Giovanni Monti

Vuoto a perdere

la vita a un balcone
Vuoto a perdere di Giovanni Monti

valuta questo libro


ISBN: 978-88-7676-374-8
Edizione 2008, 32 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Colapesce


€ 4,25    € 5

sconto del 15%
risparmi: 0,75

Un poemetto che si dipana attraverso una serie di quadri che, nel loro complesso, costituiscono una trama e, quindi, un romanzo in versi. Si potrebbe dire, nel senso nietzchiano del termine, un’opera inattuale, e per questo attualissima. Una cronistoria che parte da uno spezzato (il testo come somma di frammenti) e arriva a un continuo, dato l’uso che Monti fa dei versi come unico blocco, sebbene morbido. QUi il pathos sintattico o metrico-sintattico entra in contrasto con la marmorietà apparente del blocco. Tutto questo materiale poetico subisce una forte voltura drammatica, come se le sensazioni fossero lì per sfuggire o, al contrario, per caricarsi di peso. Ma qui c’è anche il passaggio da una realtà già impreganata di mito a un mito che s’appoggia alla realtà. La conclusione è un bellissimo esempio di discesa dal sovrareale al reale. Si tocca, in sostanza, l’ambiguità concettuale tra la nobilitazione di ciò che vive e la sua immersione in una sorta d’irrealtà ultramondana
Lettere a Mila € 6,80
Lettere a Mila di Giovanni Monti

Giovanni Monti

E’ un racconto psicologico che si snoda attraverso un grappolo di lettere che il protagonista, dalla clinica psichiatrica dov’è ricoverato per un tentativo di suicidio, spedisce alla moglie Mila.

Temi quale la morte, la solitudine, l’amicizia, il vuoto esistenziale trovano una loro spiegazione alogica e pregrante di sentimento.

Il nucleo del racconto è nell’assunto secondo il quale il tempo non esiste come serie di avvenimenti, ma come un insieme che incombe sull’animo di noi comuni mortali. La non-esistenza del tempo connota la nostra vita di tutto ciò che è accaduto. Il tempo è l’unica cosa veramente eterna. Esso è una sfera all’interno della quale vivono gli avvenimenti del nostro passato.

Dunque, l’inferno non sono gli altri, come dice Sartre; l’inferno è la nostra esistenza intima, perché il passato è l’unica cosa veramente inconoscibile.

Incesto € 6,80
Incesto di Giovanni Monti

Giovanni Monti

Un giovane archeologo, Guglielmo T., nel ristrutturare una vecchia villa di Sferra, vicino Palermo, scopre nel cassetto di un vecchio tavolino un anonimo quaderno manoscritto, un diario intimo. La data di chiusura è la Pasqua del 1966, quarant’anni prima, e vi si parla di un incesto.

È l’inizio di una ricerca densa di riflessioni ma piena anche di supense che porterà alla scoperta di una terribile ma insieme imprevedibile verità. A scandirne in prima persona i momenti e le pause sono il narratore Monti e infine l’autore stesso del diario riportato in appendice.

Sullo sfondo, in un’altra villa solitaria e distante dalla prima, a Ficarazzi, Rosalia T., madre di Guglielmo, figura tanto amata dall’unico figlio quanto silenziosa ed enigmatica nel suo essere ‘sempre innamorata di qualcosa’. Non sarà però il ‘professore’ Monti a spiegare il senso del diario ma un neuropsichiatra, Dante Costamagna, che riuscirà a dare significato a quella scrittura simbolica.

Monti costruisce una narrazione che tiene sempre desta l’attenzione del lettore conducendolo attraverso un percorso narrativo avvincente e allo stesso tempo ricco di stazioni meditative, di approfondimenti ma anche, soprattutto nella prima parte, di microstorie singolari e appassionanti.
Il campo privilegiato è quello dell’inconscio e della follia, cui si affiancano i temi assai complessi ma prossimi del senso della vita e soprattutto del dolore che costituisce il terreno di coltura dei temperamenti lirici e quindi della poesia. E lirico è nella sua sostanza il linguaggio, tutto connotativo e simbolico, che struttura le pagine del diario intimo.
Una prosa lirica che ha andamenti ritmici e sonori di notevole musicalità ma soprattutto profondità di temperamento e di visione che a volte riprende e si accosta ai grandi classici, da Shakesperare a Valery, lasciando il lettore fino all’ultima riga nella struggente atmosfera di una condizione contraddittoria che è certamente singolare e fuori dal normale e, nonostante ciò, umana, troppo umana.

Deliri € 4,25
Deliri di Giovanni Monti

Giovanni Monti

Nessun lamento è vano e non c’è carne umana
che non voglia far ritorno alla sua dimora
quando l’anima ascolta il rumore della foglia
che si stacca dal suo ramo.

Sono così lontano dalla vita
da non desiderare neppure di morire

Epigrammi e Ballate di Giovanni Monti

Giovanni Monti



argomenti trattati in
Vuoto a perdere

Maggiori informazioni:

risolvi ogni tuo dubbio inviandoci una email: