Il Cacciatore d'Arte

Il tramonto della nobiltà e la rapace ascesa della borghesia
Il Cacciatore d'Arte di Vincenzo Prestigiacomo

valuta questo libro


1 voti registati.
punteggio totale: 5 stelle
media: 5 stelle in una scala da 1 a 5

ISBN: 978-88-7676-646-6
Edizione I Ristampa 2019, 178 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Mnemosine


€ 13,30    € 14

sconto del 5%
risparmi: 0,70

Altri libri dello stesso argomento
La terra del caos di Vito Mercadante
Il rumore degli embrici distrutti di Francesco Busalacchi
Sicilia del vino nell'800 di Rosario Lentini
'a Cursa di Giuseppe Pitrone
La luce è là : romanzo / Agata Bazzi di Agata Bazzi

Questa volta il prolifico giornalista-scrittore Vincenzo Prestigiacomo ci fa conoscere le avventurose vicende dell’antiquario palermitano Mario De Ciccio. La vita di questo mercante si intreccia, nel primo Novecento, con la colpevole miopia della decandente aristocrazia siciliana e con l’ascesa di un’avida borghesia che sotterrerà il dominio degli ultimi Gattopardi. Infatti, l’aristocrazia chiede aiuto alle banche private, che aprono i loro forzieri ma sul lato destro della bilancia caricano interessi da capogiro, al punto da costringere i clienti a svendere le loro terre ad amministratori furbi e cinici che si ingrassano alle spalle dei padroni. De Ciccio, che conosce bene la nobiltà e i suoi vizi, parte per Parigi alla ricerca delle opere d’arte svendute per far fronte alle improduttive spese di sfarzose feste. Prestigiacomo segue le tracce di De Ciccio, dei suoi ritrovamenti di opere d’arte e dell’incredibile clientela che frequenta la sua bottega in corso Vittorio Emanuele a Palermo, da Wagner a Freud.
Una mattina del luglio 1907 il napoletano duca d’Angiò affida a De Ciccio una tela di Rembrandt da vendere. È ritratta la palermitana Giulia Gezio, o più verosimilmente Saskia Rembrandt? È un luglio rovente e per De Ciccio inizia la ricerca di un compratore della preziosa tela che si concluderà nella Russia zarista.

Vincenzo Prestigiacomo

Giornalista e storico, scrive per “La Sicilia” e “La Gazzetta dello Sport”. E’ tra i più profondi conoscitori del centro storico di Palermo ed ha pubblicato sul tema oltre duemila articoli sul quotidiano “La Sicilia”. Da ventidue anni cura mostre d’epoca per lo Sportfilmfestival di Palermo diretto da Vito Maggio. Tra le pubblicazioni più note di Prestigiacomo: “I Florio. Regnanti senza corona”; “Il Palermo. Una storia di 100 anni”(prefazione di Candido Cannavò); “Il “Palermo racconta. Storie, confessioni e leggende rosanero” (prefazione di Roberto Ciuni); “L’epoca pionieristica della Targa Florio”, edita dall’Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico; “Un mito. La Targa Florio”, “storia dell’automobilismo siciliano a fumetti”.
Da 16 anni è giurato del Premio Bancarella Sport di Pontremoli. Ha collaborato con RaiTrade (storia dello sport siciliano) e Trm (per trasmissioni culturali). Nel corso del 2006 ha ricevuto i seguenti attestati: “Premio Savoia” per il giornalismo, “Premio Accademia del Mediteranno” e “Premio Campofelice di Roccella”. Conferenziere molto attivo, recentemente alla Fondazione Banco di Sicilia ha parlato dei Florio e dell’atmosfera culturale a Palermo tra Ottocento e Novecento. Vanta una delle biblioteche private più attrezzate di Palermo, con oltre 10.000 volumi che vanno dal Cinquecento ai giorni nostri.

Scheda dell'autore non disponibile

Scheda dell'autore non disponibile

BARBERA € 17,10
BARBERA di Giuseppe bagnati

Giuseppe bagnati

Questo libro viene pubblicato in occasione del centenario della nascita di Renzo Barbera (19 aprile 1920) e del cinquantenario della presidenza del Palermo (4 maggio 1970)


Un avvincente racconto che parte dalle origini della famiglia Barbera, della nascita dell’azienda del latte, sullo sfondo di una Palermo che cambia.

C’è poi la vita di Barbera, raccontata in prima persona dallo stesso Renzo.

Quindi la storia delle dieci stagioni alla presidenza del Palermo: di ogni campionato ci sono le testimonianze dei protagonisti da Vanello a Chimenti, da Majo a Silipo.

Di ogni campionato anche curiosità, documenti d’epoca, storie, cifre, momenti particolari che vanno oltre la vicenda sportiva. Ci sono poi i racconti di personaggi che hanno attraversato la vita di Barbera come Ignazio Arcoleo e Silvio Palazzotto.


Un capitolo è dedicato alla Juventina, la squadra di cui Barbera negli anni Cinquanta è stato presidente con le testimonianze dei protagonisti di quel periodo.
C’è anche la storia della Polisportiva Palermo, che durante la presidenza Barbera, aveva dato vita alle squadre rosanero di atletica leggera, basket e pallavolo, anche questa raccontata da chi ha partecipato a quell’esperienza.

 

Quando è morto Renzo Barbera suo figlio Ferruccio ha chiesto a Giuseppe Bagnati e a Vincenzo Prestigiacomo di scrivere un libro sul padre. Bagnati, compagno di classe alle elementari di Ferruccio, aveva seguito da vicino per il Giornale di Sicilia i dieci anni della presidenza Barbera, non soltanto nei momenti più importanti (promozione in A del 1972 e le due finali di coppa Italia del 1974 e del 1979), ma anche intervistandolo più volte e raccontando altri episodi di quei dieci anni. A Prestigiacomo, suo amico di vecchia data, Barbera aveva affidato le sue memorie, raccontandogli, nel corso degli anni, la sua storia.

Due i momenti particolarmente toccanti di questi incontri: il primo è legato all’8 settembre 1986, il tragico giorno della radiazione del Palermo dai quadri federali del mondo del calcio. Quel pomeriggio Barbera ha cominciato a raccontare la sua vita. 

L’altro momento importante è quello del 15 maggio 2002. Con Prestigiacomo quel pomeriggio c’è Silvio Palazzotto, per dieci anni suo fedele segretario in viale del Fante. Renzo e Silvio sono seduti in un divano dandosi la mano per quasi tutto il lungo tempo dell’incontro. Renzo ha il volto scavato, divorato dalla malattia che l’ha colpito. Morirà quattro giorni dopo.

I Florio - Regnanti senza corona - edizione Pocket di Vincenzo Prestigiacomo

Vincenzo Prestigiacomo

“I Florio. Regnanti senza corona” è la storia appassionante e drammatica di quattro generazioni della famiglia che ha modificato il corso della storia della Sicilia.
L’autore ripropone una nuova e più accurata versione della storia dei Florio. Anni di ricerche negli archivi privati e nel mondo del collezionismo hanno portato alla luce una grande mole di fotografie e documenti inediti che smentiscono molte leggende legate alla famiglia originaria di Bagnara Calabra. Pagine che hanno consentito di creare un nuovo percorso sulla storia siciliana dei Florio a partire dal 1786, da quando a Napoli si incontrano il bagnaroto Paolo Florio e il palermitano Giovanni Custos.

I Florio € 26,60
I Florio di Vincenzo Prestigiacomo

Vincenzo Prestigiacomo

“I Florio. Regnanti senza corona” è la storia appassionante e drammatica di quattro generazioni della famiglia che ha modificato il corso della storia della Sicilia.
Il noto giornalista palermitano Vincenzo Prestigiacomo ripropone una nuova e più accurata versione della storia dei Florio. Anni di ricerche negli archivi privati e nel mondo del collezionismo hanno portato alla luce una grande mole di fotografie e documenti inediti che smentiscono molte leggende legate alla famiglia originaria di Bagnara Calabra. Pagine che hanno consentito di creare un nuovo percorso sulla storia siciliana dei Florio a partire dal 1786, da quando a Napoli si incontrano il bagnaroto Paolo Florio e il palermitano Giovanni Custos.
Il testo racconta della ricchezza e del dissesto, di nascite, malattie, lutti, vizi, sontuosi ricevimenti con re e regine, imperatori e imperatrici, zar e zarine tutte storie documentate e scrupolosamente verificate. C’è il mondo dell’alta finanza con i Rothschild, i Morgan, i Lipton. Insomma, tutto lo splendore e il declino della famiglia Florio, che raggiunge l’apice
della potenza con Vincenzo I e la consolida con Ignazio senior. Fino agli ultimi eredi, Ignazio junior e Vincenzo III, che fanno calare il sipario sulla drammatica storia dei Florio. Nel quadro della narrazione si descrive anche la vita e gli avvenimenti di una Palermo che non esiste più. In primo piano Donna Franca, toccata dal successo ma anche da tanto dolore.
È una delle “dame di Corte” più influenti d’Italia fino all’avvento del fascismo. Donna di forte temperamento, giustifica persino i tradimenti del marito. La scomparsa di tre figli in poco più di un anno conduce alla depressione di Donna Franca e al pessimismo schopenhaueriano di Ignazio: “Dio mi perdoni, comincio a dubitare della giustizia, di tutto”.
Il fratello minore, Vincenzo III, irrequieto sin dalla nascita, fu un pioniere della comunicazione e un vulcano di idee.
Ricco, colto, moderno. Qualità che fanno di questo gentleman un indimenticabile eroe del Novecento. Nel silenzio dell’Olivuzza, fra l’altro, il giovane Florio matura l’idea di allestire una grande competizione automobilistica tra festoni di ulivi e ginestre nelle tortuose strade delle Madonie. La chiama “Targa Florio”. Il 6 maggio 1906 le vetture scattano rombanti e fumanti. La corsa diventa subito una leggenda.
Il reportage storico della famiglia è completato e arricchito dalla figura discreta di Lucie Hanry, la seconda moglie di Vincenzo III. Donna affascinante dai modi gentili, amante dei salotti e delle buone maniere. Modella francese contesa da pittori famosi come Federico Beltràn Masses, Vincenzo la conosce nel 1912, in una libreria all’ombra della Tour Eiffel.
Lei è colta, brillante, sportiva. Tra i due è subito colpo di fulmine.

La città si sveglia fascista di Vincenzo Prestigiacomo

Vincenzo Prestigiacomo

L’avvento del fascismo crea a Palermo un clima politico teso come nel resto dell’Italia. Gli aderenti al Circolo Universitario Cattolico denunciano aggressioni delle camicie nere locali che strappano ai giovani popolari la loro tessera. A rischio anche la vita di Don Luigi Sturzo, che nel luglio 1923 dà le dimissioni da segretario del Partito Popolare Italiano e si rifugia a Londra.


Nel capoluogo siciliano l’imprenditoria non decolla. Hanno difficoltà a trovare un’occupazione i giovani laureati e i capifamiglia sopra i cinquant’anni. Il 1923 si apre con la tragica notizia della morte di re Costantino di Grecia, che alloggia a Villa Igiea. La figlia Irene grida: “Papà è stato ucciso, non ho dubbi”.


Intanto la città si imbelletta per la visita ufficiale del Duce, che promette: “La Sicilia ha problemi di strade, di acqua, di mafia. Prenderò misure per tutelare i galantuomini”.


Piomba in Sicilia Cesare Mori e con i suoi metodi forti costringe il popolo a collaborare contro la mafia. Nel mirino del “prefetto di ferro” l’on. Alfredo Cucco, il più votato nell’isola dal regime.

Escono dalla scena i Florio, una famiglia che ha dominato in Sicilia e oltre lo Stretto per più di un secolo. La vita mondana è movimentata dalle potenti famiglie aristocratiche più in vista. Palermo si mobilita per le nozze tra Cristoforo di Grecia e Francesca d’Orleans; la cerimonia si svolge alla Cappella Palatina. Intanto sale alla ribalta nello scenario internazionale Fulco della Verdura, che affascina Coco Chanel creando curiose spille a forma di conchiglie.


Negli anni bui della guerra godono di privilegi capi fascisti e alti ufficiali. L’arrivo degli Alleati restituisce ai siciliani speranze di giorni migliori. Il Separatismo vive tra inganni e delusioni.


Il dopoguerra è la stagione delle conquiste con sete di libertà e fame di terra. Dopo i sanguinosi delitti della banda Giuliano, la Sicilia cerca di cambiare volto. Ed è qui che vengono accesi i riflettori sul “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, mentre entra in vigore la legge Merlin

Il principe irrequieto di Vincenzo Prestigiacomo

Vincenzo Prestigiacomo

Il racconto di una vita non si esaurisce con l’ultima pagina di un libro. Finita la lettura si riapre in noi il desiderio di saperne di più, di comprendere meglio le ragioni, i moventi, le relazioni, quelle che Gadda chiamava le ‘concause’ che infittiscono di non sense e tramano di mistero tutta intera un’esistenza. Nel caso di Raimondo Lanza di Trabia gli elementi per riaccendere le luci della scena subito dopo averle spente ci sono tutti, a cominciare proprio dalla sua fine, il suicidio sull’asfalto di una strada romana, un grigio mattino di novembre. Un volo d’angelo come nel mare siciliano, al sole di Trabia, nel sangue della mattanza; una caduta, l’ultima di tante altre prima. Unico testimone un qualunque benzinaio.

Non diversamente il romanzo del cugino Giuseppe Tomasi, accorso tra gli altri quella mattina, si chiudeva con una caduta: «Pochi minuti dopo, quel che rimaneva di Bendicò venne buttato in un angolo del cortile che l’immondezzaio visitava ogni giorno. Durante il volo giù dalla finestra la sua forma si ricompose un istante: si sarebbe potuto vedere danzare nell’aria un quadrupede dai lunghi baffi, e l’anteriore destro alzato sembrava imprecare». Anche Raimondo, scendendo per l’ultima volta lo scalone della sua villa alle Terre Rosse, aveva guardato sul soffitto il suo stemma, il leone rampante e aveva detto al fratello Galvano: «Non ti sembra un po’ invecchiato e senza voglia di lottare?»

In questo libro c’è molto: c’è la rappresentazione di importanti momenti della storia civile e privata dell’Italia tra le due guerre, c’è il difficile e aspro secondo dopoguerra, c’è l’attenzione minuta alle mode, alle abitudini e alle smanie di certa aristocrazia siciliana e internazionale, c’è la ricostruzione attraverso la memoria di numerosi protagonisti di episodi che finiscono col ricomporre le tessere di quel tempo, c’è perfino l’ammirazione del narratore per i personaggi intervistati, tutti amici, parenti, conoscenti, tutti di alto livello sociale.

Salvo Zarcone

SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE per i libri Nuova Ipsa Editore


NUOVI METODI DI PAGAMENTO

Apple Pay
paga con il tuo dispositivo Apple tramite il sistema di pagamento sicuro Apple Pay
pagamento con carta di credito apple pay


Carte di Credito
Paga direttamente con la tua carta di credito preferita in modo sicuro e veloce
pagamento con carta di credito visa, amex, mastercard, american express


CARTA DEL DOCENTE seleziona la voce cartadocente come metodo di pagamento e inserisci il codice del buono

argomenti trattati in
Il Cacciatore d'Arte

Maggiori informazioni:

risolvi ogni tuo dubbio inviandoci una email: