Sperling & Kupfer

 Sperling & Kupfer è una delle più antiche case editrici milanesi. Fondata a Stoccarda nel 1895 da Heinrich Otto Sperling, inizia la sua attività in Italia nel 1899 sotto la responsabilità del giovane Richard Kupfer, formatosi alla Scuola Libraria di Lipsia.
Inizialmente l’attività si concentra sull’importazione e la distribuzione di opere straniere nel settore tecnico e scientifico, tanto da far meritare all’editore il riconoscimento di “Librario di Sua Maestà la Regina Madre”.
Nel 1911 Heinrich Otto Sperling associa il suo nome a quello di Richard Kupfer. Sperling e Kupfer intuiscono nel mercato italiano un territorio fertile per la diffusione della cultura straniera e avviano iniziative editoriali autonome.
Negli anni Trenta la Sperling & Kupfer conosce un momento di grande sviluppo, nascono infatti in quegli anni due prestigiose collane “Narratori Nordici” (1929) e “Pandora” (1931) che avranno una parte determinante nella diffusione della cultura nordeuropea e mitteleuropea nel nostro paese con autori come Thomas Mann, Stephan Zweig, Franz Werfel, Arthur Schnitzler, Hermann Hesse, Ricarda Huch e Hans Carossa.
Negli anni Cinquanta la casa editrice si orienta verso l’indagine sociale, la politica economica e la manualistica scientifica.
Negli anni Settanta la casa editrice viene rilevata da Tiziano Barbieri Torriani. La linea editoriale resta la stessa: spirito internazionale, grande attenzione all’attualità, decisa apertura alle nuove esperienze. Con determinazione e intuito Tiziano Barbieri Torriani introduce formule innovative nelle scelte, con il lancio dei grandi best-seller americani sul mercato italiano e nelle strategie di vendita, nei rapporti con i librai, dando al marchio una forte impronta di originalità.
Negli anni Ottanta Sperling & Kupfer acquista ancora maggior slancio con l’ingresso nel suo azionariato della Mondadori che, nel 1995, la acquisisce interamente.
Oggi Sperling & Kupfer è una casa editrice prismatica, aperta a nuove esperienze ma sempre attenta a conservare le sue caratteristiche fondamentali: uno spirito internazionale e una grande attenzione ai temi dell’attualità, alle questioni storiche e politico-sociali, agli aspetti scientifici, culturali, alle testimonianze di vita reale, allo sport, alla manualistica di benessere e self-help. .
Nella narrativa propone autori di successo consolidato come Stephen King, Danielle Steel, Nicholas Sparks, Mary Higgins Clark e tra gli italiani Sveva Casati Modignani. Importante anche la produzione di saggistica e varia, nella quale segnaliamo Antonio Caprarica, Pietro Grasso, Diego Della Palma, Pierre Dukan, Valeria della Valle, Spencer Johnson e Robert Peroni.


 a Metamedicina è nata nel 1987. La radice greca di «meta» significa «andare al di là», mentre in lingua pali lo stesso termine significa compassione. Queste due diverse origini etimologiche traducono alla perfezione la natura della Metamedicina, che vuole essere una medicina compassionevole, che va al di là di ciò che è cosciente e si propone l¿obiettivo di risvegliare le coscienze. Pensando alla metafora dell¿iceberg, la medicina si prende cura della parte visibile dell’iceberg, ovvero dei sintomi, dei dolori e delle anomalie, come le infezioni, attraverso la cura degli agenti causali (per esempio i virus o i microbi). La Metamedicina® rivolge le sue attenzioni alla parte sommersa dell’iceberg, cura ciò che non si vede, e che spesso è assolutamente sconosciuto, poiché inconsapevole e racchiuso nella memoria emotiva. La Metamedicina vuole scoprire le origini della malattia, del dolore e del disagio che manifestiamo nella nostra vita. Contrariamente agli approcci che si propongono soltanto di spiegare le cause dei diversi disturbi e malattie, la Metamedicina si propone piuttosto di comprenderli.
€ 24 € 24