Palermo Neogotica 1830-1930

Palermo Neogotica 1830-1930 di Giulia Sommariva

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ISBN: 978-88-7676-682-4
Edizione 2017, 310 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Augustali


€ 33,15    € 39

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risparmi: 5,85

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I Florio - Regnanti senza corona - edizione Pocket di Vincenzo Prestigiacomo
Con gli occhi di Franca di Salvatore Requirez

Il Neogotico siciliano è uno stile che attraversò il XIX secolo, convisse col Liberty influenzandolo in molti dei suoi elementi, per arrendersi infine – nel primo trentennio del XX secolo – alle avanguardie moderniste.

corredato da quasi 500 immagini e 16 pagg. di Tavole a colori fuori testo

 

 

 

Giulia Sommariva

Giulia Sommariva, giornalista pubblicista, ha pubblicato numerosi saggi e libri dedicati alla storia e al patrimonio architettonico della Sicilia e di Palermo in particolare. Ricordiamo: Capaci e Isola, Storia Guida (1999), Torretta dal feudo al marchesato (2002), Alberghi storici di Palermo (2002–2014), Palazzi Nobiliari di Palermo (2004), Bagli e Ville di Palermo e dintorni (2005), Palermo, Cento Chiese nell'ombra (2007), Bagaria, Il Territorio e le Ville (2011), La Via dello zucchero. Borghi feudali dalla Valle dell’Eleuterio alla Valle dell'Imera (2011), I Sommariva a Capaci (2012), La Baronìa di Carini. Otto borghi feudali tra storia e memoria (2015).

Francesco Maggiore

Francesco Magg iore, dopo una lunga carriera nel settore dell’editoria scolastica, si dedica ormai da qualche anno a studi di storia e di genealogia. Ha finora pubblicato i suoi lavori solo online, sul sito d’interscambio culturale www.academia.edu: Le mura puniche di Palermo (2015); La famiglia Pignatelli, la sua storia e i suoi palazzi (2016); Il canale allacciante Passo di Rigano di Palermo (2014 – 2016); Il Monastero dei Sett’Angeli (2016); I feudi di Butera e Radalì (2015 – 2016), La famiglia Alliata ed il titolo di principe S.R.I. (2016), La viabilità urbana del quartiere Malaspina-Palagonia (2016); Brevi note sull’istituto dell’Enfiteusi (2017).

I Florio € 23,80
I Florio di Vincenzo Prestigiacomo

Vincenzo Prestigiacomo

“I Florio. Regnanti senza corona” è la storia appassionante e drammatica di quattro generazioni della famiglia che ha modificato il corso della storia della Sicilia.
Il noto giornalista palermitano Vincenzo Prestigiacomo ripropone una nuova e più accurata versione della storia dei Florio. Anni di ricerche negli archivi privati e nel mondo del collezionismo hanno portato alla luce una grande mole di fotografie e documenti inediti che smentiscono molte leggende legate alla famiglia originaria di Bagnara Calabra. Pagine che hanno consentito di creare un nuovo percorso sulla storia siciliana dei Florio a partire dal 1786, da quando a Napoli si incontrano il bagnaroto Paolo Florio e il palermitano Giovanni Custos.
Il testo racconta della ricchezza e del dissesto, di nascite, malattie, lutti, vizi, sontuosi ricevimenti con re e regine, imperatori e imperatrici, zar e zarine tutte storie documentate e scrupolosamente verificate. C’è il mondo dell’alta finanza con i Rothschild, i Morgan, i Lipton. Insomma, tutto lo splendore e il declino della famiglia Florio, che raggiunge l’apice
della potenza con Vincenzo I e la consolida con Ignazio senior. Fino agli ultimi eredi, Ignazio junior e Vincenzo III, che fanno calare il sipario sulla drammatica storia dei Florio. Nel quadro della narrazione si descrive anche la vita e gli avvenimenti di una Palermo che non esiste più. In primo piano Donna Franca, toccata dal successo ma anche da tanto dolore.
È una delle “dame di Corte” più influenti d’Italia fino all’avvento del fascismo. Donna di forte temperamento, giustifica persino i tradimenti del marito. La scomparsa di tre figli in poco più di un anno conduce alla depressione di Donna Franca e al pessimismo schopenhaueriano di Ignazio: “Dio mi perdoni, comincio a dubitare della giustizia, di tutto”.
Il fratello minore, Vincenzo III, irrequieto sin dalla nascita, fu un pioniere della comunicazione e un vulcano di idee.
Ricco, colto, moderno. Qualità che fanno di questo gentleman un indimenticabile eroe del Novecento. Nel silenzio dell’Olivuzza, fra l’altro, il giovane Florio matura l’idea di allestire una grande competizione automobilistica tra festoni di ulivi e ginestre nelle tortuose strade delle Madonie. La chiama “Targa Florio”. Il 6 maggio 1906 le vetture scattano rombanti e fumanti. La corsa diventa subito una leggenda.
Il reportage storico della famiglia è completato e arricchito dalla figura discreta di Lucie Hanry, la seconda moglie di Vincenzo III. Donna affascinante dai modi gentili, amante dei salotti e delle buone maniere. Modella francese contesa da pittori famosi come Federico Beltràn Masses, Vincenzo la conosce nel 1912, in una libreria all’ombra della Tour Eiffel.
Lei è colta, brillante, sportiva. Tra i due è subito colpo di fulmine.


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