Isolati si muore

Isolati si muore di Angelo Vecchio

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ISBN: 9788876765704
Edizione 2014, 104 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Mistery


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Ci sono due tipi di uomini. C’è chi segue la strada dei codici morali e chi no.

Il fuorilegge è un barbaro, impugna le armi e distrugge. È una verità crudele.
Invece, l’uomo corretto crede nel proprio lavoro. Lo sceglie, come ciascuno di noi imbocca una via piuttosto che un’altra.

Nessuno ha mai potuto raccontare di essere stato colpito in pieno petto da un fulmine. 

Angelo Vecchio

Angelo Vecchio è un giornalista che da oltre trent’anni si occupa di cronaca nera. Ha lavorato tra Catania e Palermo, dove si è laureato in Scienze Politiche. Attualmente lavora al Giornale di Sicilia. Ha collaborato con agenzie di stampa e quotidiani nazionali. È autore di storie verità, di romanzi e racconti.

Capitale sotto ghiaccio di Angelo Vecchio

Angelo Vecchio

Chi ha tanti soldi è sempre in movimento, da un punto all’altro della terra, in cerca di qualche cosa. A volte di un’opera d’arte, della quale vuole l’esclusiva, anche se la chiude in una cassaforte e la guarda di tanto in tanto. Il ricco se ne frega se priva il resto del mondo del piacere di poterla contemplare, sia pure per un istante. Figuriamoci quando si tratta di qualcosa che non è in commercio. Il ricco sa come fare per procurarsela, conosce i canali, sa a chi rivolgersi e non bada a spese.

Ancora una volta Angelo Vecchio in questo giallo scandaglia le più basse perversioni umane nascoste dietro il perbenismo. 

Bersaglio bianco € 11,90
Bersaglio bianco di Angelo Vecchio

Angelo Vecchio

L’ambizione, il denaro, il potere. La freddezza nel commissionare delitti, l’indifferenza davanti alla morte violenta. Sono qualità che mostrano il lato oscuro degli esseri umani.

Racchiuso in queste pagine c’è un uomo che, dietro un perbenismo senza veli, umilia la specie. 

Uomini e donne € 6,80
Uomini e donne di Angelo Vecchio

Angelo Vecchio

Due storie ‘siciliane’, singolari e strane eppure ‘storiche’, radicate in un preciso contesto temporale e culturale da cui traggono la loro particolare coloritura e il loro specifico significato, due storie al cui interno l’ambientazione risulta alla fine determinante.

Nella prima Nenè Arena, un pescatore del mare africano che si adatta un po’ a tutti i mestieri, possiede uno sguardo magnetico che eccita e soggioga l’eros delle donne con le quali viene a contatto. Un don Giovanni in Sicilia minore di brancatiana memoria che emerge dalle rive del suo mare isolano alle cronache mondiali degli anni sessanta perché nel tempo ha messo su più che un harem una vera e propria tribù. Una storia semplice, si direbbe, eppure dietro si nascondono le storie a volte toccanti di tanti abbandoni, di tante donne sbandate o perdute alle quali Nenè ha offerto una singolare eppur dignitosa forma di convivenza.

John Spadaro de La villa dell’inganno è «poco più di un ragazzo quando mette per la prima volta piede in Sicilia». È il 10 luglio del ’43 e John fa parte di un piccolo commando alleato che dovrebbe essere paracadutato alle falde dell’Etna per far esplodere un deposito di munizioni e invece si ritrova proprio al centro dei combattimenti nella piana di Catania. Qui conoscerà il barone di Valguarnera, col quale avrebbe dovuto prendere contatto, e soprattutto le figlie, Mafalda dagli occhi verdi e Giuseppina silenziosa e sensuale.

Vecchio riesce a dare a entrambe le ‘storie’ tinte e colori molto materici e, specialmente, nella seconda, una particolare suspence che tiene in sospeso sul filo della trama il lettore fino all’ultima riga.

La mafia del culo € 12,75
La mafia del culo di Angelo Vecchio

Angelo Vecchio

Una grande città, la vita quotidiana, il traffico automobilistico, il frastuono, i problemi familiari, i ricchi che accumulano sempre più soldi e i poveri che sognano un gratta e vinci milionario.

Uno sparo in pieno giorno, davanti alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo, mentre in via Maqueda la vita scorre come sempre, frenetica. Un uomo sui quarant’anni cade bocconi, centrato da un colpo d’arma da fuoco. È la soluzione totale. La vittima è un docente universitario. L’indagine finisce nelle mani di un giovane funzionario di polizia.

Delitto passionale? Omicidio di mafia? Cosa c’è dietro l’assassinio del professore?


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