Letteratura - Classici

Selezione di testi di varia: biografie, carteggi, gialli, classici, poesia, racconti, romanzi storici, romanzi, noir, storia della Sicilia, storia e tradizioni popolari.

Un critico inglese dell’800, Walter Pater, distingueva la grande poesia dalla buona poesia. Per buona poesia intendeva la poesia che si limita a registrare un solo aspetto della vita e dei sentimenti umani visti da un solo punto di osservazione, e quindi personali e provvisori ma oggettivati con passione. Per grande poesia quella che focalizza l’obiettivo sull’uomo nella sua totalità, ne registra la varietà e la mobilità del sentire e del pensare e ne ricostruisce la storia.
La grande poesia, dunque, grazie ai suoi contenuti, coinvolge il lettore che in essa si identifica, in assoluto; e per essa si commuove, si esalta, si adira, si giustifica, si condanna, gioisce o si addolora. E si educa. Perché essa tocca tutte le corde che presiedono alla cosiddetta vita spirituale dell’uomo e ne interessano la “cassa di risonanza”.

Le Metamorfosi di Ovidio sono la storia della vita, animale e vegetale, sulla terra, dalle origini al tempo del poeta, e la storia dell’uomo: del suo vivere sulla terra, tra bellezze e turpitudini, vittorie e sconfitte, generosità e ingiustizie, persecuzioni e delitti, arroganza e sottomissioni.
L’eterna storia, insomma, del rapporto tra chi è armato e chi è inerme; tra uomini che nel mondo si propongono come Dei, contro la vita, e uomini che, rimanendo uomini, volano alto sulle ali della genialità (e dell’intuito) e salvano la vita, nelle sue mille forme e mille identità, dall’aggressione distruttiva del Potere.

Questo è il significato delle Metamorfosi: il trionfo della vita, che gli uomini-Dei pretendono di annientare ma che un Dio-Dio, quale che fosse, trasfigura e salva per mezzo di altri uomini fatti a sua immagine e somiglianza. Le forze demoniache del Potere possono trasfigurare o sfigurare l’energia che genera la vita ma mai sopprimerla.

Gina D’Angelo Matassa
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