Alle origini della psicosi

percorsi di studio tra clinica e cultura
Alle origini della psicosi di Daniele La Barbera

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NOVITÀ
ISBN: 978-88-7676-677-0
Edizione 2017, 160 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Empedoclea


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disturbi psicotici rappresentano tutt’oggi una delle sfide più impegnative della psichiatria e della psicologia clinica a motivo della loro varietà di manifestazioni psicopatologiche, del grado di disabilità che possono comportare, del rilevante carico familiare e degli elevati costi che impongono alla società.
Crescenti evidenze scientifiche supportano l’idea che i sintomi psicotici siano significativamente diffusi nella popolazione, in uno spettro psicopatologico che si estende dalle esperienze psicotiche sub-cliniche alle forme più strutturate di disturbi psicotici schizofrenici e affettivi (Van Os et al., 2009). Per tale ragione, negli ultimi anni, si è registrata una maggiore attenzione scientifica e clinica al riconoscimento e alla presa in carico di forme prodromiche o attenuate (secondo la recente proposta diagnostica del DSM-5) dei disturbi psicotici, nonché a tutti quei fattori relazionali, biologici e sociali che possono precipitare l’insorgenza di tali disturbi negli individui predisposti, inclusi gli eventi di vita stressanti e, in particolar modo, le esperienze traumatiche interpersonali, i disturbi della comunicazione familiare, la migrazione e l’isolamento sociale, il consumo di sostanze di abuso come cannabis e stimolanti (Howes et al., 2012).
Da un punto di vista clinico, va inoltre considerato il progressivo impegno dedicato allo sviluppo di metodologie e protocolli rivolti a tutti quei pazienti etichettati come psicotici e tradizionalmente considerati non idonei al trattamento psicoterapico; tutto ciò, naturalmente, ha arricchito sempre di più l’esperienza dei clinici per la particolarità dei contenuti offerti da questi pazienti e per la risonanza che essi producono tanto sul versante relazionale, quanto su quello emotivo di chi si confronta con loro. Non a caso, precorrendo in maniera assolutamente originale le più recenti teorie neurobiologiche (Kapur et al., 2005), Jung si era reso conto di come i disturbi psicotici si caratterizzino per una notevole polarizzazione sui più profondi temi antropologici ed esistenziali, la cui aumentata salienza sembra corrispondere ad un’iperattività delle regioni sottocorticali (Silverstein, 2014).

Daniele La Barbera

Professore ordinario di Psichiatria, direttore della Scuola di Specializzazine in Psichiatria, Università degli studi di Palermo, Direttore dell'UOC di Pischiatria, AOUP "P.Giaccone" di Palermo

Luigi Baldari

Micropsicoanalista, Responsabile UOS Psicoterapia Studi e Ricerche, Dipartimento di Salute Mentale ASP Messina

Lucia Sideli

Dottore di ricerca in Neuroscienze e disturbi del comportamento, Università degli Studi di Palermo, Psicoterapeuta in formazione


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