James T. Kent

Il grande interrogatorio omeopatico

Il grande interrogatorio omeopatico di James T. Kent

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ISBN: 88-86893-43-4
Edizione , 96 PAGINE



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Questo questionario è conosciuto da molto tempo, ma nessuno l’ha ancora tradotto, intimorito senza dubbio dalla lunghezza del testo sproporzionato all’argomento.

Perché allora tradurlo? Qual è la sua utilità?

Questo questionario è molto interessante quando si vuole approfondire un aspetto particolare del malato, come i suoi dolori o i suoi mal di testa o il suo stato mentale, ecc.

È in questo senso che viene utilizzato: bastano pochi minuti per interrogare il paziente, se si parte da una determinata ‘Sezione’.

Secondo vantaggio di questo ‘Grande Interrogatorio’ è che segue passo per passo l’ordine del Repertorio di Kent. Utilizzandolo si è quindi certi di passare in rassegna tutte le rubriche di questo libro, che è unico nella storia della Medicina.

Sappiamo che Kent curava i suoi malati per corrispondenza; li vedeva una volta e poi li seguiva per lettera e se ce n’era bisogno inviava loro questo suo questionario.

Potrebbe quindi essere molto utile lasciare qualche copia di questo libretto nella sala d’attesa dell’ambulatorio omeopatico, perché è stato ampiamente sperimentato quanto il lavoro sia facilitato quando il paziente ha veramente capito l’importanza di permettere che il medico raccolga una dettagliata anamnesi.

Aforismi e Massime     di James T. Kent

James T. Kent

Questa raccolta di Aforismi e Massime di Kent è stata per me una piccola ’rivelazione’. Sapevo che il Pensiero di Kent completava in modo perfetto quello di Hahnemann donando più organicità, maggiore sviluppo e chiarezza metodologica dal punto di vista applicativo e sapevo anche che la lettura dei Classici, specie delle opere dei Fondatori dell’Omeopatia era di estrema importanza per un Omeopata, ma non credevo che il Pensiero di Kent arrivasse a tanto.

Si rinnova in me lo stupore ogni volta che lo leggo e rileggo, perché rimane tuttora innovativo. Mentre lo medito mi chiedo sempre quanti Omeopati odierni possiedono tale conoscenza dell’Uomo e della sua malattia.

Il vero senso della Omeopatia Unicista è quello di somministrare una terapia capace di andare alle ’radici’ della malattia umana e Kent ci svela a che livello è accovacciata questa ’disarmonia’, ma noi facciamo molto poco o quasi nulla in questa direzione.

In conclusione, data la condizione attuale dell’Omeopatia italiana, invito tanto calorosamente quanto umilmente ogni Collega a meditare e lungo questo testo di Kent e altre Opere dei nostri Maestri, non tanto per saper curare meglio i nostri Pazienti (questa sarà una ovvia conseguenza), quanto per guarire noi stessi attraverso la presa di coscienza della propria debolezza umana.


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