La dimora delle quindici prostrazioni

La dimora delle quindici prostrazioni di Asma Gherib

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ISBN: 978-88-7676-497-4
Edizione 2013, 180 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Colapesce

Versione ITALIANO / ARABO


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Il conciso canzoniere della poetessa contiene varie caratteristiche delle maqamat, dalla mistica alla musica. La composizione unisce la semplicità ad una misteriosità accompagnata dalla musica, peculiarità connaturale alla forma poetica in generale e, in particolare, derivata
dalla melodia e dall’armonia d’ogni singolo verso, ma più importante di tutto è il lato esoterico e arcano di questa raccolta poetica.
I tòpoi utilizzati nel divan della Gherib si riscontrano abbondantemente fra le opere della mistica islamica in entrambe le sue lingue principali, cioè il persiano e l’arabo.

La dimora delle quindici prostrazioni dal punto di vista prosodico è un componimento moderno e i versi non seguono le regole della metrica quantitativa della letteratura classica arabofona. Probabilmente tra i vari temi presenti nella poesia della Gherib, il più interessante da trattare in questa breve introduzione è il dialogo surreale che emerge ampiamente nel corso del divan. Si tratta di domande, risposte, apostrofi e dialoghi esoterici che si svolgono fra i vari personaggi presenti nell’opera: ad esempio, tra la poetessa e il Signore, oppure il Veglio, o comunque un’altra esistenza suprema; personaggi sconosciuti e misteriosi che interloquiscono fra loro medesimi con un linguaggio pieno di riferimenti mistici e trascendentali.

Per quanto riguarda la retorica, il canzoniere è abbastanza denso, con similitudini, allusioni, metafore, ripetizioni e paronomasie facilmente rintracciabili; ma in questo quadro retorico la figura più rilevante è l’allegoria: una specie di tota allegoria che narra la storia dello sviluppo mentale e spirituale della poetessa, in un percorso immaginario e soprannaturale.
Un percorso che invita il lettore a scoprire lo splendore di un reame ignoto, situato tra l’Oriente e l’Occidente, la luce e l’oscurità, la realtà e l’immaginazione, lo spirito e la materia. 

Asma Gherib

Nata in Marocco, Asma Gherib è una scrittrice, poetessa e traduttrice residente in Italia. Laureatasi in Lingue e Letterature Straniere, con una dissertazione di Storia Islamica dal titolo I segreti delle lettere introduttive del Corano, ottenendo il massimo dei voti, ha successivamente

conseguito il Diploma di Master Internazionale in Studi Islamici sui Paesi Arabi ed Africani e il dottorato in Civiltà, Culture e Società dell’Asia e dell’Africa, presso la Sapienza (Roma). La sua tesi di dottorato era sulla Hadathah in Marocco dalla storia alla letteratura/Muhammad Bannis come caso di studio. Nello stesso anno si diploma in editoria a Roma presso l’Agenzia Stylos di giornalismo e comunicazione.
Nel 2006 pubblica in Marocco con IBMH, la sua raccolta narrativa Kharaja wa lam ya‘ud ‘Uscì e non tornò mai più’. Nel 2009 vince il secondo premio internazionale di poesia Città di Sassari per il suo testo Il paguro. Nel 2009 Clepsydra Edition pubblica la sua prima raccolta poetica Senza Te, e Sussurri al di là del mare, raccolta di 14 testi di poesia araba contemporanea di autori appartenenti a vari paesi arabi. Nel 2010 traduce dall’arabo all’italiano Tingitanus; opera teatrale del drammaturgo marocchino Zoubeir Ben Bouchta. Nel 2011 pubblica con Nuova Ipsa Editore, Quaranta poesie sulla lettera, raccolta del poeta iracheno Adeeb Kamal Ad-deen.

http://asmaaegherib.wordpress.com


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