lack, Pietro Baraldi e Paolo Bensi, Alessandro Menghini.
Postfazione di Alain Touwaide.

Immagini botaniche moderne a cura di Luca Massenzio Palermo.

Altre informazioni

Assieme al Dioscurides Costantinopolitanus di Vienna, Vindob. Med. Gr. I, il Dioscurides Neapolitanus è il più antico codice conosciuto redatto sulla base dell’opera dioscoridea. Tra i più rari manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli, è stato compilato attorno al VI secolo d. C. La vivacità delle illustrazioni e l’impostazione delle pagine, impreziosite da un ricco commento, ne fanno un testimone fondamentale della cultura medica greco-romana e della sua accoglienza nel mondo bizantino.
Nei primi anni del Cinquecento appartenne al letterato napoletano Antonio Seripando, fratello del cardinale Girolamo, tra i protagonisti del Concilio di Trento, quindi fu portato in Austria nel 1718 per volere di Carlo VI d’Asburgo. Restituito dopo la prima guerra mondiale, dopo una breve sosta nella Biblioteca Marciana di Venezia, rientrò definitivamente a Napoli il 7 giugno 1923.  
N/A € 490
La figura di Afrodite e il suo legame con medicamenti, piante curative e spezie fragranti rivive nelle pagine di questo saggio, che si rivolge prevalentemente a un pubblico di curiosi sempre affascinati dal mondo antico.

Basato sulle principali fonti letterarie greche e latine, il lavoro offre un ventaglio di notizie e aneddoti su medici, patologie e soprattutto farmaci.
Una farmacopea ricchissima, usata da re e regine, ma anche da gente comune, nella quale un posto di assoluto rilievo occupano ingredienti tratti da animali come la iena, il coccodrillo e il camaleonte, o da piante come il silfio, il dittamo, l’elleboro e la mandragora, il cui potere curativo contro le più svariate malattie divenne a tratti proverbiale.
Ne emerge un universo variegato nel quale, spesso senza troppe distinzioni, al farmaco si giustappongono la pozione e l’antidoto, al medico si affiancano il sacerdote e il mago, al botanico si accostano il venditore di rimedi, il raccoglitore di radici e addirittura il profumiere: tasselli superstiti di un mondo – quello di Greci e Romani – fotografato in un aspetto meno noto della sua quotidianità.

Giuseppe Squillace insegna Epigrafia Greca presso l’Università della Calabria. Autore di numerosi articoli e saggi sul mondo antico, ha pubblicato, fra l’altro, Filippo il Macedone (Laterza 2009), Il profumo nel mondo antico (Olschki 2010), Menecrate di Siracusa.
Un medico del IV secolo a.C. tra Sicilia, Grecia e Macedonia (Georg Olms 2012), I giardini di Saffo (Carocci 2014), Le lacrime di Mirra (Il Mulino 2015). 
N/A € 24
La medichessa ha assunto attraverso i secoli identità e volti diversi: maga, sacerdotessa guaritrice, ostetrica, erborista, monaca, alchimista, compilatrice di ricettari.

Sempre contrapposta alla scienza degli uomini, depositari della cultura dei libri e delle accademie, la pratica femminile si caratterizzava per l’approccio empirico e l’espressione di conoscenze antiche e tramandate, dove accanto alle applicazioni di una medicina lecita coesistevano saperi più oscuri, quelli delle consuetudini proibite della contraccezione e dell’aborto, legate alla magia degli incantamenti amorosi e della fertilità.

Attraverso le pagine di questo libro scopriremo con un po’ di stupore come la scienza medica sia stata soprattutto una fortezza della libertà di espressione femminile. In un certo senso un’anomalia della storia.

Il libro si rivolge ad appassionati e curiosi della storia delle donne, oltre che a chiunque sia interessato ad approfondire il rapporto tra il femminile e la dimensione della cura, o questo particolare aspetto della storia della medicina e delle terapie naturali. Una scrittura semplice e comprensibile rende il testo fruibile ad un pubblico ampio e curioso.

Medichesse ha ricevuto la Segnalazione speciale della giuria per l’edizione 2013 di "Grosseto Scrive", premio letterario promosso dalla Fondazione Grosseto Cultura.

Medichesse è stato scritto da Erika Maderna.
Laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Ha approfondito in precedenti pubblicazioni il tema della cosmesi nelle civiltà mediterranee antiche (Antichi segreti di bellezza, Aldo Sara Editore 2005). Con Aboca Edizioni, oltre aMedichesse - La vocazione femminile alla cura, ha pubblicato nel 2009 Aromi sacri Fragranze profane - Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico, un viaggio attraverso l’immaginario aromatico delle civiltà del passato. 
N/A € 19,5
"Quando mi avvicino ad un liquore, non vedo una bevanda alcoolica ma una natura morta, la radiografia di una composizione che ci trasporta indietro nel tempo, in alcuni casi, di migliaia di anni."
Renato Vicario

Scritto nello stile di Pellegrino Artusi, Liquori salutari - La storia e l’arte di una creazione, non solo esplora lo sviluppo delle tradizioni storiche, ma offre una conoscenza pratica nella preparazione liquoristica familiare ed insiste nell’uso di frutta, bacche, spezie ed erbe biologicamente pure, enfatizzando l’importanza del gusto e dell’assimilazione degli aromi.

Il libro fa anche riferimento a chi vuole riscoprire il percorso curativo e culturale dei liquori attraverso i secoli ed aprire uno spiraglio nella cultura di ognuna delle epoche rappresentate nelle varie composizioni liquoristiche regionali.

"La Direzione di Slow Food Upstate (USA) approva e certifica questo libro. In accordo con la sua missione filosofica, esso promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti, offrendo un modello alimentare rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni, delle identità culturali e del buon gusto culinario, affinché il cibo sia veramente un piacere."
Linda Lee, Slow Food Upstate.

L’autore di "Liquori salutari - La storia e l’arte di una creazione":

Renato Vicario nato a Legnano nel 1946 è cresciuto a Baveno sul Lago Maggiore. Ha frequentato ragioneria e corsi di economia e commercio all’Università Cattolica di Milano. Per lavoro ha viaggiato ed abitato, in tutto il mondo (Francia, Svizzera, Inghilterra, Brasile, Thailandia, Cina, Costa Rica, USA). Ora divide il suo tempo tra il S. Carolina e Cortona (AR). Appassionato di arte, storia, archeologia, etnologia , cucina e vini ha sempre amato il mondo dei liquori casalinghi ricercando le origini delle varie preparazioni.

Selezione artistica e didascalie:
Janette Wesley è un’artista affermata, che predilige il campo della pittura ad olio. Le sue passioni, oltre l’arte, sono i luoghi storici, i viaggi ed il buon cibo.

Renato Vicario e Janette Wesley sono fortemente solidali con la filosofia di Slow Food per l’educazione del pubblico sul ruolo della biodiversità nel mantenimento delle produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini. La coppia coordina un’attività a Greenville, SC. (USA), ed una a Cortona (AR), dove insieme gestiscono una piccola azienda agricola con vigneto, praticano sistemi agricoli biodinamici, coltivando inoltre antiche specie di alberi da frutto ed erbe medicinali.

La Direzione di Slow Food Upstate (USA) ha certificato ed approvato questo libro. 
€ 24,90 € 24,9
Varietà di forme e cascate di colori animano le pagine di Quando l’arte serviva a curare, suggestiva e pregiata raccolta di immagini botaniche tratte dagli antichi erbari conservati nella Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum a Sansepolcro.


Si tratta di preziosi capolavori botanici che vanno dal Cinquecento ai primi del Novecento, e affascinano il lettore ad ogni “voltar di pagina”: malva, aloe, calendula e altre specie furono disegnate in funzione della scienza terapeutica, e il loro valore artistico,
naturalistico e scientifico attrae e coinvolge ancora oggi, poiché continuano ad essere oggetto di studio e ricerca farmacologica.
L’opera è curata da Duilio Contin, direttore della Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum e bibliologo, e da Lucia Tongiorgi Tomasi, già professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e prorettore vicario presso l’Università di Pisa.


La particolare legatura del libro permette di staccare le singole immagini botaniche per renderle splendidi elementi decorativi.  
€ 58 € 58
Gli autori intendono stimolare il ritorno all’uso di piante selvatiche di lunga tradizione che sono una grande risorsa nutrizionale e culturale, giocando un ruolo chiave nella salvaguardia della salute.
Corredato di numerose e suggestive immagini
fotografiche a colori, il volume è costituito da una prima parte a carattere introduttivo e generale, e da una seconda parte che propone le schede di circa 80 piante selvatiche. Alle descrizioni botanicotecniche, gli autori affiancano “Storia, miti, leggende e usi particolari” delle singole piante, le modalità di raccolta e i loro impieghi alimentari e salutari.

Sono numerosi gli usi tradizionali delle erbe che si
apprendono leggendo il libro: lo sapevate che nel
1630, durante la peste di Tolosa, quattro ladri potevano compiere furti senza temere il contagio grazie alla protezione fornita loro da una mistura di Angelica, Zenzero e Aglio? O che la regina di Ungheria, nel XVI secolo, tornò in salute grazie a un macerato a base di Lavanda, Rosmarino e Menta? Oltre a questi, però, si possono trovare anche molti suggerimenti su come utilizzare in cucina le radici di Crespigno, i fusti più teneri dello Scolimo, o le foglioline della Portulaca.



Gli autori di Ritorno alle radici:

Sandro Di Massimo è un biologo, etnobotanico, studioso di piante alimentari, medicinali e velenose. Ha pubblicato articoli di botanica sistematica su riviste specializzate.

È autore e coautore dei libri: Piante e veleni. Le principali piante tossiche in natura e in giardino (2002), Herbarium. Conservare piante e fiori (2003), Planta Medica. Le erbe officinali tra scienza e tradizione (2005). Parallelamente, da oltre vent’anni, pratica e studia lo Yoga alla luce delle moderne conoscenze scientifiche. Lavora presso il Centro Ricerche Floristiche Marche.

Maurizio Di Massimo
è un erborista specializzato in indirizzo spagirico e ayurvedico. È coautore del testo Planta Medica. Le erbe officinali tra scienza e tradizione (2005). È iscritto all’Albo Professionale della Federazione Italiana Yoga e dell’Union Européenne de Yoga. Presso la Bihar School
of Yoga (Munger, India) ha conseguito il diploma dell’International Yoga Fellowship Movement. È operatore Yoga e Ayurveda, diplomato presso l’Istituto Himalayano di Ricerche in Ayurveda.  
N/A € 29
Questo volume integra in un unico quadro teorico coerente le idee, i modelli e le teorie che sono il fondamento della visione sistemica della vita.

Esplorando a 360° la storia e le diverse discipline scientifiche, gli autori analizzano la comparsa di termini chiave come autopoiesi, strutture dissipative, social network e la comprensione sistemica dell’evoluzione. Si discutono inoltre le implicazioni dell’approccio sistemico alla vita per l’assistenza sanitaria, il management e le crisi globali a livello ecologico ed economico.

Scritto con spirito divulgativo, il testo si propone anche come una lettura essenziale per studenti e ricercatori interessati a comprendere la nuova concezione sistemica della vita e le sue implicazioni nelle varie discipline delle scienze naturali e sociali: dall’economia alla politica, fino alla medicina, la psicologia, l’ecologia e il diritto.

Vita e natura - Una visione sistemica, fa parte della collana International Lectures on Nature and Human Ecology.
Una serie di edizioni per offrire la possibilità di approfondire, con il contributo di scienziati, naturalisti e filosofi, il sistema di relazioni che lega l’Uomo alla Natura. Sempre più evidente è infatti la constatazione che non vi è evoluzione senza natura, ed è proprio nell’ambito della nuova scienza, qualitativa e probabilistica, che si afferma ineluttabile il valore del naturale contrapposto allo strappo della sintesi e della modificazione genetica.
Dare voce alle avanguardie che si occupano di questi temi, in una prospettiva internazionale, è l’obiettivo della collana. Ciò per aiutarci a comprendere, un po’ meglio, il rapporto tra la nostra specie e l’ambiente in cui viviamo e contribuire così ad aprire la strada verso un futuro diverso da quello che ci appare oggi all’orizzonte.

Gli autori:

Fritjof Capra è fondatore e Direttore del “Center for Ecoliteracy” a Berkley in California ed insegna presso lo “Schumacher College” nel Regno Unito. È fisico, si occupa di Teoria dei sistemi e negli ultimi trentacinque anni si è impegnato in una riflessione sistematica delle implicazioni filosofiche e sociali della scienza contemporanea.
Il testo che è alla base della sua produzione è il Tao della Fisica(Adelphi, 1982), ove illustra come inesorabilmente fisica e metafisica conducano agli stessi risultati. Da qui lo sviluppo di nuovi approcci scientifici, che hanno portato alla teoria dei sistemi viventi, oggi alla base dell’ecologia moderna.Altre sue opere, basilari per la scienza moderna, sono: Il punto di svolta ( Feltrinelli, 1984), La scienza della vita (Rizzoli, 2002) e La rete della vita (2001), La scienza universale(Rizzoli, 2007), L’anima di Leonardo (Rizzoli, 2012).
Per Aboca Edizioni è autore anche di La botanica di Leonardo - Un discorso sulla scienza delle qualità (2008) e Crescita Qualitativa - Un quadro concettuale per individuare soluzioni all’attuale crisi che siano economicamente valide, ecologicamente sostenibili e socialmente eque (2013)

Pier Luigi Luisi
è professore di Biochimica
all’Università di RomaTRE. Ha iniziato la sua carriera all’“Istituto Federale Svizzero di Tecnologia a Zurigo” (ETHZ), dove è diventato professore di Chimica e ha dato inizio al progetto interdisciplinare “Cortona Weeks”. Il suo principale interesse di ricerca riguarda gli aspetti sperimentali, teorici e filosofici dell’origine della vita e dell’auto-organizzazione dei sistemi naturali e sintetici. 
N/A € 34
Scrutare la Natura con gli occhi di San Francesco, significa cogliere l’orma del Creatore o percepire in un fiore che sboccia l’elegante e illuminante splendore della Creazione, il momento più bello in cui la vita si manifesta come amore, amore di Dio per tutte le creature.

Il Giardino di Dio aiuta a scoprire la magnificenza divina che c’è dietro il fiore, il piccolo giardino alla base di quello immenso della Natura. Ogni fiore, anche il più semplice, ha l’impronta armonica che contraddistingue e caratterizza gli esseri viventi. Ogni fiore è di per sé un piccolo giardino: l’inserimento dei pezzi fiorali segue regole ben precise, potremmo dire matematiche.

Gli organismi vegetali e animali sono ospiti del grande Giardino di Dio, che questo libro vuol farci conoscere meglio e del quale anche noi facciamo parte. Desiderandolo si può ascoltare e capire le piante, parlare il loro linguaggio, come faceva frate Francesco. Egli ci riusciva perché le amava e con amore le coinvolgeva nelle lodi al Signore: il Cantico delle
Creature, per l’appunto, è preghiera, ringraziamento e lode nello stesso tempo.

Il libro parla per immagini, si legge con gli occhi. Il lettore può scoprire quella Bellezza e quella Armonia che Francesco vedeva presenti in ogni creatura, a cominciare dalla più umile delle erbe, dal meno appariscente dei fiori, che gli facevano cantare: "Laudato sii, o mio Signore, per tutte le tue creature".

Il Giardino di Dio è un inno alla Vita che mostra attraverso splendide immagini quanto davvero grande sia la potenza e la sapienza dell’Altissimo.

Gli autori del "Giardino di Dio - Armonia francescana della Natura":

Alessandro Menghini è professore ordinario di
Botanica farmaceutica presso l’Università degli Studi di Perugia. Studioso di storia della farmacia, ha curato per Aboca Edizioni la pubblicazione de: Il Giardino dello Spirito, La Verna Spezieria e Speziali, De historia stirpium di L. Fuchs, Hortus eystettensis di B. Besler, Thesaurus pauperum di P. Hispano e dell’erbario arabo medievale Kitâb al-Dyriâq.

Fra’ Ginepro (Sante Giacomelli), religioso dell’Ordine dei Frati Minori, naturalista, botanico, zoologo, grande appassionato di fotografia scientifica. Vedeva il Creato con gli stessi occhi di San Francesco e nelle piante ha saputo cogliere l’essenza dell’Armonia e della Bellezza. Sapeva fondere la passione per la natura con la fede, cogliere il momento più bello della vita della pianta come gesto d’amore del Creatore 
N/A € 24,9
Fritjof Capra illustra in modo magistrale gli studi di botanica portati avanti da Leonardo nel corso di tutta la sua esistenza, dimostrando come dietro la rappresentazione di ogni pianta ci fosse uno studio attento e rigoroso. E proprio dallo studio delle piante il grande scienziato rinascimentale trasse fondamentali spunti che è oggi quanto mai necessario recuperare, nella prospettiva di quella “scienza delle qualità” che gli consentì di cogliere la Natura nel suo processo di continuo divenire.

L’opera è arricchita di bellissime immagini provenienti dai più importanti musei del mondo - tra cui il Louvre e la galleria degli Uffizi -, che illustrano in modo ottimale la visione scientifica che c’era dietro ogni illustrazione da lui realizzata.

L’elegante cofanetto marrone in cui viene presentato il libro lo rende un volume unico. Una buona idea per chi desidera fare un regalo diverso dal solito, nella convinzione che i libri sono il vero cibo della mente.

La botanica di Leonardo - Un discorso sulla scienza delle qualità, fa parte della collana International Lectures on Nature and Human Ecology.
Una serie di edizioni per offrire la possibilità di approfondire, con il contributo di scienziati, naturalisti e filosofi, il sistema di relazioni che lega l’Uomo alla Natura.
Sempre più evidente è infatti la constatazione che non vi è evoluzione senza natura, ed è proprio nell’ambito della nuova scienza, qualitativa e probabilistica, che si afferma ineluttabile il valore del naturale contrapposto allo strappo della sintesi e della modificazione genetica.
Dare voce alle avanguardie che si occupano di questi temi, in una prospettiva internazionale, è l’obiettivo della collana. Ciò per aiutarci a comprendere, un po’ meglio, il rapporto tra la nostra specie e l’ambiente in cui viviamo e contribuire così ad aprire la strada verso un futuro diverso da quello che ci appare oggi all’orizzonte.

L’autore di La botanica di Leonardo - Un discorso sulla scienza delle qualità è Fritjof Capra, noto fisico e studioso della teoria dei sistemi, è co-fondatore e direttore del Center for Ecoliteracy a Berkeley, California.
Laureatosi a Vienna in Fisica Teorica, ha realizzato ricerche nel campo della fisica dell’atomo e della teoria dei sistemi, arrivando alla pubblicazione di opere di fama mondiale sulle implicazioni filosofiche della scienza moderna. Il testo che è alla base della sua produzione è il Tao della Fisica (Adelphi, 1982), ove illustra come inesorabilmente fisica e metafisica conducano agli stessi risultati. Da qui lo sviluppo di nuovi approcci scientifici, che hanno portato alla teoria dei sistemi viventi, oggi alla base dell’ecologia moderna.
Altre sue opere, basilari per la scienza moderna, sono: Il punto di svolta ( Feltrinelli, 1984), La scienza della vita (Rizzoli, 2002) e La rete della vita (2001), La scienza universale (Rizzoli, 2007), L’anima di Leonardo (Rizzoli, 2012).
Per Aboca Edizioni è autore anche di Crescita qualitativa - Un quadro concettuale per individuare soluzioni all’attuale crisi che siano economicamente valide, ecologicamente sostenibili e socialmente eque (2013) e Vita e natura. Una visione sistemica(2014)  
N/A € 59
Questo libro tratta di alcune condizioni dei bambini, frequenti e disturbanti, che possono essere considerate più alterazioni dello stato di benessere globale che vere e proprie malattie. Si tratta di situazioni in cui il soggetto è ancora completamente all’interno del suo spazio salute ed i suoi meccanismi fisiologici sarebbero in grado di mantenercelo, se non intervenissero svariati fattori ambientali esterni. Tra questi, si possono citare: l’inserimento in comunità, l’eccessiva attenzione ai richiami notturni ed alla frequenza delle scariche, una leggera incuria nell’igiene e nella cura della cute, una cattiva alimentazione, ecc.. In tutti questi casi il farmaco, inteso come intervento forte che si sostituisce ai meccanismi fisiologici di ripristino delle funzioni, non serve. Occorre invece un intervento integrato, fatto di interventi di educazione e supporto ai genitori e di un aiuto più fisiologico possibile in cui le piante medicinali possono essere molto utili
Il testo, oltre che ai pediatri ed ai medici impegnati nell’ambito delle cure primarie, può essere di aiuto anche a tutti i professionisti della salute e a quei genitori che cercano informazioni attendibili per affrontare, senza preoccupazione, i piccoli quotidiani disturbi dei propri bambini.

Vitalia Murgia, pediatra di famiglia, esperta in fitoterapia, professore a contratto presso la scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Padova.

Rita Pagiotti, docente di Botanica Farmaceutica presso l’Università degli Studi di Perugia.  
N/A € 19