Carmelo Nicolosi De Luca

Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista, da oltre 30 anni lavora per il Giornale di Sicilia e da più di 20 per il Corriere della Sera. È stato inviato speciale in più parti del mondo: Europa, Asia, Africa, Medio Oriente, America del Nord e Centrale. È nato a Catania nel 1937, ma vive a Palermo. Ha vissuto in diretta diversi episodi narrati nel libro, ha diretto alcuni documentari televisivi. Ha pubblicato, anni fa, volumi di narrativa che hanno portato alcuni critici a definirlo "scrittore di razza". Poi, si è dedicato solo al giornalismo, fino a due anni fa, quando è ritornato alla vecchia passione di scrittore e con "L’Intrigo Parallelo", un libro-verità, ha riscosso forti consensi di critica e di pubblico.
Nicolosi De Luca è stato insignito, nella sua carriera, di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.  

Della Storia d’Italia, dal 1860 ad oggi, molta parte è stata occultata, altra falsata, altra ancora non conosciuta o dimenticata. In un groviglio di tradimenti, menzogne, delitti di Stato, ipocrisie, sete di potere, interessi.
L’autore, giornalista da oltre 50 anni, "cuce" tra loro vicende del Paese, molte seguite personalmente, con dati talora inediti, che conducono alla storia "vera" della nazione. Emergono spettri del passato che trovano una loro collocazione in una storia del tutto diversa da quella ufficiale. Dalle atrocità del Regno d’Italia, all’onta libica, alla vergognosa guerra abissina, ai tradimenti militari che causarono la morte di tanti giovani italiani, note tratte da un ritrovato diario di Rommel, le sconsiderate azioni belliche in Grecia e Russia, la politica del dopoguerra, i massacri contadini del celerini di Scelba, le intrigate e malsane vicende di Gladio e della loggia P2 che, come si dimostra, erano in odore di collusione con la mafia, l’imbroglio Salvatore Giuliano e i seri dubbi sul suo coinvolgimento nella strage di Portella della Ginestra, la conversione religiosa sconosciuta del bandito, i tanti consorzi ed enti utilizzati, per miliardi e miliardi di lire, come cassa dai politici, gli scandali che hanno punteggiato la vita politica, il grande imbroglio Usa-Italia per l’acquisto degli Ercules 130, l’uccisione "interna" di Enrico Mattei, il perché delle Brigate Rosse e dei loro collegamenti, il delitto di Stato Moro, punto per punto, e il collegamento con la morte di J.F. Kennedy, il perché dell’assassinio del giornalista Mino Pecorelli, unitamente a quello di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale che "sapeva troppo": non un delitto della mafia, ma solo commissionato ad esponenti di mafia.
Infine, il lavoro affronta gli inganni dei nostri giorni: governi incapaci e rapaci, com’è nata la crisi, a chi ha fatto comodo, lo strangolamento dell’euro, le manovre "manovrate": dove sono andati a finire i sacrifici degli italiani, la nuova gestapo della quale nessuno parla.


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