Il Mercurio

Scienza e simbologia di un elemento chimico
Il Mercurio di Guido Bellocchio

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ISBN: 978-88-7676-651-0
Edizione 2016, 124 PAGINE



Il Mercurio, allegoria del cammino dell’uomo, seduce, stupisce e tradisce.



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Una trattazione rigorosa e ineccepibile che non s’accontenta di mostrare un’equilibrata sintonia tra conoscenze e rigore metodologico, ma fa a gara nel catturare la nostra attenzione con quello simbolico e archetipico, approfondito e ricchissimo di riferimenti.
Il Mercurio, allegoria del cammino dell’uomo, seduce, stupisce e tradisce. Incarna la metafora della mutevolezza, rapidamente trasformandosi da farmaco sottile, ricco di promesse, in terribile veleno. Ricorda ai lettori l’ambivalenza del nostro desiderio di ricerca, divenendo nel corso della storia sia materia essenziale di strumenti di raffinata precisione che grossolano intruglio utilizzato per soddisfare la bramosia dell’oro.
Il Mercurio diviene il “veleno dei veleni”, un modello dell’utilizzo disinvolto che noi uomini spesso facciamo di molte sostanze per poi accorgerci tragicamente del danno che abbiamo procurato a noi stessi e al nostro mondo. È un’occasione simbolica, in questi anni difficili per il pianeta, che invita a riflettere e cambiare, ci incoraggia, dunque, a considerare quella trasformazione che tanto caro rese il Mercurio agli alchimisti.
Nelle scuole odontoiatriche s’insegnava l’uso dell’amalgama e quanta energia e dedizione fu necessaria perché scolpire restauri di questo materiale divenisse un’arte in quella branca dell’odontoiatria che prende il nome di “conservativa”. Ma tanto più grande fu la dedizione e l’energia che consentì, già a metà degli anni ’80, a pochi pionieri di mettere in discussione quell’operato per i dubbi che divennero poi certezze sulla sua nocività. Erano anni in cui la medicina specialistica si affermava con sempre maggior splendore eppure, anche in un settore così specifico come l’odontoiatria, accadde ad alcuni di noi che guardavano nella loro interezza quello straordinario miracolo biologico rappresentato dai nostri pazienti, i conti non tornavano: stavamo usando con leggerezza un veleno perché “era solo per restaurare dei denti”. Con onestà e fermezza fummo tra quanti dissero “abbiamo sbagliato” e cambiammo rotta. Ecco il dono che, nella nostra modesta esperienza, l’incontro con Mercurio “il mutevole” ha portato: imparare un atteggiamento nuovo fatto di umiltà; attenzione al tutto pur partendo dal particolare; abbandono delle certezze. Scoprimmo la forza che viene dal riconoscere il proprio errore e le infinite possibilità che si presentano quando si è disposti ad accogliere ciò che non ci si aspetta.

Guido Bellocchio

Nato a Torino nel 1960, si laurea con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università di Torino nel 1985 con tesi degna di pubblicazione sulla determinazione della perdita ossea nella Malattia Parodontale con indagini radiologiche e sondaggio. In possesso del Diploma in Omotossicologia e Discipline Integrate, si occupa da oltre 20 anni di Medicine Complementari in Odontoiatria. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della Medicina Funzionale, della Radiologia Odontostomatologica e della Medicina Legale Odontostomatologica. Tra il 2001 e il 2006 ha frequentato i corsi di Omeopatia Classica organizzati dall’AIOT.La sua esperienza nelle Medicine Complementari comprende l’omeopatia classica, l’omotossicologia, la medicina funzionale, la Floriterapia di Bach, la kinesiologia applicata e l’elettroagopuntura sec. Voll, la rimozione terapeutica delle otturazioni in amalgama, l’impiego di materiali tachionici: la sua filosofia operativa è ispirata ad una ”Odontoiatria a misura d’uomo”. Dal 1996 al 2000 ha insegnato presso la Scuola dell’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (AIOT).
È stato altresì docente presso la Scuola Italiana di Medicina Funzionale, dove si occupa del trattamento olistico della Malattia Parodontale; ha collaborato anche con il Centro Studi Universitari Internazionali di Lugano come relatore in corsi e seminari. Membro permanente della Consulta dei Relatori della Associazione Italiana Odontoiatri dal 2002; membro del Gruppo Piemontese di Studi Omotossicologici “Prometeo” dal gennaio 2004.
Dal marzo 2009 dirige il Gruppo di Studio per le Medicine non convenzionali in Odontoiatria costituito, per sua stessa iniziativa, in seno alla sede di Torino dell’Associazione italiana Odontoiatri, della quale è stato anche socio fondatore e primo vicepresidente provinciale. Nel 2011 ha pubblicato, coautore Levio Cappello, il libro La Bocca tra Psicosomatica e Omeopatia.

Levio Cappello

È nato a Torino nel luglio del 1954 e si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Parma. Diplomato in Medicina Psicosomatica presso l’Istituto Riza di Milano e in Agopuntura Tradizionale Cinese presso il CSTNF di Torino. Pratica l’Omeopatia ed è esperto in Fiori di Bach e Californiani, Gemmoterapia e Fitoterapia. Ha seguito numerosi seminari di Maestri omeopati quali Grandgeorge, Masi, Morrison e Vithoulkas. È stato docente presso il circuito A.I.O.T. e tuttì’ora insegna, come libero docente, a farmacisti per alcuni Ordini dei Farmacisti.

È autore di numerose pubblicazioni tra le quali: Materia Medica Simbolica, Ed. Nova Scripta (Genova 2005); I Nosodi di Bach e Paterson: Storia, Materia Medica e Simbologia dei Nosodi intestinali, Ed. Nova Scripta (Genova 2007) coautore Fernando Piterà; Pronto soccorso omeopatico, Ed. Cortina, Torino 2008; Il segreto dei cibi, Ed. Nova Scripta (Genova 2009), coautori Fernando Piterà e Manuela Taglietto; La bocca tra psicosomatica e omeopatia, coautore Guido Bellocchio, Nuova Ipsa Editore 2011 Per i tipi della stessa casa editrice ha pubblicato nel 2012 Il misterioso mondo dei serpenti. Materia medica simbolica; nel 2103 La lanterna di Sophia. Il libro degli archetipi; Gli aracnidi in omeopatia. Sintomi e simboli, coautore Fernando Piterà; nel 2014 Dizionario enciclopedico di neuroauricoloterapia, coautore David Alimi.

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La bocca di Levio Cappello

Levio Cappello

L’incontro tra questi due autori, veri talenti dell’Arte Medica, non poteva che dare vita ad un testo generoso fortemente radicato nelle tradizioni di discipline terapeutiche antiche ma rivolto a integrarle con conoscenze più moderne senza dogmatismi settari. Sempre rispettosi dei dati che la scienza ufficiale mette a disposizione gli autori ci mostrano la ricchezza di collegamenti, di riferimenti, di simboli riferibili all’apparato stomatognatico e il numero enorme di informazioni che da questo sono deducibili. Scienza e tradizione cessano di scontrarsi e si offrono sostegno reciproco per accrescere le nostre conoscenze.

Queste pagine offrono la possibilità di rileggere in modo rinnovato una branca specialistica scioccamente a lungo considerata come una disciplina a sé, lontana dalla medicina clinica. La biologia si manifesta attraverso la complessità, essa sfugge alle leggi lineari e si può comprendere solo attraverso la scoperta dei molteplici significati contenuti in un fenomeno osservato, le leggi della biochimica e le forme archetipiche del mito sono molto più vicine di quanto appaia ad un esame superficiale. Questo legame è ben chiaro per i nostri autori e grazie alla ricchezza che ci mettono a disposizione la "bocca" viene ricollocata nel luogo che le compete: all’interno dell’uomo. Questo è per noi, che ci dedichiamo da anni alla ricerca dell’integrazione del sapere medico, il vero significato di "olismo".

Ettore Giugiaro

 

Gli aracnidi in omeopatia di Fernando Piterà

Fernando Piterà

Il testo si prefigge lo studio dei rimedi omeopatici ricavati da questi curiosi e sorprendenti animali, nella loro più intima essenza.
Ripercorreremo pertanto la storia degli Aracnidi sin dalla loro comparsa sul pianeta, ne studieremo l’anatomia, la fisiologia, l’istinto, il comportamento, le abitudini di vita, il modo di cacciare, di tendere imboscate o di tessere tele; li analizzeremo descrivendone la classificazione scientifica, l’habitat, la distribuzione, le relazioni con altri animali, l’effetto dei loro veleni sull’uomo, i loro accoppiamenti, l’eros e la Thanatos, nonché il simbolismo e l’analogia, in modo da “riconoscere” meglio gli “individui ragno” e quelli “scorpione”.
Un testo dove la complementarità e la sinergia di pertinenze degli scriventi ha lo scopo di far comprendere al meglio la patogenesi dei veleni di questi singolari animali.
A riguardo delle patogenesi e dei relativi proving, si è cercato di perfezionare al meglio la sintomatologia di ogni aracnide con un attento lavoro di compilazione e integrazione.
Senza dubbio quest’opera è indirizzata ai medici ma la sua lettura può essere consigliata anche agli psicologi, agli aracnofili, agli etologi ed ecologi e, perché no?, al più vasto pubblico di lettori colti mai sazi di scoprire le meraviglie del nostro mondo.

 

La Lanterna di Sophia di Levio Cappello

Levio Cappello

Attraverso la storia, le arti e la mitologia, l’autore ha individuato i 22 archetipi primari nei quali potremo agevolmente riconoscere noi stessi e gli altri.

Questa conoscenza è necessaria per vivere più consapevolmente e correggere ove possibile determinati tratti del comportamento nostro e altrui, anche con l’aiuto dei rimedi naturali suggeriti.

Gli archetipi trattati sono: 1. l’amorfo; 2. l’ingenuo; 3. l’abbandonato; 4. il combattente; 5. il gaudente; 6. il devastatore; 7. il perfezionista; 8. il romantico; 9. il giudice; 10. la Sirena; 11. il vampiro; 12. il falso maestro; 13. il clown; 14. l’uomo cosmico; 15. il principe o la principessa; 16. il viandante; 17. la creatura celeste; 18. l’artista; 19. il matto; 20. il sovrano; 21. il saggio; 22. l’uomo dei simboli.


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