Forme del Centro

percorsi analitici dal Viaggio al centro della terra al nucleo dell’uomo
Forme del Centro di Gaetano Roberto Buccola

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ISBN: 978-88-7676-539-1
Edizione 2013, 212 PAGINE



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La riflessione sugli aspetti e i motivi del viaggio di ciascuno verso il proprio centro interiore, il proprio Sé, trae linfa dall’allusivo e fecondo contatto, dal rapporto vivo e costante con la metafora del romanzo Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne; Buccola trova in quest’opera una suggestiva, efficace e appropriata metafora per parlare di quell’altro Viaggio, che riguarda ciascuno di noi e che a lui sta forse più a cuore: il Viaggio Interiore, il Viaggio dell’Anima e verso l’Anima.

Un “viaggio fisico” quello del libro di Verne che nel lavoro di Buccola diventa “viaggio psichico”, con i propri motivi archetipali e le dinamiche connesse. In questo lavoro l’autore ci propone e illustra la forte corrispondenza fra il viaggio fantastico nelle profondità della terra (quello appunto descritto da Verne) e il viaggio interiore che ciascuno di noi vive durante l’intero corso della vita, spesso sapendone poco e lasciando non di rado nell’Inconscio i segreti e i misteri del proprio mito e delle proprie vicende.

Buccola cerca di curare questa lacuna della nostra coscienza ponendo tutta la nostra attenzione e cura sull’importanza del viaggio interiore, non dimenticando di farlo anche attraverso alcuni paradigmi e passaggi tipicamente alchemici.

Nel libro di Verne l’impresa parte dal vulcano islandese dello Sneffels - Buccola ha voluto non a caso, simbolicamente, usare proprio “Sneffels” quale nome per il suo nascente, contemporaneamente al libro, circolo psicoanalitico - dove il Gelo e il Ghiaccio si trovano in opposizione al Fuoco del Vulcano, la Terra in cui si entra all’Acqua dell’Isola dei Ghiacci e ai vapori, Geyser, che sanno evidenziare, quasi “concretizzare”, l’elemento invisibile eppur sempre presente dell’Aria.

Il “viaggio al centro della terra” si conclude a Stromboli, proprio dirimpetto alle coste della Sicilia dei miti e della classicità, del mare profondo e inconscio con i suoi abissi, dell’emergere e riemergere dell’isola di Ferdinandea, la Sicilia di Gaetano Roberto Buccola.

 

Gaetano Roberto Buccola

Scheda Biografica non disponibile

Forme del Centro (Remainders) di Gaetano Roberto Buccola

Gaetano Roberto Buccola

La riflessione sugli aspetti e i motivi del viaggio di ciascuno verso il proprio centro interiore, il proprio Sé, trae linfa dall’allusivo e fecondo contatto, dal rapporto vivo e costante con la metafora del romanzo Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne; Buccola trova in quest’opera una suggestiva, efficace e appropriata metafora per parlare di quell’altro Viaggio, che riguarda ciascuno di noi e che a lui sta forse più a cuore: il Viaggio Interiore, il Viaggio dell’Anima e verso l’Anima.

Un “viaggio fisico” quello del libro di Verne che nel lavoro di Buccola diventa “viaggio psichico”, con i propri motivi archetipali e le dinamiche connesse. In questo lavoro l’autore ci propone e illustra la forte corrispondenza fra il viaggio fantastico nelle profondità della terra (quello appunto descritto da Verne) e il viaggio interiore che ciascuno di noi vive durante l’intero corso della vita, spesso sapendone poco e lasciando non di rado nell’Inconscio i segreti e i misteri del proprio mito e delle proprie vicende.

Buccola cerca di curare questa lacuna della nostra coscienza ponendo tutta la nostra attenzione e cura sull’importanza del viaggio interiore, non dimenticando di farlo anche attraverso alcuni paradigmi e passaggi tipicamente alchemici.

Nel libro di Verne l’impresa parte dal vulcano islandese dello Sneffels - Buccola ha voluto non a caso, simbolicamente, usare proprio “Sneffels” quale nome per il suo nascente, contemporaneamente al libro, circolo psicoanalitico - dove il Gelo e il Ghiaccio si trovano in opposizione al Fuoco del Vulcano, la Terra in cui si entra all’Acqua dell’Isola dei Ghiacci e ai vapori, Geyser, che sanno evidenziare, quasi “concretizzare”, l’elemento invisibile eppur sempre presente dell’Aria.

Il “viaggio al centro della terra” si conclude a Stromboli, proprio dirimpetto alle coste della Sicilia dei miti e della classicità, del mare profondo e inconscio con i suoi abissi, dell’emergere e riemergere dell’isola di Ferdinandea, la Sicilia di Gaetano Roberto Buccola.

 


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