Roberto Gava

Le Vaccinazioni Pediatriche

Revisione delle conoscenze scientifiche
Le Vaccinazioni Pediatriche di Roberto Gava

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ISBN: 9788866730163
Edizione 2008, 824 PAGINE



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Le nostre attuali condizioni di vita (alimentari, ambientali, sociali, economiche e culturali) hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive, ma anche di subire le loro complicazioni.
Pertanto, quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio basso per i vaccini, e quindi più a favore della pratica vaccinale, oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti, con il risultato che alcune vaccinazioni sembrano oggi inutili e per altre sembra essere molto più pericoloso vaccinare che non farlo.
È ormai indubbio che non si possono più considerare i ben poco rilevanti danni a breve termine dei vaccini, ma quelli gravemente cronicodegenerativi a lungo termine causati da un profondo squilibrio del sistema immunitario.
Dovrebbe essere quindi doveroso per ogni medico porsi il quesito se l’approccio vaccinale attuale di un Paese industrializzato sia corretto o se non sia ora più saggio pensare di potenziare l’immunità aspecifica, invece di quella specifica, impostando eventualmente una scheda vaccinale strettamente individualizzata in base alle caratteristiche personali e sociofamiliari del bambino che tenga anche conto delle più recenti ricerche immunologiche che stanno mettendo in luce aspetti inquietanti per il futuro dei nostri figli.
Questo libro, che è un testo unico ed eccezionale per la ricchezza dei contenuti e per i mille spunti che offre, indica anche la via più corretta per evitare le vaccinazioni e per prevenire o curare i principali danni da vaccini. 
L’Alimentazione che può prevenire e curare le nostre malattie di Roberto Gava

Roberto Gava

Avevo quasi pensato di intitolare questo libro “La Dieta del Buon Senso”, perché non nasce da un’idea originale o innovativa che promette miracoli con poco impegno e non è neppure uno schema rigido ben codificato su regole biochimiche, perché non credo esista una dieta universale valida sempre e per tutti, ma esistono alcune regole alimentari generali che, quando uno ne conosce i fondamenti, capisce che sono veramente dettate dal Buon Senso e sono regole che ognuno ha bisogno di conoscere per costruirsi poi la sua dieta personalizzata.

Le vaccinazioni di massa di Roberto Gava

Roberto Gava

I genitori che si chiedono se è veramente utile vaccinare i propri figli hanno difficoltà nel trovare informazioni esaurienti e obiettive, perché molto spesso non ritengono soddisfacente la comunicazione offerta dai Servizi Vaccinali delle ASL.
Infatti, è prassi comune:
- non informare che le vaccinazioni obbligatorie per Legge sono solo 4 (mentre si propone l’Esavalente che contiene 6 vaccini);
- negare i rischi gravi e sottovalutare la frequenza delle reazioni avverse;
- non dare notizia dell’esistenza di una Legge che riconosce un indennizzo ai danneggiati da vaccino;
- non ricordare che nel Veneto le vaccinazioni pediatriche non sono più obbligatorie e in molte Regioni il rifiuto a vaccinare è depenalizzato.

Molti genitori e operatori sanitari si chiedono se le patologie allergiche, autoimmunitarie, neurologiche e comportamentali, che in questi ultimi anni sono in costante aumento, abbiano un nesso e un rapporto di causalità con la pratica delle vaccinazioni di massa.

Negli USA si stima che 1 bambino su 6 presenti difficoltà di apprendimento, 1 su 9 asma bronchiale, 1 su 10 ADHD (sindrome da deficit di attenzione con iperattività), 1 su 88 comportamenti autistici, 1 su 450 diabete mellito insulino-dipendente.

In Italia non abbiamo nemmeno dati ufficiali: i danni da vaccini sono sottostimati e addirittura negati, mentre sono in netta crescita le denunce dei genitori che attribuiscono le patologie invalidanti dei loro figli ai vaccini eseguiti nei primi due anni di vita.

In controtendenza rispetto alle normative europee, nel nostro Paese permane l’obbligo vaccinale e l’offerta di nuovi vaccini è in costante aumento, nonostante la totale assenza di studi scientifici a lungo termine indipendenti dall’Industria Farmaceutica che dimostrino sia l’utilità sia l’innocuità di queste vaccinazioni nei Paesi industrializzati.

Scopo del libro è fornire una riflessione scientifica critica sulla pratica delle vaccinazioni di massa e diffondere un’informazione aggiornata e indipendente sul rapporto rischio-beneficio dei vaccini pediatrici, sulle indagini diagnostiche, su alcune tecniche terapeutiche dei danni vaccinali e sulle possibilità di un intervento medico-legale.

Chiudono il libro una decina di toccanti testimonianze di genitori che sono stati danneggiati dai vaccini nei loro figli.


Con il contributo scientifico e professionale di: Moira Andreani, Federico Balzola, Massimo Borghese, Saverio Crea, Ferdinando Donolato, Nadia Gatti, Giampaolo Giacomini, Susanna Mazzucchelli, Dario Miedico, Gabriele Milani, Stefano Montanari, Fabrizio Niglio, Nadia Picariello, Maurizio Proietti, Eugenio Serravalle, Claudio Simion, Paola Tataseo, Roberto Vecchione, Luca Ventaloro, Franco Verzella, Giulio Viganò, Associazione Vaccinare Informati, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione (Comilva), Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni (Corvelva), Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino (Condav).

Vincere lo stress quotidiano di Roberto Gava

Roberto Gava

Oggi siamo tutti eccessivamente impegnati, con poco tempo libero, sempre di corsa, stanchi, nervosi… cioè stressati! Perché dobbiamo vivere così?

È la domanda che mi pongo, specialmente quando visito un paziente affetto da gravi patologie cronico-degenerative di tipo cardiovascolare, metabolico, autoimmunitario o neoplastico causate proprio da un forte e prolungato stress quotidiano.

Persone così ne incontro molte, troppe, e tutti i giorni!

Da qui l’esigenza di questo volumetto che vuole far riflettere il Lettore su una fondamentale condizione di vita: lo stress prolungato causa gravi patologie.

È importante intervenire prima che si manifestino dei sintomi, perché a quel punto è più difficile guarire definitivamente.

Il trattamento farmacologico svolge solo un’azione sintomaticopalliativa; è necessario reimpostare radicalmente la propria vita e percorrere altre strade, come alcune che questo volume descrive.

È necessario quindi agire prima che la patologia si manifesti, cioè prevenire invece che curare… perché dallo stress patogeno si può guarire e in questo libro viene spiegato il modo!

 

Vaccinare contro il tetano? di Roberto Gava

Roberto Gava

Oggi le vaccinazioni sono oggetto di una grande discussione, sia scientifica che divulgativa.
Da una parte l’Industria Farmaceutica sta proponendo sempre nuovi vaccini o loro nuove associazioni, specie in ambito pediatrico, e dall’altra parte c’è un grande ripensamento sulla reale utilità di questa pratica preventiva che, causando sempre più frequenti danni, da molti viene categoricamente rifiutata.

La vaccinazione antitetanica è sicuramente la più dibattuta tra le tante che oggi vengono proposte perché, anche per molti genitori che rifiutano con risolutezza tutti gli altri vaccini, quello antitetanico suscita sicuramente ancora molti dubbi e perplessità.

Gli Autori del presente opuscolo, che già da molti anni si interessano degli effetti clinici delle vaccinazioni e hanno scritto vari libri su questo argomento, dopo un lungo e attento esame della letteratura scientifica, propongono al Lettore i risultati dei loro studi e della loro esperienza descrivendo, con un linguaggio molto semplice e quindi accessibile anche ai non medici, il più corretto campo di applicazione del vaccino antitetanico, ma anche i modi e tempi di somministrazione di questo farmaco, le sue controindicazioni e le sue sempre possibili reazioni avverse.

Lo scopo di questo libro è quello di informare in modo da permettere una scelta consapevole su questa vaccinazione, specialmente oggi in cui molti consigli in ambito sanitario sono giustificati più dall’obiettivo di salvaguardare il medico da ritorsioni legali che dal desiderio di fare il vero interesse del malato.



“La comunità scientifica lavora per produrre argomenti in grado di sostenere al meglio la teoria in vigore nel suo periodo storico”: questa la ‘scienza normale’ secondo Thomas Samuel Kuhn. Ma è Vera Scienza questa?
Le vaccinazioni, nell’ambito di questa ‘scienza’, rappresentano ancora un tema da non mettere in discussione, un argomento che non può sopportare riflessioni critiche.
Molto spesso le politiche sanitarie che riguardano le vaccinazioni non tengono nella giusta considerazione proprio quei dati e quelle statistiche che i servizi informativi ed epidemiologici forniscono, ma continuano a seguire una pratica ormai obsoleta nella difesa inconsulta e insensata degli interessi, culturali ed economici, di quanti operano in questo settore.
Ecco allora l’obiettivo di questo libro: fare il punto delle conoscenze sulla vaccinazione contro il tetano.
La malattia tetanica ha delle particolarità che la rendono unica tra tutte le malattie infettive. Ad esempio, forse non tutti sanno che:
- Il bacillo del tetano vive come innocuo commensale nel tratto intestinale di molti animali e anche dell’uomo stesso. Qualsiasi persona sana potrebbe albergare il bacillo del tetano nel suo intestino.
- Le spore tetaniche sopravvivere nel nostro corpo per mesi o anni senza germinare: la loro sopravvivenza, germinazione o eliminazione dipendono dalla forza del nostro sistema immunitario.
- Il bacillo del tetano non è un germe di per se stesso pericoloso, ma è pericolosa la tossina che produce e che non viene prodotta in presenza di ossigeno. Ecco perché la prima terapia antitetanica è il corretto trattamento delle ferite.
- Il rischio del tetano avviene principalmente in caso di ferite profonde con presenza al loro interno di un corpo estraneo o di terra, specialmente in presenza di necrosi tessutale, cioè quando una scarsa pulizia si associa a una ridotta vascolarizzazione e ossigenazione della zona.
- Oggi, nel nostro Paese, il tetano non colpisce i bambini, ma quasi esclusivemente gli adulti e gli anziani.
- Il tetano è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone completamente immunizzate dalla vaccinazione.
- Il calo della malattia tetanica avvenuto in questi ultimi decenni non pare essere stato influenzato molto dal vaccino, ma specialmente dalle migliorate condizioni igienico-sanitarie della popolazione e dai più efficaci interventi di pronto soccorso in caso di ferite a rischio.
- La letteratura scientifica fornisce molti dati sulla presenza di un’adeguata immunità naturale contro il tetano; cioè molti soggetti, anche bambini piccoli, presentano una quantità protettiva di anticorpi antitetanici pur non essendo mai stati vaccinati.
- Prima di una vaccinazione antitetanica, allo scopo di evitare i gravi pericoli dell’iperimmunizzazione che apre la strada ad una moltitudine di danni da vaccino antitetanico, si consiglia il dosaggio degli anticorpi plasmatici contro il tetano.
- Il nostro Ministero della Salute ha stabilito che va considerato come protettivo un tasso plasmatico dieci volte maggiore a quello proposto dagli studi scientifici internazionali (superiore a 0,1 UI/ml invece di 0,01 UI/ml), in questo modo risultano non protetti anche molti soggetti adeguatamente protetti.
- La scheda vaccinale proposta non considera la vaccinazione neonatale, troppo pericolosa e del tutto inutile a quell’età, ma consiglia invece di iniziare ad una età maggiore che va scelta di volta in volta e che dipende dalle condizioni immunitarie e ambientali del soggetto considerato a rischio di tetano, effettuando poi richiami pluridecennali con verifiche ogni 10 anni dei tassi plasmatici per accertarsi che la copertura anticorpale resti adeguata.

Ecco gli argomenti principali di questo libro: argomenti che toccano da vicino ogni persona, perché tutti, bambini e adulti, possiamo incontrare le spore del tetano e dobbiamo conoscere il modo più corretto per gestire questa evenienza. 

Vaccinare contro il Papillomavirus?  di Roberto Gava

Roberto Gava

Ci sono fortissime pressioni commerciali da parte delle Ditte produttrici, sia a livello politico che dei mass media, per promuovere campagne di vaccinazione di massa contro il Papillomavirus, ma a livello scientifico ci sono grandi perplessità, dubbi e preoccupazioni sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino.

- L’infezione da HPV è comune, ma il rischio di sviluppare un carcinoma è eccezionale, richiede decenni e può essere evidenziato precocemente da periodici e innocui Pap-test che in ogni caso devono essere eseguiti anche nei vaccinati, perché il vaccino copre solo contro 2 dei 15 ceppi ad alto rischio tumorale.
- Mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercatori indipendenti dall’Industria farmaceutica sull’efficacia del vaccino.
- Mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione e stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino.
- Mancano completamente informazioni sulla durata della protezione e sulla reale capacità di prevenire veramente non le lesioni precancerose ma il carcinoma del collo dell’utero.
- Non si sa come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali non coperti dal vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
- Ci sono azioni di marketing da parte dell’Industria farmaceutica per esagerare questa malattia e creare dei falsi bisogni allo scopo di giustificare l’acquisto del suo farmaco?

Scopo di questa pubblicazione è fornire un’informazione aggiornata e indipendente ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari sui vantaggi e sui limiti di questa vaccinazione, in modo che ognuno possa trovarsi nella condizione più corretta per esprimere, con un maggior grado di scienza e coscienza, il suo consenso o diniego veramente informato.

Gli Autori, il Dr. Roberto Gava specialista in farmacologia e tossicologia e il Dr. Eugenio Serravalle specialista in pediatria, sono due esperti in materia di vaccinazioni pediatriche.


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