Il pane tra sacro e profano

metafore dell'alimentazione nel mondo mediterraneo
Il pane tra sacro e profano di Alberto Jori

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ISBN: 978-88-7676-620-6
Edizione 2016, 270 PAGINE

Editore: Nuova Ipsa Editore
Collana: Saggi


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 L’opera si accosta con un approccio originalissimo di ermeneutica semantica all’alimentazione mediterranea, e in particolare a uno dei suoi cardini: il pane.
L’autore esplora innanzitutto i significati che in vari contesti del mondo antico sono stati attribuiti al pane, allo scopo di individuarne non solo le differenze, ma anche gli eventuali punti di tangenza reciproci. In questo esperimento ermeneutico, condotto con l’ausilio dei più raffinati strumenti interpretativi, emerge, pur nel variare dei quadri culturali indagati, un valore simbolico unitario. Il pane si configura – sia all’interno di discorsi ‘laici’, come quelli svolti dai filosofi presocratici e dagli autori della Collezione Ippocratica – sia in discorsi ispirati invece da preoccupazioni eminentemente religiose e teologiche – come emblema e archetipo dell’unità, intesa quale feconda armonizzazione di una preesistente molteplicità conflittuale. Questa valenza simbolica costituisce a sua volta la spia di un dominante interesse di carattere politico.
Su tale base, nella seconda parte dell’opera viene ricostruita la filosofia della cultura di uno dei pensatori più arditi e profondi della Grecia antica: si tratta dell’autore del trattato ippocratico Sull’antica medicina. L’esame di questo trattato permette di riscoprire una proposta speculativa di sorprendente modernità, alla luce della quale la pratica gastronomica, vista come una forma di proto-medicina, si configura quale processo storico di autopoiesi dell’uomo. In tal modo, l’antico trattato può offrire stimoli preziosi anche alla riflessione attuale sui rapporti tra uomo e ambiente e tra uomo e alimentazione.

Alberto Jori

Alberto Jori (Mantova 1965), professore di filosofia nell’università di Tubinga, in Germania, e in quella di Ferrara, è uno dei massimi esperti della filosofia e della scienza antiche. Premio dell’«Accademia Internazionale della Storia delle Scienze» di Parigi (la Sorbona) nel 2003 per la sua monografia su Aristotele, e membro di varie accademie, è autore di numerose pubblicazioni specialistiche, in particolare sulla filosofia e la scienza greca, sulla filosofia della medicina e su quella dell’alimentazione. Presso la nostra casa editrice ha già pubblicato Panem et circenses. Cibo, cultura e società nella Roma antica e Il pane tra sacro e profano. Metafore dell’alimentazione nel mondo mediterraneo. Sempre per i nostri tipi, a breve uscirà anche la sua monografia La dieta di Pitagora, sull’alimentazione vegetariana nel mondo antico.

Una sola immensa armonia di cose di Alberto Jori

Alberto Jori

Il 17 marzo 1869 il filosofo Roberto Ardigò (1828-1920) pronunciò a Mantova un discorso che risuonò come un vero e proprio squillo di battaglia e rappresentò l’atto ufficiale di nascita del Positivismo italiano. Si trattava del Discorso su Pietro Pomponazzi, che viene qui riproposto nella ricorrenza del centenario della morte del grande filosofo, non solo a scopo celebrativo e commemorativo, ma anche – e anzi soprattutto – per la straordinaria modernità dei suoi contenuti.
Infatti in questo testo Ardigò, nel delineare il pensiero di un filosofo rinascimentale come Pomponazzi e nel prendere posizione sulla tradizione filosofica occidentale, coglie l’occasione per illustrare quelle che diverranno le coordinate fondamentali della sua riflessione: la fedeltà ai fatti e all’esperienza, la rinuncia alla dimensione trascendente, la centralità della natura e delle leggi che le sono immanenti.
Da qui prenderà avvio quell’indirizzo di pensiero positivo che darà un contributo decisivo a svecchiare la cultura italiana negli ultimi decenni dell’Ottocento, aprendola alle nuovi correnti di pensiero e agli apporti delle scienze della natura. Si tratta di un testo attualissimo, in cui emerge, tra l’altro, quella problematica dei rapporti tra mente e corpo che si colloca al centro del dibattito filosofico contemporaneo, nella forma del mind-body problem. 
Un MANIFESTO RIVOLUZIONARIO del nuovo pensiero che ancor oggi c’interpella con il coraggio e la forza penetrante di un filosofo che vuole cogliere la realtà stessa.

Maternità negata € 15,20
Maternità negata di Alberto Jori

Alberto Jori

Il dramma cinese che qui pubblichiamo, Il cerchio di gesso di Li Hing-Tao, non è soltanto uno dei capolavori del teatro cinese classico, ma anche uno dei testi-chiave della drammaturgia mondiale e un’opera di sconvolgente attualità.
Scritto durante il periodo della dinastia Yüan (1259-1368), questo dramma dal ritmo incalzante tratta della famiglia, dell’amore materno, della giustizia e della corruzione, e soprattutto della vulnerabilità della condizione femminile.
L’eroina riesce a far trionfare la propria causa e a soddisfare la propria sete di giustizia al termine di grandi sofferenze e superando una terribile prova che mette a nudo il suo cuore e le sue pulsioni più profonde.
L’accurato commento di Alberto Jori, filosofo e storico della cultura, pone in luce gli aspetti peculiari della società cinese dell’epoca e sottolinea, al tempo stesso, l’eterna validità dei temi qui affrontati.

Principi di Roboetica di Alberto Jori

Alberto Jori

La nostra società sta cambiando con una rapidità straordinaria, dietro la spinta delle innovazioni tecnologiche che ormai si susseguono a un ritmo tumultuoso. Nel giro di pochi anni, l’automazione, che già è entrata prepotentemente nei processi produttivi, diverrà una presenza abituale nelle nostre esistenze quotidiane. Timore e speranza sono i sentimenti che attualmente dominano in una pubblica opinione sempre più disorientata. Urge svolgere in tempi brevi una riflessione seria e approfondita sui problemi connessi all’automazione e all’intelligenza artificiale. 
In quest’ottica, Alberto Jori, professore nelle università di Tubinga (Germania) e di Ferrara, esponente tra i più rappresentativi della “Scuola della filosofia pratica” ed esperto di filosofia e storia della scienza, propone un’accurata rivisitazione e un approfondimento puntuale delle implicazioni etiche delle “Tre leggi della robotica”, formulate da Isaac Asimov. 
Un libro di filosofia destinato a far discutere, a suscitare nuovi interrogativi e proposte, ad aprire un dibattito ormai ineludibile anche in Italia. 

Andra moi ennepe, Mousa. L'avventura dell'uomo nella letteratura greca di Alberto Jori

Alberto Jori

Un quadro appassionante dell’antica letteratura greca, nelle sue figure principali e nei suoi generi più rappresentativi, all’insegna della ricerca di una definizione dell’uomo e dei suoi caratteri essenziali. Alberto Jori, uno dei massimi studiosi italiani della cultura antica, accostandosi ai capolavori letterari dei greci, si domanda, in primo luogo, quale contributo essi abbiano dato all’elaborazione di quell’umanesimo che, trasmesso ai romani, ha fornito in seguito il solido fondamento alla cultura moderna. Nell’indagine, l’autore propone una lettura personale ma al tempo stesso rigorosa e documentata di testi e autori classici, consentendo al lettore di familiarizzarsi con i temi e i problemi della cultura greca. Ne risulta una carrellata affascinante di figure e di opere che, saggiate nell’universalità del loro messaggio, rimangono ogni volta impresse nella memoria con i loro tratti peculiari.
Nella seconda parte del volume, Jori propone un utile panorama della cultura letteraria, filosofica e scientifica della Sicilia greca, soffermandosi su autori e correnti che hanno dato un apporto essenziale allo sviluppo della civiltà ellenica e che, al tempo stesso, costituiscono parte integrante del nostro patrimonio spirituale.

Fede Ebraica e Cultura Ellenistica di Alberto Jori

Alberto Jori

Una vicenda dipanatasi più di duemila anni fa, e ancora attualissima.

Con la rivolta dei Maccabei, un piccolo popolo arroccato sulle desolate montagne del paese di Giuda decise di lottare strenuamente per difendere la propria cultura e la propria fede contro il tentativo di «civilizzazione» forzata messo in atto dai Seleucidi. Lo scontro, ricostruito da Alberto Jori, esperto di filosofia e scienza antiche, fu durissimo, e contribuì a salvare lo straordinario patrimonio spirituale dell’Ebraismo per le epoche e le generazioni successive. 

La domanda che viene posta è se le due culture che così si confrontavano – quella ebraica e quella ellenistica –, davvero si escludessero reciprocamente, o se in realtà, al di sotto del livello più appariscente del confronto militare, esse non avessero già avviato un dialogo costruttivo e quanto mai proficuo, che avrebbe portato a un arricchimento di entrambe. L’autore mostra, con dovizia di testimonianze e analisi approfondite, che fu appunto questo il caso. In tal modo, vennero allora gettate le fondamenta della cultura europea.
Un libro appassionante che non può mancare nella biblioteca di chi s’interessi di tolleranza e di dialogo fra culture.  

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