Giovanni Francesco Brancaleone

Quanto siano salutari i bagni

Sia per conservare la salute sia per curare i morbi. Dialogo contro i nuovi medici
Quanto siano salutari i bagni di Giovanni Francesco Brancaleone

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ISBN: 9788895642031
Edizione 2004, 160 PAGINE

Editore: Aboca Edizioni



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Nel Rinascimento tutta l’igiene presenta innovazioni ed un incremento notevole: quella personale è abbastanza curata; venivano usati saponi profumati ed il bagno nella vasca era pratica comune anche per fini terapeutici per diverse malattie.
In questo periodo, i medici italiani ponevano molta fiducia nella validità terapeutica dei bagni sia caldi che freddi, primo fra tutti Giovanni Francesco Brancaleone che si sforzò, scrive il De Renzi, "di raccogliere tutte le prove e di riunire molti fatti e molte autorità per provare il vantaggio che si era tratto dagli antichi e che poteva darsi dal ragionato uso dei bagni sia come mezzo igienico sia come mezzo terapeutico".

In un suo trattato del 1535, De Balneis quam salubri sint tum ad sanitate tuendam, tum ad morbos curandos, del quale Aboca Edizioni nel suo Quanto siano salutari i bagni ne propone la traduzione, Giovanni Francesco Brancaleone si oppone decisamente all’uso dei purganti che erano alla base della terapia del tempo, evidenziando l’utilità dei bagni in moltissime infermità tra le quali anche le febbri intermittenti e le affezioni sifilitiche.

Giovanni Francesco Brancaleone con la sua opera fu senza dubbio un precursore e gli va riconosciuto il merito di aver avviato uno studio sistematico sull’uso curativo dei bagni, aprendo così la strada alla moderna idroterapia.

Quanto siano salutari i bagni sia per conservare la salute sia per curare i morbi. Dialogo contro i nuovi medici è stato curato per Aboca Edizioni dal Prof. Leonardo Colapinto, presidente emerito e membro effettivo del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Romano.
Libero docente in Storia della Farmacia all’Università La Sapienza di Roma, è autore di numerose pubblicazioni di argomento storico-farmaceutico, accademico corrispondente della Real Accademia de Farmacia di Madrid e socio effettivo dell’Académie Internationale d’Histoire de la Pharmacie  

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