Critica del sistema sanitario

Libri di denuncia, reportage, saggi, per cercare di svelare false verità e approfondire argomenti spesso poco conosciuti e “insabbiati”.

Un farmacologo tossicologo, descrivendo e commentando più di 2.200 studi scientifici, fa il punto sulle conoscenze scientifiche in campo vaccinale, sull'utilizzo personalizzato dei vaccini e sul loro rapporto rischio/beneficio alla luce delle attuali condizioni socio-sanitarie e ambientali

 

Le vaccinazioni pediatriche, da molti anni, sono un argomento di salute pubblica molto discusso a livello mondiale, non solo per la loro complessità scientifica e per il rapporto rischio/beneficio nel singolo individuo, ma anche per le loro implicazioni politiche.

Il Dr. Roberto Gava, medico farmacologo-tossicologo clinico che studia gli effetti dei vaccini sulla popolazione da più di vent'anni, sostiene con fermezza la necessità di una terapia vaccinale personalizzata.

In questo libro l'Autore sviscera l'argomento vaccinale alla luce della sua conoscenza ed esperienza, mantenendo un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche dai non-medici.

Lo scopo è fornire una visione scientifica e obiettiva delle vaccinazioni, cercando di rispondere alle domande che ogni genitore si può porre, come ad esempio: 
• Oggi, in Italia, i vaccini sono utili per mio figlio?
• I vaccini sono innocui per mio figlio?
• Un bambino non vaccinato è un pericolo per la comunità d'oggi?
• Un bambino non vaccinato gode di una salute globale maggiore di uno vaccinato? 
• Quali sono i vaccini più importanti, a che età e come potrebbero essere inoculati?
• Le vaccinazioni pediatriche di massa stanno spostando le patologie infettive agli adulti? 
• Quali sono le condizioni di mio figlio che mi potrebbero consigliare di rinviare le vaccinazioni?
• Quali sono i primi segnali di un possibile danno vaccinale?

Questi e molti altri dubbi troveranno risposta in queste pagine, ricche di contenuti e di spunti che sapranno soddisfare anche il Lettore più esigente per farlo crescere gradualmente in conoscenza e consapevolezza, due fondamenti essenziali per mantenere o riconquistare la salute nostra e dei nostri figli.

 

Indice Generale

Introduzione alla quarta edizione
Ringraziamenti
Glossario
Sezione I - LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE INFETTIVE
Capitolo 1 - Cenni di fisiologia neonatale
1 - Immaturità immunitaria del neonato
2 - Scarsa produzione anticorpale del neonato
3 - Importanza del latte materno
4 - Importanza dell'apparato digerente
5 - Importanza del contatto con i germi
6 - Utilità delle malattie infettive pediatriche
7 - Perché ci ammaliamo?
Capitolo 2 - Cenni di immunologia generale
1 - Principali tipi di difesa immunitaria
a - Immunità innata, naturale o aspecifica
b - Immunità acquisita, adattativa o specifica
2 - I due principali tipi di difesa linfocitaria
a - Immunità cellulare
b - Immunità umorale o anticorpale
3 - Le cellule immunitarie
a - Tipi di cellule immunitarie
b - Sottopopolazioni di linfociti T
c - Modalità di innesco del sistema immunitario
d - Sistema immunitario regolatore Th3
4 - Equilibrio del sistema immunitario
5 - Relazioni tra sistema immunitario, sistema redox e attività mitocondriale
6 - Condizioni immunosquilibranti la fisiologia pediatrica
7 - Alcune riflessioni sul razionale immunologico dei vaccini
Capitolo 3 - Prevenzione aspecifica delle patologie infettive
1 - Importanza della Medicina Preventiva
2 - Importanza della personalizzazione di ogni intervento sanitario
3 - Scelta di un trattamento preventivo
4 - Attivazione delle difese aspecifiche
Consigli pratici per attivare le difese aspecifiche
5 - Importanza della personalizzazione dell'intervento  vaccinale
Capitolo 4 - Prevenzione specifica delle patologie infettive
1 - Sieri immuni
2 - Immunoglobuline
3 - Vaccini
4 - Tipi di vaccini
a - Vaccini costituiti da sospensioni di microrganismi vivi ma attenuati
b - Vaccini costituiti da sospensioni di microrganismi uccisi o inattivati
c - Vaccini costituiti da prodotti dei microrganismi
d - Vaccini costituiti da frazioni di microrganismi
e - Vaccini ottenuti con tecniche di ingegneria genetica
f - Vaccini polivalenti
5 - Il problema della quantità dell'antigene vaccinale
6 - Breve storia delle prime vaccinazioni
7 - Cronologia sintetica di alcuni aspetti della storia dei vaccini
Sezione II - LE PATOLOGIE PEDIATRICHE E LE LORO VACCINAZIONI
Capitolo 5 - Caratteristiche delle patologie infettive prevenibili con le vaccinazioni
1 - Difterite
a - Incidenza
b - Vaccino
2 - Epatiti virali
a - Epatite A
b - Epatite B
c - Epatite C
3 - Influenza
a - Epidemie influenzali
b - Mortalità per influenza e per le sue complicanze
c - Vaccino
d - Quali evidenze per una vaccinazione antinfluenzale pediatrica di massa?
4 - Meningiti
a - Premessa sulle meningiti
b - Meningite da Pneumococco (Streptococcus pneumoniae)
c - Meningite da Meningococco (Neisseria meningitidis)
d - Meningite da Emofilo di tipo B (Haemophilus influenzae tipo B)
e - Percezione del rischio di meningite
5 - Morbillo
a - Immunodepressione da morbillo
b - Complicanze
c - Incidenza
d - Vaccino
6 - Papillomavirus
a - Incidenza
b - Vaccino
7 - Parotite
a - Incidenza
b - Vaccino
8 - Pertosse
a - Incidenza
b - Vaccino
9 - Poliomielite
a - Incidenza
b - Vaccino
10 - Rosolia
a - Rosolia e gravidanza
b - Incidenza
c - Vaccino
11 - Rotavirus
a - Incidenza
b - Vaccino
12 - Tetano
a - Incidenza
b - Vaccino
13 - Tubercolosi
a - Incidenza
b - Vaccino
14 - Vaiolo
a - I dati inglesi
b - I dati tedeschi
c - L'esperienza indiana
d - I dati italiani
e - Conservare o distruggere i ceppi di virus congelati?
f - L'OMS riconosce che il vaiolo non è stato sconfitto dal vaccino
g - L'insegnamento da trarre dalla vaccinazione antivaiolosa
15 - Varicella
a - Incidenza
b - Vaccino
Capitolo 6 - Calendario delle vaccinazioni
1 - Obbligatorietà delle vaccinazioni pediatriche
a - Alcuni consigli del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 per i soggetti ad alto rischio
b - La legge italiana del 2017 sulla obbligatorietà vaccinale
c - Manifesto europeo contro le vaccinazioni obbligatorie
2 - Vaccini commercializzati in Italia
3 - Criticità del calendario vaccinale
4 - Vaccinazioni per l'adulto
a - Vaccinazioni obbligatorie
b - Vaccinazioni raccomandate
5 - Vaccinazioni per soggetti a rischio per esposizione professionale
a - Vaccinazione antiepatite A
b - Vaccinazione antiepatite B
c - Vaccinazione antinfluenzale
d - Vaccinazione antimeningoencefalitica da zecca (TBE)
e - Vaccinazione antimorbillosa-antiparotitica-antirosolia (antiMPR)
f - Vaccinazione antipertossica (antiDTPa)
g - Vaccinazione antirabbica
h - Vaccinazione antitubercolare (BCG)
i - Vaccinazione antivaricella
6 - Come comportarsi se non si può rispettare il calendario vaccinale?
7 - Le vaccinazioni sono gratuite?
8 - A chi richiedere sieri, vaccini o farmaci non commercializzati in Italia?
a - Disponibilità del vaccino antimorbilloso singolo
b - Disponibilità di altri vaccini singoli
Capitolo 7 - Controindicazioni alle vaccinazioni pediatriche
1 - Controindicazioni alle vaccinazioni riconosciute dal mondo scientifico
2 - Condizioni patologiche non considerate vere controindicazioni
3 - Come si accerta una controindicazione alle vaccinazioni?
4 - Controindicazioni riconosciute dall'Istituto Superiore di Sanità
5 - Cosa fanno gli altri Stati in materia di esonero dai vaccini?
Sezione III - DANNI DA VACCINI
Capitolo 8 - GENERALITÀ SUI DANNI DA VACCINI
1 - Definizione di reazione avversa ad una vaccinazione
2 - Considerazioni generali sui danni da vaccini
3 - Cenni generali di fisiopatologia del danno vaccinale
a - La predisposizione genetica è importante, ma non è tutto
b - Importanza del ciclo della metilazione
c - Importanza del glutatione
d - Vaccini e infiammazione
e - Vaccini e sistema nervoso centrale
4 - Danni vaccinali a breve termine
5 - Danni vaccinali a lungo termine
a - Patologie allergiche
b - Patologie infettive da ceppi vaccino-resistenti
c - Cronicizzazioni di patologie in atto o a cui la persona è predisposta
d - Patologie autoimmuni
e - Altri danni cerebrali cronici
f - Tumori, leucemie, linfomi
g - Mortalità da vaccini
6 - Effetto sinergico tra danni vaccinali e altre patologie presenti o latenti
7 - In conclusione, i vaccini sono innocui?
Capitolo 9 - Danni da componenti biologiche dei vaccini
1 - Reazioni avverse da vaccino antidifterico
2 - Reazioni avverse da vaccino antiemofilo B
3 - Reazioni avverse da vaccino antiepatitico B
Patologie demielinizzanti
4 - Reazioni avverse da vaccino antinfluenzale
a - Problemi associati al vaccino antinfluenzale
b - Mortalità da vaccino antinfluenzale
c - Un caso di frode vaccinale
5 - Reazioni avverse da vaccino antimeningococcico  gruppo B e C
6 - Reazioni avverse da vaccino antimorbilloso
7 - Reazioni avverse da vaccino trivalente contro Morbillo-Parotite-Rosolia
8 - Il vaccino contro Morbillo-Parotite-Rosolia e l'autismo
a - Definizione di disturbo dello spettro autistico
b - Un po' di storia
c - Cenni di fisiopatologia
d - Nozioni epidemiologiche
e - Alcune possibili cause del disturbo dello spettro autistico
f - La vaccinazione antiMPR come attivatrice dell'autoimmunità cerebrale
g - Autismo e vaccino antiMPR: la famosa storia del Dr. Wakefield
h - Il Governo inglese sembra vincere solo la prima battaglia
i - La schiacciante prova dello studio danese del 2004
l - Dodici anni dopo si cerca ancora di distruggere la credibilità del Dr. Wakefield
m - La diatriba sulla relazione tra vaccino antiMPR e autismo
n - Alcuni retroscena del caso Wakefield
o - Un tentativo di conclusione
9 - Reazioni avverse da vaccino antipapillomavirus
10 - Reazioni avverse da vaccino antiparotitico
a - Diabete mellito insulino-dipendente di tipo I
b - Meningite asettica
c - Scarso effetto protettivo della vaccinazione antiparotitica
11 - Reazioni avverse da vaccino antipertossico
12 - Reazioni avverse da vaccino antipneumococcico
13 - Reazioni avverse da vaccino antipoliomielitico
a - Poliomielite da virus vaccinale: dati esteri
b - Poliomielite da virus vaccinale: dati italiani
c - Conseguenze di nuove campagne di vaccinazione di massa con il vaccino di Sabin
d - Gli USA aboliscono il vaccino di Sabin
e - Frequenza della paralisi flaccida da vaccino di Sabin
f - Cambiare o abolire la vaccinazione antipolio?
14 - Reazioni avverse da vaccino antirosolia
15 - Reazioni avverse da vaccino antirotavirus
16 - Reazioni avverse da vaccino antitetanico
17 - Reazioni avverse da vaccino antitubercolare
18 - Reazioni avverse da vaccino antivaioloso
19 - Reazioni avverse da vaccino antivaricella
20 - Danni da vaccini contaminati da DNA umano
Capitolo 10 - Danni da sregolazione immunitaria
1 - Danno immunitario dei vaccini
2 - Conseguenze patologiche dello squilibrio tra le reazioni di tipo 1 e tipo 2
3 - La crescita della patologia cronica
I vaccini possono anche sregolare il sistema immunitario
4 - Danni di una vaccinazione di massa
Danni di una vaccinazione di massa durante una nuova pandemia
5 - Bambini a rischio di danno vaccinale
Danni da vaccini in bambini prematuri
6 - Danni da vaccini polivalenti
a - Danni tossicologici
b - Danni da interazione tra vaccini
c - Danni immunitari
Capitolo 11 - DANNI DA COMPONENTI TOSSICOLOGICHE DEI VACCINI
1 - Danni da mercurio
a - Un po' di storia
b - Cenni sulla tossicità dei sali di mercurio
c - Cancerogenicità del mercurio
d - Livelli di sicurezza
e - Il mercurio contenuto nei vaccini
f - Danni clinici del mercurio
g - Mercurio e autismo
h - Vaccini senza mercurio
i - Cosa si fa di concreto per abolire il mercurio?
2 - Danni da alluminio
a - Un po' di storia
b - Tossicità dell'alluminio
c - Livelli di sicurezza
d - L'alluminio contenuto nei vaccini
e - Consigli pratici per evitare l'intossicazione di alluminio
3 - Vaccini senza metalli?
4 - Altre sostanze pericolose contenute nei vaccini
a - Proteine animali
b - Formaldeide
c - Fenossietanolo
d - Emoderivati di origine animale
e - Metalli e altri minerali in micro e nanoparticelle
5 - Altri adiuvanti
Capitolo 12 - Riconoscimento del danno da vaccino
1 - Alcuni dati statistici sui danni da vaccini
2 - Se i vaccini possono anche essere dannosi, perché non lo si riconosce?
3 - Encefalite o encefalopatia?
a - Segni dell'encefalopatia post-vaccinica
b - Segni dell'encefalite post-vaccinica
4 - Difficoltà di porre una diagnosi certa di danno vaccinale
5 - Difficoltà ad accettare la diagnosi di patologia post-vaccinica
Capitolo 13 - Indennizzo per danno da vaccino
1 - La Legge italiana per l'indennizzo dei danni vaccinali
2 - È difficile vedersi riconosciuto un indennizzo
3 - Criteri per l'accettazione dei danni da vaccino
La Corte di Giustizia di Bruxelles riconosce i danni da vaccino
4 - Qualche idea per difendere la relazione tra vaccini e danno neonatale
Capitolo 14 - Esami di laboratorio per il periodo pre- e post-vaccinale
1 - Il razionale dello studio laboratoristico pre- e post-vaccinale
2 - Lo studio ematochimico pre-vaccinale
a - Non esiste un test pre-vaccinale per riconoscere con certezza i soggetti a rischio
b - Esami “ragionati” da eseguire prima di una vaccinazione
c - Verso una personalizzazione genetica delle vaccinazioni?
3 - Lo studio ematochimico post-vaccinale
Esami “ragionati” da eseguire dopo una vaccinazione ad alto rischio
Capitolo 15 - Stato dell'informazione sui danni da vaccino
1 - Il dovere di informare le persone
2 - Il senso del consenso informato
3 - Si può ipotizzare che sui danni vaccinali ci sia una cattiva informazione?
4 - Perché non vengono diffuse maggiori informazioni?
5 - Ogni scusa è buona per promuovere le vaccinazioni
6 - Qualche confronto statistico-epidemiologico tra “urgenza” vaccinale e vere emergenze sanitarie
7 - Segnalazione di sospetta reazione avversa
8 - Scheda AIFA di segnalazione di sospetta reazione avversa
Sezione IV - QUELLO CHE NON VIENE DETTO SUI VACCINI
Capitolo 16 - Sono stati i vaccini a vincere la battaglia contro le malattie infettive?
1 - Andamento delle patologie infettive negli ultimi cento anni
2 - Perché sono scomparse le epidemie del passato?
3 - Le vere cause della diminuzione delle malattie infettive
Capitolo 17 - Efficacia e fallimento delle vaccinazioni
1 - Immunità di gregge
a - Importanza delle definizioni
b - Importanza dell'immunità di gregge
c - Come si genera l'immunità di gregge
d - Come si calcola l'immunità di gregge
e - L'immunità di gregge fornita dai principali vaccini
f - Alcuni problemi ancora aperti inerenti l'immunità di gregge
2 - Importanza delle coperture vaccinali
a - Le elevate coperture vaccinali antipolio non eliminano la patologia
b - Altri dati sui Paesi poveri colpiti dalla polio
c - Epidemiologia di alcune patologie infettive in alcuni Paesi industrializzati
d - Le coperture vaccinali contro il morbillo in Italia
e - Quanto durano le coperture vaccinali?
f - Si vuole spaventare e creare allarme?
3 - Protezione fornita dai vaccini e affidabilità del dosaggio anticorpale
4 - Utilità delle vaccinazioni oggi
5 - Fallimento dei vaccini
a - Benefici e rischi dei vaccini a virus vivi
b - Il problema dei virus a RNA
6 - Quanti vaccini può sopportare un bambino?
7 - Un soggetto vaccinato può infettare uno non vaccinato
8 - Vaccinato non significa immunizzato
a - Il problema di coloro che non rispondono alle vaccinazioni
b - I “non responders” vanno considerati come i non vaccinati
c - Utilità del dosaggio anticorpale nei vaccinati
9 - Non vaccinato non significa un pericolo per gli altri
10 - Il problema di coloro che non possono essere vaccinati
11 - Un soggetto già immunizzato non va vaccinato
a - Significato e danni dell'iperimmunizzazione
b - Iperimmunizzazione da vaccini multipli ripetuti
c - Iperimmunizzazione da vaccino antitetanico
12 - Differenze tra bambini vaccinati e non vaccinati
13 - Gli extracomunitari non portano patologie che richiedono la nostra vaccinazione
14 - Le epidemie infettive del passato non torneranno spontaneamente
L'esperienza attuale della peste bubbonica
15 - Cosa potrebbe accadere in un futuro molto vicino
Capitolo 18 - Rapporto rischio/beneficio dei vaccini
1 - L'apparato internazionale di vaccinovigilanza
2 - Scarsa registrazione degli effetti indesiderati
3 - Scarsa attendibilità dei dati di vaccinovigilanza
4 - Vaccini ritirati dal commercio
5 - Il Forum europeo per la vigilanza sui vaccini
a - Alcuni dati emersi
b - Reazioni avverse riscontrate
c - Tipi di vaccino e patologie correlate
d - Intervallo di tempo intercorso prima della scomparsa dei sintomi
Capitolo 19 - La ricerca nel campo dei vaccini
1 - I vaccini vengono sperimentati prima di essere commercializzati?
a - I vaccini sembrano innocui perché non vengono sperimentati?
b - Affidabilità del VAERS
c - I vaccini non vengono studiati come gli altri farmaci
2 - Le richieste dell'Agenzia Europea per i Farmaci
Test pre-clinici
3 - Note sugli studi farmaceutici e biologici dei vaccini polivalenti
4 - Studi pre-clinici per adiuvanti, conservanti e altre sostanze
Capitolo 20 - Quando gli interessi economici hanno il sopravvento
1 - Conflitti di interesse nella scienza medica attuale
2 - Alcuni “giochi” degli Autori degli studi scientifici: l'antiscienza nella Scienza
3 - Alcuni “giochi” dell'Industria Farmaceutica
4 - Conflitti di interesse nel mondo dei vaccini pediatrici
a - I vaccini sono diventati il motore dell'Industria Farmaceutica
b - Conflitti di interesse nella stesura del Piano Vaccinale Nazionale?
c - Conflitti di interesse coinvolgenti gli organi di comunicazione sociale
5 - Seminare la paura per raccogliere nuovi guadagni dalle persone sane?
a - Mucca Pazza
b - SARS
c - Influenza aviaria
d - Influenza suina
e - Epidemia di meningite in Toscana e di morbillo in Italia
6 - Usi impropri dei vaccini
7 - Vaccinare tutti a qualsiasi costo
a - Vaccinazione degli adulti
b - Quali conseguenze avrà la vaccinazione massiva degli adulti?
Capitolo 21 - FARMACOECONOMIA DEI VACCINI PEDIATRICI
1 - Perché dal 2003 è stata imposta l'Esavalente?
2 - Costi dei vaccini in Italia
3 - Il cambiamento del mercato italiano dei vaccini
4 - Perché pagare i medici per incentivarli a vaccinare?
Sezione V - PROBLEMI ANCORA APERTI E CONSIGLI PRATICI
Capitolo 22 - FIDUCIA E SFIDUCIA NELLE VACCINAZIONI
1 - Ridotta fiducia nelle Autorità Sanitarie
Una analisi autocritica e una proposta di “cura”
2 - Ridotta fiducia nella pratica vaccinale di massa
a - Chi influenza i genitori a prendere una decisione?
b - I genitori critici verso i vaccini sono persone informate e aggiornate
c - Una sintesi delle cause della sfiducia
3 - Cosa dovrebbero chiedere i genitori ai medici vaccinatori?
4 - Come risponderei ai quesiti dei genitori
5 - Come potrebbero cambiare le campagne vaccinali?
Progetto Signum: un esempio di dimostrazione di danno vaccinale e una proposta per migliorare le vaccinazioni dei militari
6 - Comunicazione e personalizzazione: gli obiettivi dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL
7 - I pilastri di una corretta profilassi vaccinale
8 - Cosa fanno le Industrie Farmaceutiche?
9 - Gli altri Paesi europei hanno vaccini obbligatori?
Capitolo 23 - Cosa potrebbe fare chi desidera vaccinare
1 - Perché ritardare le vaccinazioni neonatali?
2 - Condizioni che possono predisporre ad eventi avversi gravi
3 - Cosa fare prima di una vaccinazione
4 - Cosa fare dopo una vaccinazione
5 - Quando effettuare un richiamo vaccinale
6 - Prima di un richiamo vaccinale dosare gli anticorpi specifici
7 - Evitare la ripetizione ravvicinata delle vaccinazioni
8 - Consigli per ridurre i danni da vaccino
Capitolo 24 - Cosa fare se si ritiene che non si possa vaccinare
1 - Premessa
2 - Studiare bene il bambino che non si vorrebbe vaccinare
Regola d'oro per il medico che visita un bambino
3 - Dosare gli anticorpi specifici plasmatici nei non vaccinati
4 - Le vaccinazioni già iniziate possono essere sospese?
5 - Ci sono pericoli per i bambini non vaccinati che vengono a contato con i vaccinati?
6 - E se nel frattempo il bambino si trova esposto ad una infezione contro cui poteva essere stato vaccinato?
7 - Cosa deve fare chi è indeciso se vaccinare o meno il proprio figlio?
Capitolo 25 - Consigli per chi viaggia
1 - A chi ci si deve rivolgere per la profilassi internazionale?
2 - Quando è necessario vaccinarsi o rivaccinarsi andando all'estero?
Capitolo 26 - Esistono alternative ai vaccini?
1 - L'esperienza cubana
2 - Il contributo omeopatico
La presa di posizione delle Associazioni omeopatiche in tema vaccinale
Sezione VI - CONSIDERAZIONI FINALI
Capitolo 27 - CONSIGLI FINALI DI UN FARMACOLOGO CLINICO
1 - Una piccola sintesi
2 - Alcuni interrogativi chiave
3 - Alcune proposte per stimolare una riflessione
4 - Quali vaccini considerare e quando considerarli?
Capitolo 28 - Capitolo conclusivo
1 - La questione morale in Medicina
2 - Appello ai Medici
3 - Appello al Lettore-Genitore

Principali fonti bibliografiche consultate
Libri
Siti Internet
Altri riferimenti scientifici per eventuali approfondimenti
Bibliografia citata nel testo

 

Introduzione Dr. Roberto Gava

"...desidero sia chiaro che io non sono un anti-vaccinista: in un modo o nell'altro, i vaccini hanno portato dei grandi benefici, ma … presentano anche dei pericoli"
"I pericoli relativi ad ogni procedura vaccinale dovrebbero essere un deterrente per il loro non-necessario o non-giustificabile utilizzo"
G. Wilson

(Sir Graham Wilson (Lettore Onorario presso il Dipartimento di Batteriologia della Scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra, Direttore del Public Health Service di Inghilterra e Galles; è stato considerato il più illustre batteriologo del XX secolo), The Hazard of Vaccinations. Athlone Press, 1967, pagg. 289 e 282)

 

Condivido pienamente queste parole del Prof. Wilson, perché conosciamo tutti l'importanza delle vaccinazioni e sono convinto che non può esistere un medico che le sconsigli di principio, come non può esistere un medico che sconsigli di principio gli antibiotici o qualsiasi altro farmaco.

Il problema tuttora molto discusso nella letteratura scientifica non è infatti l'accettazione o meno dei vaccini, ma in quale modo debbano essere somministrati per ridurre al minimo il loro rapporto rischio/beneficio, dato che i vaccini sono farmaci e come tali sono dotati pure di effetti indesiderati, di non indicazioni e di controindicazioni.

Pertanto, oggi la discussione non è tra "Vaccini Sì" e "Vaccini No", bensì nell'accettazione o meno che i vaccini possano causare anche gravi danni, specie quando vengono inoculati in grande numero e in bambini molto piccoli. In conseguenza di ciò si continua a discutere a livello scientifico su come si debbano praticare le vaccinazioni per ridurre al minimo i loro rischi.

Nonostante il problema non sia di facile soluzione, perché coinvolge problematiche, oltre che scientifiche, anche organizzative, economiche e addirittura etiche, non c'è dubbio che, come avviene per ogni intervento sanitario, l'approccio decisionale più corretto sarebbe quello di una stretta personalizzazione di questa profilassi.

Infatti, solo con la personalizzazione di ogni intervento medico si può ottenere il maggior beneficio con il minimo danno.

Però pare che per i vaccini la realtà attuale sia molto diversa, ma non per qualche loro particolarità intrinseca, bensì perché le vaccinazioni di massa hanno anche implicazioni politiche.
Comunque, lasciando da parte le questioni politiche e lasciando da parte anche approfondimenti più tecnici della questione vaccinale, questo libro desidera contribuire a far conoscere le attuali acquisizioni scientifiche inerenti questo delicato problema delle vaccinazioni, che mi pare stia diventando tutt'altro che irrilevante per la salute dei nostri figli.

Il mio scopo è quello di estendere il fronte della divulgazione su questo argomento avvisando che le vaccinazioni possono anche far correre qualche pericolo ai vaccinati e alle loro famiglie, in modo da controbilanciare l'esagerata facciata ottimistica che ci viene presentata da alcuni medici e da alcuni Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, così da fornire al Lettore qualche elemento in più per poter poi decidere responsabilmente, consapevolmente e liberamente se, quando e come vaccinare i propri figli.

In queste pagine ho quindi cercato di riportare quello che la letteratura medica, che io in coscienza considero più seria e più indipendente, ha scritto sui vaccini e sui pericoli ad essi connessi. Per questo infatti ho riportato e commentato nel testo più di 2.200 riferimenti bibliografici.

Anche se le relative spiegazioni e documentazioni si troveranno nel prosieguo della lettura, mi permetto di anticipare fin da subito le conclusioni principali di questi studi, che si possono sommariamente riassumere nei seguenti punti:
Non è discutibile l'importanza delle vaccinazioni (sia pediatriche che dell'adulto) come strumento protettivo da utilizzare individualmente nei soggetti ad alto rischio di ammalarsi di malattie per loro pericolose e oggi prevenibili con questa tecnica, oppure da utilizzare anche come profilassi di massa nel caso di gravi epidemie che determinano una vera emergenza sanitaria.
Altrettanto indiscutibile è il fatto che la mortalità e la morbilità di tutte le malattie infettive è drasticamente calata molti anni prima che i vaccini o gli antibiotici venissero impiegati e questo è avvenuto grazie alle migliorate condizioni igieniche, culturali ed economiche della popolazione.
Non è vero che il vaiolo è stato sconfitto dalla vaccinazione antivaiolosa di massa, perché questa ha anche fatto ammalare di vaiolo molti vaccinati, che a loro volta trasmettevano l'infezione. Infatti, negli anni '70 l'OMS ha rinunciato alla vaccinazione di massa incontrollata e ha dato più importanza ad una precisa vigilanza, un corretto isolamento dei malati, la quarantena delle persone infette, la disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con i malati, ecc. In quel modo fu possibile far debellare il vaiolo e, con le medesime precauzioni e senza un vaccino, nel 2014 è stata contenuta l'infezione di ebola da alcuni Paesi africani!
Ogni valutazione vaccinale va adattata al Paese in cui la si vuole attuare, perché non si possono estendere ad altri le conclusioni accettabili per uno Stato, specialmente quando popolazioni diverse vivono in condizioni alimentari, igieniche, economiche, sanitarie, sociali e politiche molto diverse. Infatti, resta indubbio che è completamente diverso vaccinare un bambino che vive in una società in cui c'è un elevato rischio di ammalarsi di una specifica patologia infettiva, rispetto ad uno che vive in un ambiente a bassa morbilità per la stessa.
Prima di proporre una vaccinazione contro una certa patologia infettiva, bisogna conoscere molto bene la prevalenza e le complicazioni di quella patologia nella popolazione che si vorrebbe vaccinare e si devono conoscere bene anche i rischi che il vaccino può causare.
- In ogni caso, i piani vaccinali che potevano essere giustificati per il nostro Paese nel secolo scorso non sono più accettabili al giorno d'oggi, dato che le attuali condizioni di vita (alimentari, ambientali, sociali, economiche, culturali, ecc.) hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive, ma anche di subire molte delle loro complicazioni. Pertanto, quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio molto basso e quindi più a favore della pratica vaccinale, oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti, con il risultato che alcune vaccinazioni parrebbero oggi inutili o comunque indicate solo in certe particolari condizioni di rischio. 
La letteratura scientifica non dice che i vaccini sono innocui, non potrebbe mai affermarlo, perché i vaccini sono farmaci e non esiste un farmaco innocuo, specie quando viene somministrato indiscriminatamente a tutta la popolazione senza una selezione personalizzata dei riceventi.
Non esiste una vaccinazione che garantisca l'immunità assoluta nei confronti della patologia verso cui si vaccina, sia perché si possono ammalare di quella patologia anche soggetti con elevati titoli anticorpali (evento però raro), sia perché una minoranza non trascurabile di vaccinati non risponde con l'aumento del titolo anticorpale specifico, sia perché coloro che vengono vaccinati con virus vivi attenuati tendono a diffondere tali virus nell'ambiente. Ne consegue che anche un vaccinato può ammalarsi e trasmettere quella stessa patologia che si voleva evitare vaccinandolo, ma può anche essere un portatore sano.
Di conseguenza, non è vero che solo i bambini non vaccinati possono trasmettere le patologie infettive, perché oltre ad alcuni soggetti vaccinati, lo possono fare anche la maggior parte degli adulti (che non sono mai stati vaccinati o che hanno già perso la protezione vaccinale).
In Italia non c'è stata alcuna emergenza sanitaria dagli anni 2000 in poi e non rappresentavano un'epidemia neppure i pochi casi di meningite in Toscana degli anni 2015-2016 e di morbillo degli anni 2016-2017, ma il far parlare quotidianamente i media per molti mesi di alcuni casi di meningite e di morbillo ha influito a creare uno stato di paura e di allarme tra la popolazione.
Non è vero che è necessario vaccinare il 95% della popolazione per cercare di avere i benefici dell'immunità di gregge, dato che le vere percentuali (solo teoricamente protettive) sono stime orientative che provengono principalmente da modelli matematici e in ogni caso variano da germe a germe e da Stato a Stato. Ad esempio, mentre il vaccino contro il morbillo può fornire un certo grado di immunità di gregge se si vaccina il 95% della popolazione, quello contro la pertosse non fornisce alcuna protezione a livello di popolazione, dato che non blocca la trasmissione dell'infezione, e lo stesso vale per i vaccini contro influenza, difterite, poliomielite (di Salk a virus uccisi) e ovviamente vale per quelli contro tetano ed epatite B, mentre la protezione è ancora molto dubbia per i vaccini contro i meningococchi B e C.
È irrealistica e priva di ogni dimostrazione scientifica l'ipotesi che se calassero le coperture vaccinali di pochi punti percentuali ricomparirebbero le epidemie del passato come la difterite e la poliomielite. Queste affermazioni servono solo a spaventare coloro che ignorano i dati scientifici.
- Per contro, abbiamo dati sufficienti per ritenere che le infezioni pediatriche, quando affrontate da un organismo fisiologicamente sano, siano anche utili per un'adeguata maturazione del sistema immunitario, dato che quest'ultimo, dopo averle superate, resta più rafforzato, sia in generale che ovviamente verso l'infezione specifica nei confronti della quale spesso gli resta una immunità molto più duratura di quella vaccinale.
- Infatti, è un dato di fatto che i bambini non vaccinati o quelli vaccinati con pochi vaccini appaiono globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle prime vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari.
- Pertanto è necessario chiedersi se le vaccinazioni di massa attualmente in uso nel nostro Paese sia corretta o se non sia ora più saggio pensare di potenziare anzitutto e soprattutto l'immunità aspecifica (invece di limitarsi a promuovere tout court quella specifica) riservando la protezione vaccinale a tutti i soggetti ad elevato rischio.
- Compito della Medicina è aiutare il bambino affinché cresca sano, forte e immunologicamente capace di affrontare non solo una decina di patologie infettive, ma "TUTTE": sia quelle che oggi conosciamo, sia quelle che si svilupperanno in futuro. Ciò si ottiene insegnando ai genitori una corretta igiene di vita, usando finché è possibile i medicamenti non farmacologici e ricorrendo a quelli chimici in selezionate e particolari condizioni. Anche i vaccini, quindi, sono utili, ma non vanno certamente imposti a tutti e meno ancora vanno eseguiti in gran numero in bambini piccoli. Lo ripeto: in una Medicina veramente Moderna ogni trattamento può essere accettato solo se viene personalizzato!

In conclusione, i vaccini sono uno dei tanti strumenti meravigliosi che la Medicina Moderna ha messo nelle nostre mani e che ci hanno permesso di evitare molte complicazioni gravi di alcune malattie infettive e in taluni casi anche alcune morti.

Oggi però, purtroppo, le vaccinazioni sono anche oggetto di speculazioni, perché oltre ad essere un bene sociale sono diventate una grande occasione di guadagno per l'Industria Farmaceutica, che preme affinché vengano utilizzate da tutta la popolazione.
L'8 settembre 2006, nella Prefazione alla prima edizione di questo libro avevo scritto:
"Invito il Lettore a riflettere sull'argomento vaccinale, perché alla fine, prima o poi, dovrà scegliere da che parte stare, dato che tra poco l'Industria Farmaceutica, facendo leva probabilmente su ragionamenti speculativi ed emotivi, agirà sui Governi affinché PROPONGANO ANCHE A LUI DI VACCINARSI".
Oggi, anche alla luce della legge 119/2017, ribadisco questo concetto, perché la vaccinazione di massa dei bambini sposta inevitabilmente le patologie infettive all'età adulta ed è molto verosimile che questo intervento avrà molte conseguenze spiacevoli.

Ricordo che sono un farmacologo e tossicologo clinico abituato a verificare le novità in campo sanitario e che negli ultimi trent'anni ha studiato a lungo sia questo argomento sia i suoi pazienti vaccinati e non vaccinati. Pertanto, in questo libro ho cercato di riportare, separandoli chiaramente, sia i dati scientifici (ben evidenziati dai richiami bibliografici) sia le mie riflessioni e deduzioni esperienziali.

Sappiamo tutti che nella ricerca della verità tutto è in continuo mutamento e se questo è anche il destino della Scienza Medica, infinitamente di più lo è del mio pensiero che, in campo vaccinale, considero fin d'ora perfettibile e modificabile in base al cambiamento della realtà infettiva e delle necessità della popolazione italiana. Auspico solo che lo sforzo con cui ho cercato di fare il punto su questo delicato argomento rappresenti un'utile occasione di riflessione per il Lettore.

A me interessava essenzialmente tradurre in linguaggio semplice e comprensibile gli aspetti più importanti delle vaccinazioni in modo che chi legge possa avere l'occasione di crescere in conoscenza e consapevolezza: sono questi i due pilastri portanti della Medicina Preventiva e più globalmente della nostra Salute.

Il Cielo ci aiuti allora a capire ciò che è buono, giusto e vantaggioso per noi e per i nostri figli.

Padova, 13 maggio 2018

 

Dr. Roberto Gava

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Le api, da sempre presenti nella storia e nella simbologia dell’umanità, sono sentinelle della salute del pianeta.

Un libro per conoscere meglio l’apicoltura e l’apiterapia

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Vaccini per tutti: no! Risponde il professor Joyeux.
Le recenti polemiche riguardo all’obbligo di vaccinazione contro 10 malattie in Italia (e 11 in Francia), quella contro l’influenza, quella che riguarda i bambini e le bambine di 9 anni contro i papillomavirus (responsabili dei tumori del collo dell’utero e ORL), la scomparsa del classico DT-Polio a vantaggio di un vaccino polivalente sette volte più costoso, hanno rimesso il dibattito al centro delle preoccupazioni.
Il professor Joyeux vuole aiutare le famiglie a orientarsi nella giungla dei molteplici vaccini proposti, sostenuti dai forti interessi delle aziende farmaceutiche internazionali, dai politici che si credono esperti di sanità, e dai medici ultraspecialisti che vogliono imporre i loro punti di vista.
La vaccinazione è un atto medico da rivalutare, che non è esente da rischi a breve, medio e lungo termine nelle persone in buona salute.
Quest’opera aiuterà ogni famiglia a discernere il vero dal falso e a scegliere il meglio per i propri figli; alcuni hanno veramente bisogno di essere vaccinati contro certe malattie infettive, altri hanno bisogno soltanto del minimo obbligatorio: il vaccino trivalente (DTP) senza adiuvante. Permetterà anche di capire il meraviglioso funzionamento delle difese immunitarie, senza dimenticare il ruolo del latte materno, il migliore vaccino del neonato.

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Se il digiuno fosse un metodo semplice ed efficace per curare numerose malattie?
Domanda provocatoria, perfino scandalosa per alcuni sostenitori del dogma medico ufficiale. Tuttavia da quando il dottor Henry Tanner digiunò per quaranta giorni sotto la sorveglianza dei suoi colleghi, fino al biologo Valter Longo che oggi fa digiunare delle cavie affette da cancro con risultati stupefacenti, gli studi scientifici sul digiuno non mancano.
La storia che l’autore narra in questo libro notevolmente documentato è frutto di una lunga ricerca.
Digiunare è pericoloso? Quali sono i meccanismi del digiuno? Gli effetti possono essere misurati? Qual è l’azione del digiuno sulle cellule tumorali?
A tutte queste domande, e a molte altre, i ricercatori hanno fornito delle risposte, spesso sorprendenti. Mentre nei paesi occidentali la medicina moderna non riesce a contenere la diminuzione della speranza di vita in buona salute, l’antica pratica del digiuno appare come una nuova terapia.
“Sono un medico e questi dati mi hanno impressionato fino al punto che ho deciso di fare io stesso l’esperienza del digiuno di otto giorni”.
Christophe André, Cerveau et Psycho
“Un’inchiesta accurata, appassionante, sui potenti meccanismi d’autoregolazione del corpo indotti dal digiuno”.
Anne Crignon, Le Nouvel Observateur
“Il digiuno si appresta a fornire la prova di poter essere un formidabile strumento di buona salute”.
Hélène Mathieu, Psychologies Magazine

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In questo libro si narra la storia di un groviglio di interessi che ha un impatto sulla nostra vita, la nostra colazione, i testicoli dei nostri figli, il cervello di nostro nipote. Nel 2009, l’Europa ha lanciato un conto alla rovescia: ha deciso di regolamentare gli interferenti endocrini e perfino di abolirne alcuni. Onnipresenti, questi prodotti chimici si annidano nei pesticidi o nelle pitture, negli infradito o nello shampoo, nelle lasagne e nel nostro organismo. Sospettati di partecipare all’aumento delle malattie “moderne” come l’infertilità, il cancro al seno o alla prostata, il diabete o l’obesità, fanno parte delle più grandi sfide di sanità pubblica. Ma gli interessi economici sono colossali e le industrie sempre in agguato. A Bruxelles, le loro potenti lobby si attivano tra le quinte delle istituzioni europee per modificare questa decisione che minaccia i loro affari.
Dopo tre anni di inchiesta e lo spoglio di migliaia di pagine di documenti confidenziali, Stéphane Horel in questo saggio alza il velo sulle strategie impiegate dalle lobby della chimica, dei pesticidi, della plastica e dei loro alleati per aggirare la regolamentazione. Questi documenti permettono un’incredibile immersione nell’intimità della corrispondenza fra lobbisti e funzionari della Commissione europea. In diretta dalla “bolla brussellese”, dove la compiacenza nei riguardi dell’industria sembra la norma, questa inchiesta in forma di thriller racconta anche la battaglia di coloro che resistono alle pressioni per difendere una certa idea dell’interesse generale e della democrazia.

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La cura implica il conoscere. Il conoscere non può ridursi a utilizzare in modo esclusivo le ragioni di una “mente”, logica e categorizzante e non può esonerare le ragioni di un “cuore” intuitivo e non sistematico.
La stessa distinzione tra spiegazione e comprensione allude a funzioni diverse della mente e del cuore. La relazione di causalità è propria delle spiegazioni della mente, mentre l’attribuzione di un significato, emozionale e affettivo, appartiene alla comprensione del cuore.
Sia le parole di Antoine de Saint Exupéry: “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”, sia quelle di Johann Wolfgang Goethe: “Cia-scuno vede bene ciò che si porta nel cuore”, sia quelle di Blaise Pascal: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”, come quelle di tanti altri autori, fanno riferimento a modi diversi di percepire, di fare esperienza del mondo, sia interno che esterno.
Tali modi, della mente e del cuore, spesso non s’integrano, ma allora sono piutto-sto le ragioni della mente ad aver bisogno di quelle del cuore che non viceversa, per evitare che la conoscenza e le relazioni siano parziali e/o false.
L’atto di conoscenza implica un intelletto dotato di entrambe queste funzioni. Per questo l’intelligenza non può qualificarsi solo come “razionale”, ma necessita anche dell’attribuzione di “emotiva” e tutto ciò è tanto più evidente quanto più ci facciamo guidare dall’etimologia.
Il termine intelligenza viene fatto derivare sia dal latino intus, dentro, che inter, tra, uniti al verbo legere, ossia leggere.
Pertanto l’intelligenza consiste sia nella capacità di leggere dentro, cioè cogliere gli aspetti nascosti della realtà, sia quella di leggere tra, cioè svelare interconnes-sioni tra gli aspetti della realtà, profondi o superficiali che siano.
Quindi in ogni prendersi cura, sia nella medicina come nella vita, per “intelligere” sia dentro di noi, sia nell’altro-da-noi è necessario ricercare e abbandonarsi a quella conoscenza emozionale che mentre prova a svelare l’orizzonte dell’altro, guida verso la propria direzione interiore.
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In un linguaggio semplice, ma corretto e comprensibilissimo anche ai Lettori meno informati sull’AIDS, l’Autore fa il punto su questa patologia in modo rigoroso ed estremamente scientifico astenendosi sistematicamente dall’esprimere opinioni personali e documentando, con oltre 400 riferimenti bibliografici, ogni affermazione.
Il quadro che ne emerge è a dir poco sconvolgente:
• nel 1983 Luc Montagnier pubblica sulla Rivista Science la scoperta del virus HIV e già l’anno dopo si inizia a parlare di un possibile vaccino;
• da allora sono passati più di trent’anni e sono centinaia di migliaia gli studi scientifici sull’AIDS che però, ad oggi, non hanno apportato alcun rilevante progresso nella diagnosi e nella cura di questa malattia;
• in più di trent’anni sono stati investiti miliardi di dollari nella ricerca della terapia farmacologica e della profilassi vaccinale;
• i documenti ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affermano chiaramente che i farmaci antiretrovirali finora disponibili non possono guarire l’AIDS, ma servono solo a migliorare i sintomi;
• sono decine di milioni gli individui malati (specie nell’Africa Subsahariana) sui quali si sperimentano farmaci e vaccini dimenticando che povertà, scarsa igiene, emarginazione e denutrizione sono le cause principali dell’AIDS e di molte altre malattie endemiche di quelle aree povere del mondo;
• sembra assurdo, ma non esiste alcuna prova scientifica che l’HIV causi l’AIDS, mentre ci sono innumerevoli documenti scientifici e prove che l’AIDS è un’immunodeficienza che trarrebbe giovamento da trattamenti immunostimolanti, una corretta igiene di vita e una adeguata alimentazione, ma nessuno osa intraprendere queste vie curative.

Il sospetto è che l’AIDS sia diventato anche un business di dimensioni cosmiche e che sia pertanto difficilissimo riappropriarsi del buon senso e tornare ad affrontare tutte le sfide poste da questa malattia con ragionevolezza e pragmatismo. 

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Il volume racchiude il lavoro epistemologico e semantico compiuto sul tema delle Medicine Tradizionali e Medicine Non Convenzionali e dell’inestimabile contributo che esse possono apportare in vista di un mutamento del paradigma medico.

Il modello della patogenesi su cui quest’ultimo è incentrato ha difatti fallito mostrando la necessità di un approccio di tipo salutogenico, incentrato quindi sulle cause che conducono alla salute.

L’analisi epistemologica è stata rivolta ai principali modelli della ricerca medica (EBM, modello circolare, modello Evidence House) evidenziando i limiti insiti nel modello gerarchico che, invece, quello circolare proposto dal prof. Harald Walach riesce a superare.

L’indagine semantica si è rivelata necessaria per la comprensione delle Medicine Non Convenzionali e dei termini utilizzati di sovente fraintendendone il significato. Concetti quali malattia, salute, placebo non sono utilizzabili senza una previa analisi approfondita.

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L’Omeopatia ha sempre avuto una storia controversa per le resistenze da parte della Medicina accademica ufficiale e per le sue scarse capacità di sviluppo scientifico. Questo libro testimonia l’inizio di tali controversie, raccontando eventi e dibattiti avvenuti nei primi decenni dell’Ottocento durante le epidemie di colera...
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I genitori che si chiedono se è veramente utile vaccinare i propri figli hanno difficoltà nel trovare informazioni esaurienti e obiettive, perché molto spesso non ritengono soddisfacente la comunicazione offerta dai Servizi Vaccinali delle ASL.
Infatti, è prassi comune:
- non informare che le vaccinazioni obbligatorie per Legge sono solo 4 (mentre si propone l’Esavalente che contiene 6 vaccini);
- negare i rischi gravi e sottovalutare la frequenza delle reazioni avverse;
- non dare notizia dell’esistenza di una Legge che riconosce un indennizzo ai danneggiati da vaccino;
- non ricordare che nel Veneto le vaccinazioni pediatriche non sono più obbligatorie e in molte Regioni il rifiuto a vaccinare è depenalizzato.

Molti genitori e operatori sanitari si chiedono se le patologie allergiche, autoimmunitarie, neurologiche e comportamentali, che in questi ultimi anni sono in costante aumento, abbiano un nesso e un rapporto di causalità con la pratica delle vaccinazioni di massa.

Negli USA si stima che 1 bambino su 6 presenti difficoltà di apprendimento, 1 su 9 asma bronchiale, 1 su 10 ADHD (sindrome da deficit di attenzione con iperattività), 1 su 88 comportamenti autistici, 1 su 450 diabete mellito insulino-dipendente.

In Italia non abbiamo nemmeno dati ufficiali: i danni da vaccini sono sottostimati e addirittura negati, mentre sono in netta crescita le denunce dei genitori che attribuiscono le patologie invalidanti dei loro figli ai vaccini eseguiti nei primi due anni di vita.

In controtendenza rispetto alle normative europee, nel nostro Paese permane l’obbligo vaccinale e l’offerta di nuovi vaccini è in costante aumento, nonostante la totale assenza di studi scientifici a lungo termine indipendenti dall’Industria Farmaceutica che dimostrino sia l’utilità sia l’innocuità di queste vaccinazioni nei Paesi industrializzati.

Scopo del libro è fornire una riflessione scientifica critica sulla pratica delle vaccinazioni di massa e diffondere un’informazione aggiornata e indipendente sul rapporto rischio-beneficio dei vaccini pediatrici, sulle indagini diagnostiche, su alcune tecniche terapeutiche dei danni vaccinali e sulle possibilità di un intervento medico-legale.

Chiudono il libro una decina di toccanti testimonianze di genitori che sono stati danneggiati dai vaccini nei loro figli.



Con il contributo scientifico e professionale di: Moira Andreani, Federico Balzola, Massimo Borghese, Saverio Crea, Ferdinando Donolato, Nadia Gatti, Giampaolo Giacomini, Susanna Mazzucchelli, Dario Miedico, Gabriele Milani, Stefano Montanari, Fabrizio Niglio, Nadia Picariello, Maurizio Proietti, Eugenio Serravalle, Claudio Simion, Paola Tataseo, Roberto Vecchione, Luca Ventaloro, Franco Verzella, Giulio Viganò, Associazione Vaccinare Informati, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione (Comilva), Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni (Corvelva), Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino (Condav).
 

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Troppe volte nei trattati medici si legge: "malattia ad eziologia sconosciuta", e spesso, anche quanto troviamo materialmente una causa apparente (sia essa virus, batterio, etc.) non siamo in grado di comprendere perché essa sia insorta e si sia sviluppata in quell’essere e non in altri.
Questa riflessione ha spinto l’autore ad indagare, in tanti campi non elettivamente oggetto della quotidiana ricerca della Scienza, per cerare di trovare con umità e pazienza qualche risposta formulando nuove ipotesi. Ognuna di queste ipotesi, infatti, è un ulteriore passo verso la ricerca della "Verità".
Sollecitato da amici e colleghi, dopo circa un decennio di esperienze e tribolazioni dottrinali, l’autore presenta questo libro come il seguito del "L’Uomo Bioelettromagnetico" per offrire uno spunto interessante al lettore curioso ed amante della "Verità".

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Oggi le vaccinazioni sono oggetto di una grande discussione, sia scientifica che divulgativa.
Da una parte l’Industria Farmaceutica sta proponendo sempre nuovi vaccini o loro nuove associazioni, specie in ambito pediatrico, e dall’altra parte c’è un grande ripensamento sulla reale utilità di questa pratica preventiva che, causando sempre più frequenti danni, da molti viene categoricamente rifiutata.

La vaccinazione antitetanica è sicuramente la più dibattuta tra le tante che oggi vengono proposte perché, anche per molti genitori che rifiutano con risolutezza tutti gli altri vaccini, quello antitetanico suscita sicuramente ancora molti dubbi e perplessità.

Gli Autori del presente opuscolo, che già da molti anni si interessano degli effetti clinici delle vaccinazioni e hanno scritto vari libri su questo argomento, dopo un lungo e attento esame della letteratura scientifica, propongono al Lettore i risultati dei loro studi e della loro esperienza descrivendo, con un linguaggio molto semplice e quindi accessibile anche ai non medici, il più corretto campo di applicazione del vaccino antitetanico, ma anche i modi e tempi di somministrazione di questo farmaco, le sue controindicazioni e le sue sempre possibili reazioni avverse.

Lo scopo di questo libro è quello di informare in modo da permettere una scelta consapevole su questa vaccinazione, specialmente oggi in cui molti consigli in ambito sanitario sono giustificati più dall’obiettivo di salvaguardare il medico da ritorsioni legali che dal desiderio di fare il vero interesse del malato.



“La comunità scientifica lavora per produrre argomenti in grado di sostenere al meglio la teoria in vigore nel suo periodo storico”: questa la ‘scienza normale’ secondo Thomas Samuel Kuhn. Ma è Vera Scienza questa?
Le vaccinazioni, nell’ambito di questa ‘scienza’, rappresentano ancora un tema da non mettere in discussione, un argomento che non può sopportare riflessioni critiche.
Molto spesso le politiche sanitarie che riguardano le vaccinazioni non tengono nella giusta considerazione proprio quei dati e quelle statistiche che i servizi informativi ed epidemiologici forniscono, ma continuano a seguire una pratica ormai obsoleta nella difesa inconsulta e insensata degli interessi, culturali ed economici, di quanti operano in questo settore.
Ecco allora l’obiettivo di questo libro: fare il punto delle conoscenze sulla vaccinazione contro il tetano.
La malattia tetanica ha delle particolarità che la rendono unica tra tutte le malattie infettive. Ad esempio, forse non tutti sanno che:
- Il bacillo del tetano vive come innocuo commensale nel tratto intestinale di molti animali e anche dell’uomo stesso. Qualsiasi persona sana potrebbe albergare il bacillo del tetano nel suo intestino.
- Le spore tetaniche sopravvivere nel nostro corpo per mesi o anni senza germinare: la loro sopravvivenza, germinazione o eliminazione dipendono dalla forza del nostro sistema immunitario.
- Il bacillo del tetano non è un germe di per se stesso pericoloso, ma è pericolosa la tossina che produce e che non viene prodotta in presenza di ossigeno. Ecco perché la prima terapia antitetanica è il corretto trattamento delle ferite.
- Il rischio del tetano avviene principalmente in caso di ferite profonde con presenza al loro interno di un corpo estraneo o di terra, specialmente in presenza di necrosi tessutale, cioè quando una scarsa pulizia si associa a una ridotta vascolarizzazione e ossigenazione della zona.
- Oggi, nel nostro Paese, il tetano non colpisce i bambini, ma quasi esclusivemente gli adulti e gli anziani.
- Il tetano è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone completamente immunizzate dalla vaccinazione.
- Il calo della malattia tetanica avvenuto in questi ultimi decenni non pare essere stato influenzato molto dal vaccino, ma specialmente dalle migliorate condizioni igienico-sanitarie della popolazione e dai più efficaci interventi di pronto soccorso in caso di ferite a rischio.
- La letteratura scientifica fornisce molti dati sulla presenza di un’adeguata immunità naturale contro il tetano; cioè molti soggetti, anche bambini piccoli, presentano una quantità protettiva di anticorpi antitetanici pur non essendo mai stati vaccinati.
- Prima di una vaccinazione antitetanica, allo scopo di evitare i gravi pericoli dell’iperimmunizzazione che apre la strada ad una moltitudine di danni da vaccino antitetanico, si consiglia il dosaggio degli anticorpi plasmatici contro il tetano.
- Il nostro Ministero della Salute ha stabilito che va considerato come protettivo un tasso plasmatico dieci volte maggiore a quello proposto dagli studi scientifici internazionali (superiore a 0,1 UI/ml invece di 0,01 UI/ml), in questo modo risultano non protetti anche molti soggetti adeguatamente protetti.
- La scheda vaccinale proposta non considera la vaccinazione neonatale, troppo pericolosa e del tutto inutile a quell’età, ma consiglia invece di iniziare ad una età maggiore che va scelta di volta in volta e che dipende dalle condizioni immunitarie e ambientali del soggetto considerato a rischio di tetano, effettuando poi richiami pluridecennali con verifiche ogni 10 anni dei tassi plasmatici per accertarsi che la copertura anticorpale resti adeguata.

Ecco gli argomenti principali di questo libro: argomenti che toccano da vicino ogni persona, perché tutti, bambini e adulti, possiamo incontrare le spore del tetano e dobbiamo conoscere il modo più corretto per gestire questa evenienza. ...
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Lo scopo principale di questo libro è informare la gente. Questo, che è sempre stato un dovere professionale di ogni medico, oggi diventa anche un dovere morale, perché i contenuti dell’informazione sono spesso fatti gravi e potenzialmente lesivi dell’incolumità e dell’integrità del malato che si affida ignaro.

Purtroppo, la Medicina Moderna si è trasformata in una sorta di braccio armato a difesa degli interessi economici di una industria che prospera sulle precarie condizioni di salute della gente.

L’Autore fa una analisi tanto lucida e concreta quanto drammatica della situazione in cui siamo caduti, ma il Lettore capisce chiaramente che questa analisi non è un atto d’accusa, ma un atto d’amore nei confronti della vera Medicina. Infatti, travolta dalla potenza economica dell’industria farmaceutica e dei suoi interessi, la Medicina Moderna è troppo spesso al servizio del ‘business’ più che della gente e nessuno che ami veramente questa professione può e deve tollerare una simile situazione.

È quanto hanno fatto grandi geni della Medicina come Benveniste, Bates, Bechamp, Duesberg, che hanno pagato di persona il loro amore per la verità e per la giustizia e che per questo l’Autore definisce “Eroi dimenticati della Medicina”.

È una lettura affascinante che insegna ad orientarsi e a difendersi da imbrogli che ad alcuni pazienti possono costare veramente cari. ...
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Dall’anno della sua fondazione nel 1976, l’Associazione Hufeland per la medicina integrata lotta con successo per la libertà nella scienza e il pluralismo metodologico in medicina. A quel tempo ci fu il tentativo, da parte di rappresentanti ortodossi della cosiddetta medicina accademica, di eliminare i trattamenti terapeutici non convenzionali rifacendosi alla legge sui medicinali di recente approvazione. Il tentativo fallì poiché i politici si lasciarono convincere dalla bontà dei nostri argomenti e la popolazione si impegnò risolutamente per il mantenimento delle terapie naturali e dell’omeopatia.


Con l’inserimento dell’omeopatia e delle terapie naturali nel piano di studi degli studenti di medicina, la controversia sui procedimenti terapeutici non convenzionali si è riaccesa con gran vigore. Con un memorandum concernente questo tema, il Comitato Scientifico della Federazione degli Ordini dei Medici ha assunto una specie di ruolo guida. Il memorandum, che viene sostenuto anche dalla Presidenza della Federazione, si distingue per una notevole quantità di pregiudizi, asserzioni errate, scelta e valutazione unilaterali della letteratura.

Il dott. Kiene ha intrapreso, in un lavoro molto accurato, un’analisi obiettiva e teorico-scientifica di questo memorandum, mettendoci così a disposizione, in modo del tutto sorprendente, nuove conoscenze, che mostrano trattarsi qui di una controversia scientifica di grande e fondamentale significato, che deve venir dibattuta alla fine di questo secolo per spalancare le porte ad una nuova medicina del XXI secolo. Questo libro rappresenta inoltre un vero arsenale per i sostenitori dei nuovi orientamenti. Per tutti questi motivi gli auguriamo un’ampia diffusione.

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