George Soulié de Morant

Agopuntura cinese Tomo VI

Atlante
Agopuntura cinese Tomo VI di George Soulié de Morant

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ISBN: 978-88-7676-037-2
Edizione 1988, 200 tav. a colori Ril. PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Acupuntura


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Atlante completo di agopuntura con ben 200 tavole. 
Agopuntura cinese Tomo V di George Soulié de Morant

George Soulié de Morant

Dalla prefazione:
Per utilizzare al meglio i trattamenti con agopuntura, è indispensabile tenere a mente i seguenti principi:

- L’agopuntura non agisce che in proporzione all’energia vitale del malato. Essa muove le riserve d’energia; non aggiunge nulla, pare, da se stessa, al di fuori del contatto con l’elettricità atmosferica addotta dall’ago ma non dalle moxe. Più il malato è debole, senza riserve di vitalità, meno netto e prolungato è l’effetto. Conviene allora chiedere all’agopuntore di sovreccitare le funzioni assimilative, di tonificare il sangue e l’energia prima di sperare in una reazione favorevole; vale a dire di facilitare e attivare la circolazione d’energia, l’equilibrio inn e iang. "Il buon medico deve anzitutto rilevare e regolare l’energia del malato". Aggiungiamo che, a parte la relatività microbo-terreno in generale, c’è ancora l’organizzazione difensiva dei leucociti, che dipende certamente dal terreno in generale, ma che può essere la sola parte deficitaria di un organismo vigoroso.

- I disturbi funzionali recenti, anche se gravi, su un organismo non ancora esaurito, sono guariti facilmente e rapidamente. Questo è il campo in cui l’agopuntura dà risultati che sembrano a volte miracolosi. Se l’organismo non è stanco e l’effetto benefico degli aghi cessa rapidamente, bisogna sospettare e ricercare con cura una lesione passata inosservata, a meno che non vi sia stato abuso di farmaci o di analgesici, cosa che ritarda l’azione, o raggi X recenti che uccidono i riflessi cutanei per parecchi mesi. Le lesioni organiche, infatti, naturalmente non possono essere guarite diversamente che dalla chirurgia. Tuttavia, anche in una lesione organica, c’è sempre una parte più o meno grande di congestione, di dolori, in breve di disturbi funzionali che, almeno questi, possono essere alleviati. Bisogna dunque ricordarsi che lesioni organiche lievi possono causare disturbi funzionali gravi. L’agopuntura dà in questi casi risultati sorprendenti e spesso duraturi. 

Agopuntura cinese Tomo III di George Soulié de Morant

George Soulié de Morant

La fortuna personale nelle famiglie e la pace nel mondo poggiano, in uguale misura, tanto su spiriti quanto su corpi sani. Le scoperte, fatte sperimentando e verificando le tradizioni e gli insegna­menti millenari della Cina, hanno per la ragione umana, per la salute pubblica e la pace del mondo, una grande importanza. In effetti, tra queste scoperte, ve ne sono alcune che permettono d’interrom­pere dal seno della madre tutte le eredità malefiche che si trasmettono nelle generazioni; e ve ne sono altre che, dall’infanzia, permettono di sviluppare la coscienza morale, la ragione, il giudizio, e di assicurare il pieno sviluppo dell’individuo.
Lo studio pratico della totipotente energia vitale, il mantenimento dei suoi apporti armoniosi e costanti in tutte le parti del corpo, la correzione, mediante essa di tutti i nostri disturbi, questo è il soggetto di questa «Fisiologia dell’Energia Vitale», scienza essenzialmente di sintesi pratica dell’essere umano.

Impregnati di dottrina cinese, dopo tre decadi di ricerca nei testi e di molteplici osservazioni di malati, abbiamo potuto arricchire, su certi punti, la scoperta antica fondamentale fatta dalla Cina, dell’esistenza di energia vitale, della:sua circolazione, dei punti di comando, della misurazione dell’energia attraverso i polsi, e del suo impiego pratico.

I Cinesi dopo un lungo periodo di vari secoli di maturazione, non hanno mantenuto che lo studio dei polsi ai tre primi segmenti indipendenti dell’arteria radiale (vedere cap. IV). Le mie ricer­che, secondo la loro dottrina e i loro metodi di sperimentazione, mi hanno permesso di riconoscere i significati di tre nuovi segmenti in ciascun polso.

I Cinesi non sembrano aver conosciuto l’indipendenza di ciascun bordo dell’arteria radiale. La scoperta che ho creduto d’aver fatto deve permettere di verificare il funzionamento dell’uno o dell’altro degli organi doppi; di controllare forse l’azione su l’un o l’altro lato dei corpi di ciascun organo semplice, di ciascuno dei lobi del cervello, del cervelletto, del bulbo e di ciascuna parte del midollo spinale; di distinguere la potenza relativa di ogni piano psichico, ecc. Sarà lecito ai clinici dei polsi giudicare e apprezzare la cosa testé affermata.

Queste scoperte permetteranno di farne, penso, molte altre. Una strada ci sembra tracciata.

Tra altre constatazioni, controllando, dopo ogni azione su di un punto, gli effetti ottenuti, ho trovato che era impossibile modificare il funzionamento di un organo, come i Cinesi lo concepisco­no, senza modificare quello di molti altri.

Lunghe e innumerevoli osservazioni mi portarono a scoprire delle Leggi d’Interazione mo­strando che ogni azione su di un organo per mezzo di un medicamento ha lo stesso effetto su altri due e un effetto contrario su ancora altri due.

Penso di avere provato anche che certi punti avevano degli effetti su di un numero più o meno grande di organi, certi agendo perfino su tutti gli organi e su tutto l’organismo. Questa conoscenza della Pluralità dei Comandi, preoccupazione essenziale del Vero Agopuntore, permette spesso di ridurre alla stimolazione di un punto, l’intervento su numerosi punti che potrebbero produrre degli effetti opposti l’uno all’altro.

E questo corollario conduce a provare un’altra scoperta ancora più importante: quella della Gerarchia dei Comandi.

Dal piano inferiore che non modifica che un organo, un membro, una parte dell’organismo, un muscolo, ecc., si ordinano i comandi di gruppi sempre più numerosi, fino ai comandi che agisco­no sulla forza che assicura in noi il perfetto equilibrio di tutte le funzioni, ci da una difesa che non permette ad alcuna influenza esterna di colpirci, e che, all’interno, va fino a misurarci forse al cento-miliardesimo l’apporto di certe sostanze indispensabili che il corpo produce e immagazzina.

Queste scoperte possono costituire la super struttura scientifica e pratica delle grandi tradizio­ni dell’Antichità Cinese. Grazie ad esse, diventa senza dubbio possibile comprendere meglio e meglio utilizzare nel fisico come nello psichico, l’incredibile onnipotenza vitale del nostro organismo.

Questa visione dell’Energia umana, non avrebbe potuto essere concepita se io non avessi potu­to studiare direttamente l’enorme raccolta di osservazioni e di spiegazioni della Cina Antica. Queste tradizioni ci sono pervenute nei testi originali, grazie alla perennità del suo pensiero scritto (gli ideogrammi cinesi fissano il pensiero e non il suono del linguaggio). Così, ho potuto tradurre gli 81 capitoli di un’opera attribuita al XXVII secolo a. C., L’ASSE IMMATERIALE (Lìng-tchrou, seconda parte della grossa antica raccolta NEI TSING, che comprende anche il SOLI OUENN). Questo libro, consacrato allo studio dell’energia umana, è il più antico del mondo, benché visibilmente interpolato da punti, passaggi meno antichi. L’Occidente ne ignorava persino il soggetto.

Le esplorazioni che non ho, da allora, cessato di fare; le spiegazioni delle cose scoperte che ho potuto dare con il controllo benevolo dei nostri grandi maestri, hanno senza dubbio più che raddop­piato le prime conoscenze che ho rivelato della Tradizione, e che ritroviamo in quelle numerose opere di volgarizzazione che poi si copiano l’un l’altra.

Pensiamo di apportare un primo contributo scientifico e pratico sulla descrizione e l’utilizza­zione dell’Energia umana; certi elementi molto precisi sono stati già pubblicati nella notevole e molto didattica opera di NIBOYET.

Questo autore, di incomparabile onestà scientifica, riconosce d’altronde che noi siamo una delle sorgenti della sua informazione, Attualmente, l’agopuntura è in pieno slancio, sia ahimè, il genere semplicistico che l’Accademia di Medicina ha saggiamente pensato di respingere, sia l’utiliz­zazione intelligente della Tradizione d’Asia in ciò che io ho pubblicato; sia già tra i ricercatori che mi circondano, la vera Scienza dell’Energia.

Degli ambulatori pubblici di agopuntura esistono a Beaujon, Cochin, St-Louis, Foch de Paris, ecc. A Lione, presso l’ospedale St-Luc.

Degli esperimenti sono stati fatti presso il dottor NIBOYET, a Marsiglia, da numerosi maestri della facoltà sotto la guida del dottor EXCKENROTH. Degli elettrocardiogrammi sono stati rilevati su 65 soggetti cardiaci, prima e dopo le sedute di agopuntura-, con delle modificazioni importanti regi­strate; e soltanto quando la puntura è fatta sul punto voluto.

Innumerevoli analisi del sangue prima e dopo la puntura hanno mostrato in particolare, dopo eccitazione del punto appropriato, l’invasione del torrente sanguigno da parte di 500000-1000000 di globuli rossi informazione. Il loro grande numero ha permesso di seguire il loro sviluppo di due ore in due ore fino allo stadio di maturità raggiunto in 15-18 ore. Si tratta qui, per esempio, di un meccanismo di ematopoiesi reale accelerata e non un semplice effetto di spleno-contrazione.

Devo segnalare che dei nuovi strumenti sono stati inventati per misurare le modalità dell’Ener­gia nel corpo. Citiamo il Pouret. Niboyet, basato su di un oscillometro catodico, a corrente domesti­ca, che da la misura della resistenza del corpo, all’invasione della corrente elettrica, lungo i meri­diani e ai punti di comando. L’apparecchio di LOCH, perfezionato da LEPLUS e POMPON, è basato su di un microamperometro collegato a due morsetti, e l’ago che permette di misurare l’intensità della corrente che passa tra due punti del corpo, sia di un solo lato del corpo, sia lungo i meridiani, sia ai punti di comando, prima e dopo eccitazione appropriata.

Altri strumenti sono stati fabbricati: Sonopuntore Leplus, Moxateur Leplus. All’apparizione di quest’opera, siamo convinti, che altri apparecchi ancor più perfezionati vedranno la luce e apporte­ranno alla fisiologia ufficiale (1) una dimostrazione eclatante della realtà dell’Agopuntura cinese. La scienza dell’Energia è in pieno sviluppo. 

Agopuntura cinese Tomo II di George Soulié de Morant

George Soulié de Morant

Per combattere un male utilizzando l’energia, è indispensabile conoscere innanzitutto le dif­ferenze esistenti tra i tre metodi riuniti sotto il nome di agopuntura. La Cina ne contempla soltanto due ma, in realtà, ne esistono tre. Il primo metodo, che potremmo chiamare agopuntura locale o anche primaria, di revulsione, consiste nell’applicare Vago al centro della zona dove il paziente avverte il dolore. Viene usato da coloro che non conoscono le localizzazioni dei punti, né i loro effetti, né i polsi, né la circolazione di energia. Non richiede alcun tipo di studio.

Naturalmente, viene usato per i dolori, le tumefazioni o le infiammazioni locali esterne, senza tener conto del fatto che in Cina, se un dolore si manifesta in una qualsiasi parte del corpo si ritiene che il meridiano che lo attraversa presenti già da qualche tempo un disturbo, causato dal cattivo funzionamento dell’organo con il quale è in relazione. D’altra parte, in Europa, non si ammette forse che una slogatura, per esempio, non possa prodursi senza un rilassamento dei tendini, dovuto generalmente ad una insufficienza ipofisaria? La vera agopuntura ne fa uso, a volte, dopo aver curato il disturbo causa della suscettibilità del terreno, per eliminare i cosiddetti «ramificazioni», che, altrimenti, scomparirebbero soltanto qualche ora dopo la seduta.

Il secondo metodo consiste nel curare l’organo malato in sé, attraverso il suo meridiano, senza preoccuparsi della causa di energia né delle interazioni di organi, e senza consultare i polsi. Si tratta dell’agopuntura «di soccorso», chiamata anche «regola del meridiano diretto». Viene raccoman­data nel caso delle malattie dette del sangue, fisse per localizzazione e costanti per intensità: quelle che gli Europei chiamano malattie organiche (senza tuttavia lesioni manifeste).

Questo metodo seduce particolarmente i medici europei, e soprattutto gli specialisti che tendo­no a tenere in maggiore considerazione l’organo piuttosto che l’interdipendenza degli organi. Molti di loro si accontentano di studiare i punti tonificanti e disperdenti di ogni organo, sulla base delle diagnosi di tipo europeo, senza preoccuparsi né della circolazione dell’energia, né dei polsi. Questo tipo di agopuntura è certamente un aiuto molto valido e richiede studi non lunghi, basati soprattutto sulla memoria. Come i farmaci, agisce direttamente sull’organo, ma ha un effetto immediato e non provoca intossicazioni. Come i farmaci, da sollievo al disturbo del momento, e sembra guarirlo, ma non guarisce il malato da un attacco di un altro genere, la cui causa comune è quella di non aver corretto il disturbo di energia. In tal modo, certi formaci possono guarire un’asma, ma la trasforma­no in eczema-, altri guariscono le emicranie ma le trasformano in asma.

In Cina, viene usata anche dagli «Operai Superiori», ma soltanto dopo aver definitivamente corretto il disturbo della circolazione di energia e per eliminare le «ramificazioni», soprattutto nei casi acuti, quando il tempo, i minuti, sono preziosi.

Non sarà mai in grado di procurare quella immunità contro tutte le malattie e contro tutte le epidemie constatata ’in Europa in certi individui privilegiati: immunità derivante da una perfetta circolazione di energia, da una fausta pienezza energetica di tutti gli organi e di tutto l’essere, da un ritmo interno inn-iang in perfetta unione con i ritmi cosmici (giorno-notte, luna nascente o calante, estate-inverno).

Il terzo metodo, per il quale non basta più apprendere ma bisogna anche comprendere, consi­ste nell’equilibrar e innanzitutto lo inn-iang e la circolazione di energia. Si dice infatti:

(Ta Tch. V, p. 22 r): «Quando i sei meridiani sono in armonia, si dice che non c’è malattia. E quand’anche ci fosse, si dice che se ne andrà presto da sola».

Esaminare con cura i polsi e far passare dall’uno all’altro l’energia bloccata o divenuta più lenta sino al perfetto equilibrio dei 14 polsi: ecco l’ideale di questa vera agopuntura. Per gli Antichi Maestri è l’unica che permetta di ristabilire l’accordo, l’armonia dell’essere umano con i ritmi cosmici e di sfruttare al massimo lo slancio vitale dell’Universo.

È difficile e complessa, poiché bisogna tenere a mente l’ordine dei passaggi di energia da un organo ad un altro, i ritmi ascendenti e discendenti dei giorni, della luna, ’delle stagioni. Bisogna attaccare, combattere ciò che è malato con ciò che è sano: lo inn con lo iang, lo iang con lo inn; i dolori della testa attraverso i piedi, quelli dei piedi attraverso le mani o la testa; quelli di destra con la sinistra, e di sinistra con la destra. A tale proposito, Piènn-ts’io (V sec. a.C.) scrive:

(Ta Tch. V, p. 23 v): «È proprio dell’Operaio Superiore curare ciò che non è ancora malato. L’Operaio Mediocre cura soltanto ciò che è già malato».

Questo metodo, che permette di guarire tutti i disturbi funzionali, è ancor più necessario nelle cosiddette malattie dell’energia, variabili sia per quanto riguarda la localizzazione che per le mani­festazioni, intermittenti per intensità, con remissioni più o meno lunghe (come il ciclo emicrania-asma-eczema; come i disturbi detti nervosi). Provoca trasformazioni di tutto l’essere sorprendenti e che sanno di miracoloso. 

Agopuntura cinese Tomo I di George Soulié de Morant

George Soulié de Morant

Dalla prefazione:
Sono lieto di presentare al lettore l’edizione italiana della «Agopuntura Cinese» di Soulié de Morant, che consentirà ai vecchi cultori dell’agopuntura, ma soprattutto ai neofiti, una più facile e immediata comprensione di questa disciplina, tanto apprezzata dai suoi sostenitori, quanto osteggiata invece spesso dai colleghi che con essa non hanno alcuna familiarità.

Parlare dell’agopuntura significa parlare solo di una parte della Medicina Tradizionale Cinese, la quale a sua volta è parte di tutto un monumento di cultura cosmico-naturalistica, alla base della vita e dell’organizzazione socio-economica dell’antica Cina.

Potremmo dire che, dei tanti aspetti della Medicina Cinese, l’agopuntura è quella più accostabile alla nostra mentalità occidentale, in quanto tecnica terapeutica di stimolazione. Quando pe­rò scopriamo che dietro ogni punto utilizzato esiste un significato fisiologico che si inserisce nel contesto di una concezione globale dinamica-energetica del nostro organismo in continuo equilibrio fra le sue varie parti e con l’ambiente esterno, allora il distacco con la nostra visione tipicamen­te organistica e tecnicista risulta evidente e le perplessità sulla validità di questa medicina si fanno strada.

Ma se, per un momento, ci soffermiamo a osservare il nostro organismo con i suoi ritmi biologici ciclati nel nictemerio e nelle ricorrenze stagionali, oppure prendiamo in considerazione certe patologie cicliche inspiegabili, come pure alcuni rapporti fra determinati fattori climatici e le nostre funzioni o fra le nostre componenti psico-affettive e certi tipi di somatizzazioni, allora la nostra mente corre alla ricerca di spiegazioni che la Medicina occidentale non riesce a dare, nonostante i suoi enormi progressi nel campo della ricerca diagnostica e di laboratorio.

È il momento della verità, in cui ogni medico che si rispetti cerca disperatamente di superare i limiti impostigli dalla scienza organicistica per passare alla Medicina delle funzioni, con tutte le sue implicazioni di ordine psico-somatico, cronobiologico, stagionale, nictemeriale... ecc.

È il momento in cui ci si chiede il perché per es. nel campo della fisiologia, l’evacuazione avviene sempre nelle ore mattutine e il sonno sempre nelle ore notturne, potendo il cambiamento forzato di queste abitudini esser fonte di squilibri psico-somatici svariati, oppure nel campo della patologia, perché l’attacco asmatico o certe cefalee insorgano preferenzialmente nelle prime ore del mattino o prediligano certe stagioni, come pure certe situazioni climatiche o psichiche.

E allora perché non affidarsi, per completare la conoscenza assolutamente insufficiente dell’essere umano, anche ad altri angoli visuali della sua fisiologia e della sua patologia?

Se poi questi diversi modi dì vedere l’uomo sono consolidati da millenni di esperienza che ne hanno confermato la validità, mentre, per certi aspetti, cominciano oggi ad essere affrontati e studiati dalla nostra scienza, ci rendiamo conto che alle nostre conoscenze mancava qualcosa che non si vede, ma che è alla base delle fenomenologie osservate, essendo alla base della esistenza stessa.

Infondo, non esistono differenze sostanziali fra la medicina occidentale e l’orientale, essendo comune ad entrambe l’oggetto-uomo e differenti soltanto i modi di vedere sulla patogenesi delle malattie.

Se teniamo conto infatti che, nell’insorgenza di una malattia, due fattori sono indispensabili e cioè la causa di malattia e l’organismo che tale malattia subisce, possiamo senz’altro affermare che la differenza fra le due Medicine consiste nel fatto che l’occidentale tiene in maggior conto le cause di malattia, mentre l’orientale prende in maggiore considerazione l’organismo ricevente, nel senso del terreno predisponente.

In tal senso quindi le due medicine possono integrarsi, rafforzando le possibilità terapeutiche a nostra disposizione, propendendo la orientale prevalentemente verso la potenzialità patogena e quindi la prevenzione, mentre l’occidentale verso l’attualità patogena e quindi la terapia.

Georges Soulié de Morant, con la pubblicazione nel 1954 dì questo trattato sull’Agopuntura Cinese, è stato il primo a far conoscere nei suoi veri fondamenti di «Medicina energetica» in Francia la Medicina Tradizionale Cinese e si può dire che è stato l’iniziatore di tutta una Scuola che, con il contributo successivo di altri grandi interpreti, quali Chamfrault, Nguyen Van Nghi... ecc., ha consentito la comprensione e quindi la diffusione in Europa di questa Medicina.

Presto l’Agopuntura cesserà di essere una medicina estremo-orientale per divenire, come diceva il Dott. Cantoni, medico capo del laboratorio di medicina aerospaziale di Parigi, una sorta di «Biocicloergologia», cioè scienza dell’energia in movimento nel campo della biologia.

Le prove scientifiche di questa Medicina, una volta altrettanto misteriosa che la radiazione cosmica e nucleare, come dice Borsarello, non tarderanno a permettere all’Agopuntura di passare onorevolmente sotto le forche caudine della facoltà di Medicina.

In questa convinzione, possa l’edizione italiana del Soulié de Morant rappresentare un ulteriore passo in avanti per la conoscenza in Italia di questa Medicina e un valido apporto alla realizzazione di quel bene supremo dell’uomo che è la «Salute», al raggiungimento del quale tutti i medici debbono tendere, quali che siano i mezzi di cui si servono.

Dott. Giuseppe Barbagallo 


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