Il destino del corpo

l’uomo e le nuove frontiere della scienza moderna
Il destino del corpo di Alessandro Pumo

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ISBN: 978-88-7676-202-4
Edizione 2002, 112 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Empedoclea


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Questo libro testimonia della frattura avvenuta tra sapere scientifico e coscienza dell’uomo e dell’estraniarsi dei reciproci obiettivi. L’intrusione della tecnologia nell’ambito della procreazione, le possibilità di clonazione dell’essere umano e la minaccia alla bio-diversità, le pretese di brevettabilità della materia vivente pongono alle nostre coscienze alcuni interrogativi cruciali collocandoci in una posizione di smarrimento e disorientamento. La realtà vissuta nella sua molteplicità e anarchia, attraversata da un pullulare di diverse correnti centrifughe, scomposta in una pluralità di ragioni e culture frammenta l’unità del nostro essere soggetti e ci rimette in una dimensione di "spaesamento" dove nella mancanza di ogni fondamento il disincanto del mondo e le ragioni pratiche della scienza rompono ogni argine e ammutoliscono ogni possibilità di risposta.

Nell’apertura di questo pensiero forse il sapere scientifico e le sue realizzazioni potrebbero essere riconsiderate non più fine ultimo ma semplice mezzo dell’umanità anticipando lo stesso esercizio bioetico in una riflessione che ne valuti attentamente i rischi di subalternità e coerenza alla forza dello stesso sviluppo scientifico.

Alessandro Pumo

Alessandro Pumo vive a Catania dove svolge l’attività di medico. Nell’ambito delle sue ricerche ha approfondito i temi della bioetica e del rapporto tra soggetto, scienza e mondo della tecnica. Ha studiato i rapporti e le diversità tra approccio medico convenzionale e non convenzionale. Ha tradotto e curato l’edizione italiana del volume Metodologia omeopatica in psicopatologia di J. Barbançey.

Il destino del corpo (Remainders) di Alessandro Pumo

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