Saggi

Nuova Ipsa Editore

The Genesis of the ‘Übermensch’ is a very useful and inspiring history of modern German philosophy.
The book is as lucid as Alberto Jori, a well-known Italian philosopher, professor at the University of Tubingen (Germany), can make it. The object of the work is the development of German philosophy from the last decades of the eighteenth century, and in particular from Kant, to Nietzsche, that is to the end of the nineteenth century. Within just over a century, a prodigious and almost frenetic speculative process took place in Germany, the fulcrum of which was the attempt to build a new metaphysics, which could ensure, in its framework, the ontological foundation of man’s freedom.
From the Kantian noumenon to the various forms of German Idealism, to arrive — through Schopenhauer, Marx, and Kierkegaard — up to the Nietzschean Übermensch, all the thinkers who are examined in this book sought to guarantee the self-determination of man, and his superiority over nature, by resorting to new ontological-metaphysical categories.
According to the author, the balance of these daring speculative experiments is, on the whole, bankrupt. In other words, classical metaphysics — the one initiated by Plato and Aristotle — has not been superseded by these thinkers, but has instead shown its own validity and vitality through its ability to resist their criticisms and, at the same time, to renew itself.
The character of The Genesis of the ‘Ubermensch’ is therefore not only historical-philosophical, but also theoretical. At the same time, the author aims to transmit a clear and non-dispersive vision of the whole speculative itinerary examined.

...
€ 20,00

In the Shadow of God tells us the story of the vicissitudes of Christian reflection in its confrontation with Greek-Roman philosophy: a confrontation thanks to which Christianity developed new conceptual categories appropriate to its message of salvation. It is a speculative itinerary starting from the Gospels and ending with the dissolution of medieval Scholasticism; it spans 14 centuries, which are among the most interesting
and fruitful in European culture.
The author of this book, a well-known Italian philosopher and historian of philosophy, professor at the University of Tubingen, shows that the definition of “Christian philosophy” reserved for this phase of Western culture, is fully justified. In fact, it was Christian faith that then pushed theologians and philosophers to try to explain the contents of religion with the resources of reason.
On the whole, In the Shadow of God is a useful primer for teaching students the value and the relevance of Christian philosophy as it was developed both in the early centuries (Apologetic and Patristic) and in the Middle Ages (Scholasticism).

...
€ 18,00

Viviamo in un tempo in cui le ideologie politiche sono morte. L’unica ideologia per tutti è il consumismo.

Il popolo è stato ridotto a pubblico dello spettacolo o a utente dei servizi. Nel Medioevo atomico le mura sono immateriali e gli accessi dipendono dalle informazioni.

Fuori delle mura ci sono gli altri; una massa di esclusi, di precari, di estranei che cresce e che avanza. Ci sentiamo minacciati.

Noi aumentiamo le distanze ma loro tirano i sassi dal cavalcavia, colpiscono a caso tra la folla inerme, aggrediscono le donne nelle famiglie e gli anziani isolati. Sono individui precari, pericolosi e imprevedibili che sopravvivono di espedienti ai bordi del consumismo, pronti a esplodere, con assoluta casualità e al minimo pretesto, la loro rabbia.

Noi alziamo quotidianamente le nostre difese per avere più sicurezza. Ma sembra inutile. Abbiamo paura. La Società dei consumi continua a togliere la terra sotto i piedi degli estranei e a escluderli, ma loro non arretrano e si accalcano su barconi fatiscenti per raggiungerci via mare o si nascondono nelle periferie, ormai divenute terre di nessuno. Siamo in pericolo.

La globalizzazione, alla fine, ha prodotto l’apartheid.

 

 

 

“Tutti i capitoli del libro di Victor Matteucci contengono le domande necessarie e obbligatorie per risolvere i problemi colossali di coloro che sono esclusi, che vendono la loro forza lavoro per sopravvivere fuggendo da sistemi economici e politici aberranti, che sono fuggiti da guerre, carestie, miseria, ingiustizia che regnano nel mondo sottosviluppato. Dobbiamo smetterla con gli eufemismi: sì, c'è un mondo che è profondamente, in modo atroce, sottosviluppato e assurdamente sostenuto dalle più grandi potenze”.

Rita El Khayat

 

“Il libro di Victor Matteucci ha il merito di ridestarci dal sonno; di richiamarci a una visione più realistica, di farci guardare intorno e scoprire che sotto le bandiere su cui sono scritte le grandi parole di cui da due secoli ci ubriachiamo, liberté égalité fraternité, sussiste una realtà sociale lacerata e negata, nella quale, di fatto, una consistente percentuale di uomini e donne vive praticamente esclusa, avendo perduto la propria identità, senza diritti garantiti, esposta alla precarietà, all'isolamento, spesso alla persecuzione e alla miseria.

L'andatura veloce e coinvolgente del testo non lascerà il lettore tranquillo…. che non potrà non condividere il giudizio d'assieme e la passione morale dello scrittore, che conosce l'argomento e lo vive con partecipazione. Il libro comunica un pathos che non può lasciare indifferenti e suggerisce non solo un bisogno di conoscenza, ma anche un impegno operativo in tutte le sedi di responsabilità sociale”.

Mauro Laeng

 

“C’è un afflusso inevitabile dal sud del mondo; come trasformare questi flussi in elementi di sviluppo e di opportunità per tutti? Io credo che qui la sinistra attuale sconti una carenza di analisi in relazione a una visione generale dei problemi. Se siamo contro ogni forma di razzismo, dobbiamo lavorare sul terreno delle integrazioni e ricercare risposte reali e adeguate nella direzione di una multiculturalità che mi sembra un approdo irrinunciabile. Non si può mediare sui valori, sui principi. Una società multiculturale è senza dubbio dal punto di vista della produttività sociale più ricca e avanzata e, dunque, è un patrimonio socio-culturale, un progetto di società che la sinistra non solo deve difendere, ma anzi che deve rivendicare. Questo patrimonio, tuttavia, questa progettualità teorica, oltre che un valore, deve diventare una risorsa reale e la politica deve avere questa funzione di trasportare a terra, nella pratica, i valori e principi in cui si crede e a cui ci si ispira. Solo in questo modo si potrà revocare la tendenza o, quantomeno, limitare il processo di esclusione e di alienazione che riguarda ormai grandi masse di cittadini”.

Alberto Franceschini

 

...
€ 22,00

10.000 anni di pazzo amore fra lei e noi

Una strega cattiva dai mille volti si è chinata sulla culla dell’umanità: la stupidità. Ella cammina con noi, devota tra i suoi seguaci, reinventandosi col passare dei secoli e delle culture. Critica le diversità, riduce in schiavitù, istiga alla violenza, alimenta la crudeltà, ostacola i progressi tecnologici, tradisce le aspettative politiche, corrompe le ideologie e distrugge il pianeta. Seguirà la nostra specie fino alla tomba, e la seppellirà probabilmente. La cosa peggiore è che noi spesso ne siamo sia complici che vittime! Dal Neolitico ai nostri giorni, più di 30 storici ci svelano la verità nuda e cruda sulla stupidità.

 

Quando collocare l’atto di nascita della stupidità nella “storia universale”? Sarebbe nata con l’universo stesso? Dopo tutto, se Dio esiste, per quale motivo avrebbe creato tutto ciò che ci circonda, lui così insuperabile? Perché questa volontà, questo desiderio, questa voglia? Aveva un difetto, una carenza? Era dunque imperfetto, incompleto, annoiato al punto da innescare il Big Bang? Perché creare dal nulla questo immenso deserto dove noi vaghiamo come granelli di sabbia prima di tornare a essere noi stessi polvere? Eppure, sappiamo rimanere umili davanti a queste domande che non sono di pertinenza della Storia. «Come vuoi che ti parli di Dio? Non so nemmeno usare un apriscatole…»: così diceva Woody Allen.

 

...
€ 24,00

dalla Prefazione
... E da qui, incantamenti, fughe, arresti ideativi, abaissement du niveau mental, ma anche fantasie, intuizioni, libere associazioni... insomma la bellezza di esperire un “non luogo” nella nostra mente, quello spazio ideale e utopico che riesce a esprimere, in certe circostanze, quel centro – il proprio e quello dell’universo – che non è situato in nessun dove, ma che è, irreale o no, vero o falso, soggettivo o fantastico, – non importa – perché “quando questa esperienza riesce a dare forma sensibile alle cose o alle loro immagini, se la coscienza si eleva oltre le forze elementari della sensorialità”, allora assurge a un respiro vitale ma anche a una poetica regressione, che al di là di ogni riconoscibile e umana aderenza alla realtà, apre pure a una forma del sublime e dello spirituale come essenza di “areità” che pure ci appartiene e che ci proietta, oltre che nell’Immaginale, anche nel trascendente e nel metafisico.
Questa è la magia del cinema, la settima arte secondo la definizione di Ricciotto Canudo, il cinema, l’illusione di un’immagine in movimento, la possibilità di “mettere in quadro” eventi, storie, stati d’animo così per come possono essere descritti, meccanicamente, come nella “verità vera” del cinema realista di Bazin, o come nel cinema di J. Mitry in cui prevale la “filosofia decostruttiva” nel senso delle descrizioni detta-gliate di sfaccettature o particolari di ogni struttura operativa del film; ma è anche la “finzione” illusoria e fantasticata, leggera ed evasiva – pure questo – di cui ognuno di noi ha pure bisogno  per illuderci appunto, per negare certe realtà quando amare, insopportabili, ma per sognare, per regredire, per giocare...

...
€ 20,00

Il pensiero di Roberto Ardigò, nato a Casteldidone nel 1828 e morto a Mantova nel 1920, ha segnato una tappa decisiva della storia del pensiero italiano, e occidentale in genere. Ardigò, infatti, ha svecchiato la cultura filosofica aprendola al contributo delle scienze, ha ricollocato al centro della riflessione la Natura, ha rivoluzionato la riflessione etica, giuridica e sociologica. Nella sua vicenda umana assistiamo inoltre al passaggio dalle convinzioni tradizionali a una fiduciosa apertura al progresso.

Una figura e un pensiero rivoluzionari, i suoi, che vale la pena di riscoprire e di studiare con attenzione, per meglio prepararci alle sfide del terzo millennio.

La presente opera, redatta in occasione del centenario della morte del filosofo da Alberto Jori, professore di filosofia nell’Università di Tubinga, in Germania, e di storia della filosofia antica nell’Università di Ferrara, vuol essere un’introduzione al suo pensiero e, soprattutto, un invito alla lettura dei suoi testi, qui proposti in una vasta sezione antologica.

...
€ 30,00

Il 17 marzo 1869 il filosofo Roberto Ardigò (1828-1920) pronunciò a Mantova un discorso che risuonò come un vero e proprio squillo di battaglia e rappresentò l’atto ufficiale di nascita del Positivismo italiano. Si trattava del Discorso su Pietro Pomponazzi, che viene qui riproposto nella ricorrenza del centenario della morte del grande filosofo, non solo a scopo celebrativo e commemorativo, ma anche – e anzi soprattutto – per la straordinaria modernità dei suoi contenuti.
Infatti in questo testo Ardigò, nel delineare il pensiero di un filosofo rinascimentale come Pomponazzi e nel prendere posizione sulla tradizione filosofica occidentale, coglie l’occasione per illustrare quelle che diverranno le coordinate fondamentali della sua riflessione: la fedeltà ai fatti e all’esperienza, la rinuncia alla dimensione trascendente, la centralità della natura e delle leggi che le sono immanenti.
Da qui prenderà avvio quell’indirizzo di pensiero positivo che darà un contributo decisivo a svecchiare la cultura italiana negli ultimi decenni dell’Ottocento, aprendola alle nuovi correnti di pensiero e agli apporti delle scienze della natura. Si tratta di un testo attualissimo, in cui emerge, tra l’altro, quella problematica dei rapporti tra mente e corpo che si colloca al centro del dibattito filosofico contemporaneo, nella forma del mind-body problem. 
Un MANIFESTO RIVOLUZIONARIO del nuovo pensiero che ancor oggi c’interpella con il coraggio e la forza penetrante di un filosofo che vuole cogliere la realtà stessa.

...
€ 16,00

Il testo si apre con una breve descrizione divulgativa della biologia della visione, dalla percezione delle linee complesse ai colori, e di come questa si sia evoluta nel corso dei millenni, da meccanismo pro-sopravvivenza legato all’analisi dell’ambiente naturale e dei propri simili, a strumento di valutazione e apprezzamento della composizione artistica.

Indaga le analogie tra lo sviluppo del cervello nei bambini affetti da disturbi dello spettro affettivo e relazionale (autismo) e le rappresentazioni iconografiche degli uomini primitivi, dal paleolitico al neolitico. Un’ampia sezione descrive dinamiche cerebrali dovute ai cosiddetti neuroni specchio e di come questi influiscono sull’espressione e la fruizione dell’opera d’arte, analizzando le produzioni di due degli artisti contemporanei più famosi: Damien Hirst e Jeff Koons, collegati da una complementarità culturale ancestrale, quella tra eros e thanatos, che affonda le radici nell’arte funeraria etrusca.

Quindi gli autori approfondiscono l’analisi neuroestetica della visione e i suoi effetti sull’organismo umano, seguendo l’evoluzione che ha subito il punto di visuale. Dal basso verso l’alto nel barocco, dal basso a “volo d’uccello” nell’arte futurista e dall’alto verso il basso nella produzione pittorica dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid. Lo stesso punto di vista che fugge i confini della rappresentazione pittorica, fino ad abbandonare totalmente i confini del corpo e le dinamiche cerebrali nell’arte riferita al metaumanesimo e transumanesimo. 

...
€ 30,00

L’idea di partenza di questo lavoro è quella di coniugare psicoanalisi di gruppo e cinema. 
Si ritiene che vi sia un nesso particolarmente interessante tra queste due aree disciplinari apparentemente diverse. Il focus di questo trait d’union potrebbe essere rappresentato dal fatto che entrambe permettono di esplicitare l’indicibile e rendere visibile l’invisibile. Sulla base di questo presupposto sono stati selezionati dieci film (che affrontano particolari aspetti tecnici gruppali utili per la formazione) e ne è stata  proposta la visione ad un piccolo gruppo di allievi della scuola di formazione del Cipa Meridionale. Ai partecipanti è stato richiesto, dopo avere assistito ai film, di sviluppare e amplificare un pensiero gruppale, un pensiero cioè che può essere messo in comune, utilizzando gli strumenti del “piccolo gruppo”.  Durante la discussione, conseguente la visione di ogni film, si è cercato di valorizzare il contributo di ciascuno, al fine di avvalorare  quell’unicità che ognuno porta con sé e di attivare il processo individuativo gruppale, che rappresenta uno strumento prezioso nel percorso di formazione degli allievi. 
All’interno del gruppo si sono manifestati in maniera circolare ed in modo automatico i processi di associazione e di amplificazione dei contenuti di ogni singolo partecipante e ciò  ha permesso di attivare la funzione trascendente, senza la quale ogni processo individuativo personale e gruppale, rischia di naufragare. In assetto gruppale, infatti, s’impara  a conoscere come l’Io, dialogando e sintonizzandosi con le figure del “piccolo popolo”, entra in contatto e sviluppa l’appartenenza con il Sé.
L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di far sperimentare agli allievi un progressivo sentimento di appartenenza, condizione preliminare per rendere possibile l’adozione di un pensiero simile al pensiero onirico, quindi accompagnare il gruppo nell’esperienza del sognare insieme quel “sogno del gruppo”, espressione ultima del Sé gruppale.

...
€ 18,00

contributi di Jean-Claude Carrière, Boris Cyrulnik, 
Antonio Damasio, Howard Gardner, Alison Gopnik, 
Daniel Kahneman, Tobie Nathan, Emmanuelle Piquet e altri...

Un mondo senza stupidi è possibile!
In realtà, no. Ci dispiace.
Ma questo non ci impedisce di rifletterci.

La stupidità la conosciamo tutti: la sopportiamo quotidianamente. È una maledizione. Eppure gli psicologi, gli specialisti del comportamento umano, non hanno mai cercato di definirla. Conoscerla per combatterla è l’obiettivo di questo libro, anche se siamo sconfitti in partenza. Gli psicologi di tutto il mondo, ma anche i filosofi, i sociologhi e gli scrittori ci hanno lasciato qui la loro visione della stupidità umana.

Si tratta di una prima mondiale.
E forse è anche l’ultima, approfittatene!  

...
€ 24,00

La nostra società sta cambiando con una rapidità straordinaria, dietro la spinta delle innovazioni tecnologiche che ormai si susseguono a un ritmo tumultuoso. Nel giro di pochi anni, l’automazione, che già è entrata prepotentemente nei processi produttivi, diverrà una presenza abituale nelle nostre esistenze quotidiane. Timore e speranza sono i sentimenti che attualmente dominano in una pubblica opinione sempre più disorientata. Urge svolgere in tempi brevi una riflessione seria e approfondita sui problemi connessi all’automazione e all’intelligenza artificiale. 
In quest’ottica, Alberto Jori, professore nelle università di Tubinga (Germania) e di Ferrara, esponente tra i più rappresentativi della “Scuola della filosofia pratica” ed esperto di filosofia e storia della scienza, propone un’accurata rivisitazione e un approfondimento puntuale delle implicazioni etiche delle “Tre leggi della robotica”, formulate da Isaac Asimov. 
Un libro di filosofia destinato a far discutere, a suscitare nuovi interrogativi e proposte, ad aprire un dibattito ormai ineludibile anche in Italia. 

...
€ 20,00

Una vicenda dipanatasi più di duemila anni fa, e ancora attualissima.

Con la rivolta dei Maccabei, un piccolo popolo arroccato sulle desolate montagne del paese di Giuda decise di lottare strenuamente per difendere la propria cultura e la propria fede contro il tentativo di «civilizzazione» forzata messo in atto dai Seleucidi. Lo scontro, ricostruito da Alberto Jori, esperto di filosofia e scienza antiche, fu durissimo, e contribuì a salvare lo straordinario patrimonio spirituale dell’Ebraismo per le epoche e le generazioni successive. 

La domanda che viene posta è se le due culture che così si confrontavano – quella ebraica e quella ellenistica –, davvero si escludessero reciprocamente, o se in realtà, al di sotto del livello più appariscente del confronto militare, esse non avessero già avviato un dialogo costruttivo e quanto mai proficuo, che avrebbe portato a un arricchimento di entrambe. L’autore mostra, con dovizia di testimonianze e analisi approfondite, che fu appunto questo il caso. In tal modo, vennero allora gettate le fondamenta della cultura europea.
Un libro appassionante che non può mancare nella biblioteca di chi s’interessi di tolleranza e di dialogo fra culture.  

...
€ 25,00

Il ruolo centrale nella Storia della felicissima città di Palermo. Tre millenni vissuti da protagonista: da colonia fenicia col romantico nome di Ziz (Fiore) alla greca Panormo (Tutto Porto) all’araba Balarm. Splendida residenza di emiri, re ed imperatori. Accogliente ostello di scienziati, poeti e letterati. Culla della lingua italiana. Sede del più antico Parlamento ancora in funzione. Crocevia delle principali civiltà nordiche e mediterranee. 

Faro di tolleranza in epoche tormentate e unico esempio di coesistenza pacifica tra le religioni monoteiste (cattolica, bizantina ebraica e musulmana). Riconosciuta capitale dell’arte per il primato mondiale negli stili siculo-normanno, barocco e liberty che caratterizzano i suoi splendidi monumenti: chiese, moschee, ville, palazzi, dimore  nobiliari e mercati popolari. Aristocratica e plebea. Conservatrice e rivoluzionaria, scenario della rivolta dei Vespri e, prima in Europa, dei moti indipendentisti e liberali del 1848.

Tutto questo, e molto altro ancora, raccontato in un’opera profonda nei contenuti ma scorrevole e di gradevole lettura, impreziosita da mappe, disegni e vignette originali dell’autore, proposte in uno stile personale e particolarmente adatto ai lettori più giovani e curiosi. 

...
€ 12,00

Un quadro appassionante dell’antica letteratura greca, nelle sue figure principali e nei suoi generi più rappresentativi, all’insegna della ricerca di una definizione dell’uomo e dei suoi caratteri essenziali. Alberto Jori, uno dei massimi studiosi italiani della cultura antica, accostandosi ai capolavori letterari dei greci, si domanda, in primo luogo, quale contributo essi abbiano dato all’elaborazione di quell’umanesimo che, trasmesso ai romani, ha fornito in seguito il solido fondamento alla cultura moderna. Nell’indagine, l’autore propone una lettura personale ma al tempo stesso rigorosa e documentata di testi e autori classici, consentendo al lettore di familiarizzarsi con i temi e i problemi della cultura greca. Ne risulta una carrellata affascinante di figure e di opere che, saggiate nell’universalità del loro messaggio, rimangono ogni volta impresse nella memoria con i loro tratti peculiari.
Nella seconda parte del volume, Jori propone un utile panorama della cultura letteraria, filosofica e scientifica della Sicilia greca, soffermandosi su autori e correnti che hanno dato un apporto essenziale allo sviluppo della civiltà ellenica e che, al tempo stesso, costituiscono parte integrante del nostro patrimonio spirituale.

...
€ 20,00

Nella storia dell’umanità, prima dell’instaurarsi delle società patriarcali, è esistito un sistema sacrale d’impronta femminile, che ha lasciato segni indelebili, sia su reperti archeologici, sia nei racconti che hanno attraversato le culture sotto forma di miti, leggende, fiabe. Numerosissimi segni attestano la presenza di un antico movimento culturale pre-indo-europeo in cui furono fortemente sentiti valori femminili di cooperazione, di ricerca della bellezza e della pace, di mutualità, di integrazione, in cui vigeva il culto di una grande Dea. Questa fase precedette la cultura delle armi di guerra, maschile e bellicosa, patriarcale ed espansionistica, instauratasi dopo una serie di invasioni, da parte di guerrieri in armi, dell’antico bacino europeo. Progressivamente furono sostituiti i valori degli indoeuropei a quelli della Dea primigenia; gli dei maschili dei nuovi pantheon, fra loro in lotta come gli uomini, relegarono la grande Dea, espressione del continuum vitale di nascita/morte/rigenerazione, fino al grado infimo. Il genere umano femminile rispecchiò le sorti della Dea, divenendo parte debole dell’umanità. I simboli della Dea furono abbattuti e/o inglobati nei pantheon maschili; nuove mitologie furono create. La Dea sopravvisse in sonno. Cerchiamo le tracce della Dea nei segni che ha lasciato nelle cosmogonie, nelle mitologie, nelle presenze di dee storiche, nelle pietre e nella terra.

...
€ 18,00

L’autore, filosofo e storico della scienza di fama internazionale, in questo testo analizza il linguaggio odierno che normalmente viene usato tra medico e paziente. Quanti di noi si sono trovati in determinate situazioni in cui la poca chiarezza e la mancata comprensione del linguaggio medico hanno procurato più ansia e preoccupazione di quanto fosse necessario solo perché probabilmente è mancata l’umanità e l’empatia che avremmo voluto trovare?
In questo saggio viene presa in considerazione la medicina greca, analizzando due atteggiamenti fondamentali della relazione medico-paziente, chiamati per semplificare “Modello1” e “Modello2”. Uno di ispirazione ippocratica, volto al rapporto umano tra medico e paziente in cui il primo si pone sullo stesso “piano” del paziente e lo tratta come tale, l’altro determinato dalla convinzione che il paziente con la sua “incompetenza” non può comprendere l’arte medica e anche il semplice porgli domande può essere fuorviante, dal momento che il paziente non ha idea della malattia che lo affligge. Quindi, da una parte, un medico quasi amico, che cura l’uomo, dall’altro un medico che cura d’imperio e tratta il sintomo o i sintomi, non certo l’uomo nella sua interezza.
Dalle relazioni cliniche di un tempo alle trattazioni dei manuali, dal linguaggio delle commedie a quello dei romanzi, dalle informazioni dei bugiardini alle oscure formule chimiche, dagli acronimi agli inglesismi, Jori non perde occasione per far toccare con mano quanta strada dobbiamo ancora percorrere affinché il medico non parli una sua lingua, ma si conformi alla trasparenza del lessico corrente, per recuperare un rapporto fondamentale anche per l’intera società, quello tra medico e paziente, due uomini che “collaborando” potranno giungere al compimento del bene sia dell’uno che dell’altro.

...
€ 15,00

In queste venti lezioni l’autore - uno tra gli studiosi italiani più apprezzati della filosofia antica - conduce i lettori a riscoprire la straordinaria attualità degli antichi pensatori greci e romani. L’esposizione, articolata facendo interagire dialetticamente le voci più significative del pensiero antico, si svolge secondo la successione cronologica dei filosofi, e illustra con piglio sicuro il graduale arricchirsi di un dibattito che finisce con l’esplorare tutti gli interrogativi fondamentali dell’esistenza umana.
Al centro del panorama si stagliano tre figure esemplari, destinate a dominare non soltanto la filosofia antica, ma l’intera cultura occidentale. Sono tre giganti del pensiero, diversissimi fra loro ma insieme complementari: Socrate, Platone e Aristotele. L’autore chiarisce le loro dottrine fondamentali, mostrando al tempo stesso come esse possano fornire dei validi stimoli anche alla riflessione contemporanea.
Nel complesso, dunque, questo libro costituisce, non da ultimo pure per il suo taglio inedito e il suo andamento narrativo, un’introduzione alla filosofia antica di particolare utilità non solo per gli studenti, ma anche per chiunque desideri riscoprire le radici della nostra civiltà e, insieme, valutarne le prospettive future.

...
N/A € 35,00

“Elaborare il lutto”, è l’imperativo che si impone a tutti coloro che devono affrontare il decesso di un parente. Ma sbarazzarsi dei propri morti non è la regola ottimale cui nessuno può sfuggire se non vuole soffrire troppo?
Vinciane Despret ha cominciato con l’ascolto. “Io dicevo alle persone: sto conducendo un’inchiesta sul modo con il quale i morti entrano nella vita dei viventi; lavoro sull’inventiva dei morti e dei viventi nelle loro relazioni”.
Una storia mi ha condotto a un’altra. “Io ho un’amica che calza le scarpe di sua nonna, perché essa continui a misurare il mondo. Un’altra è partita per scalare una delle montagne più alte con le ceneri di suo padre per condividere con lui le più belle aurore. Il giorno del compleanno della sua defunta moglie, uno dei miei parenti prepara il piatto che lei preferiva, ecc.”
L’autrice ha scoperto la maniera in cui i viventi che essa ha incrociato si rendono capaci di accogliere la presenza dei defunti e dimostra come risolvere il dilemma fra “ciò riguarda l’immaginazione” ed “è tutto semplicemente vero e reale”.
Nella nostra società moderna i morti si sono fatti più discreti, perdendo ogni visibilità. Oggi, potrebbe accadere che le cose cambino e che i morti divengano più attivi. Essi reclamano, propongono il loro aiuto, sostengono o consolano… Lo fanno con tenerezza, spesso con umorismo.
Si afferma troppo raramente fino a qual punto
i morti possano renderci felici!

...
€ 19,00
 L’opera si accosta con un approccio originalissimo di ermeneutica semantica all’alimentazione mediterranea, e in particolare a uno dei suoi cardini: il pane.
L’autore esplora innanzitutto i significati che in vari contesti del mondo antico sono stati attribuiti al pane, allo scopo di individuarne non solo le differenze, ma anche gli eventuali punti di tangenza reciproci. In questo esperimento ermeneutico, condotto con l’ausilio dei più raffinati strumenti interpretativi, emerge, pur nel variare dei quadri culturali indagati, un valore simbolico unitario. Il pane si configura – sia all’interno di discorsi ‘laici’, come quelli svolti dai filosofi presocratici e dagli autori della Collezione Ippocratica – sia in discorsi ispirati invece da preoccupazioni eminentemente religiose e teologiche – come emblema e archetipo dell’unità, intesa quale feconda armonizzazione di una preesistente molteplicità conflittuale. Questa valenza simbolica costituisce a sua volta la spia di un dominante interesse di carattere politico.
Su tale base, nella seconda parte dell’opera viene ricostruita la filosofia della cultura di uno dei pensatori più arditi e profondi della Grecia antica: si tratta dell’autore del trattato ippocratico Sull’antica medicina. L’esame di questo trattato permette di riscoprire una proposta speculativa di sorprendente modernità, alla luce della quale la pratica gastronomica, vista come una forma di proto-medicina, si configura quale processo storico di autopoiesi dell’uomo. In tal modo, l’antico trattato può offrire stimoli preziosi anche alla riflessione attuale sui rapporti tra uomo e ambiente e tra uomo e alimentazione....
€ 20,00
Nel corso degli ultimi 150 anni la Cina è stata ripetutamente umiliata dalle potenze imperiali occidentali e dal suo vicino minore, il Giappone. Per un periodo era sembrato che il “Regno di mezzo” fosse sul punto di diventare una pedi-na nelle mani degli interessi stranieri. In seguito, in circostanze senza analoghi precedenti storici, questa grande cultura iniziò a rinascere vigorosamente dalle ceneri di questa caduta solo apparentemente senza speranza, fino al punto che oggi lo Stato, i suoi leader, la sua economia in espansione e la sua potenza militare sono globalmente riconosciuti e spesso temuti.
Caduta e rinascita della Cina - Guarire dai traumi della Storia traccia lo sviluppo del paese dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri e fornisce una spiegazione di quella mentalità collettiva che, davanti al confronto con la superiorità della scienza e della tecnologia occidentali, ha messo la Cina in condizione di impegnarsi in una spietata autodiagnosi che le ha consentito la sua impressionante ascesa e la sua radicale trasformazione. Il paese ha identificato gli aspetti della civiltà occidentale che ha dovuto adottare per rimuovere gli ostacoli alla sua rinascita, intraprendendo un cammino di razionalità e di rinnovamento. Profondamente ferita, la Cina ha prescritto a se stessa una terapia che ha seguito lo stesso principio usato in medicina cinese: la causa è, innanzitutto e principalmente, contenuta in se stessi. La prevenzione e il trattamento devono sempre iniziare dalle proprie carenze e dai propri errori.
In questa energica polemica, Paul U. Unschuld presenta una conoscenza e un’analisi completamente innovative del passato della Cina e offre una visione affascinante del suo possibile futuro....
€ 20,00

l libro dà un contributo eloquente e tempestivo alle discussioni sulle politiche sanitarie, mentre illumina la natura delle dinamiche cognitive in medicina, e stimola il dibattito contemporaneo sull’essenza e l’interpretazione della realtà nei tentativi che la medicina pone in essere per gestire l’organismo umano.

In questo saggio si trova la prima storia comparata di due millenni di medicina occidentale e cinese dalle loro origini nei secoli a.C. fino agli attuali progressi nelle scienze come la biologia molecolare e agli adattamenti occidentali della medicina tradizionale cinese.

Nella sua interpretazione rivoluzionaria delle forze fondamentali che sottendono ai cambiamenti nella teoria medica, Paul U. Unschuld racconta la storia della medicina in Europa e Cina correlata alla politica, all’economia e ad altri fattori contestuali. Basandosi sulla sua propria estesa ricerca delle fonti primarie cinesi, Unschuld argomenta contro eventuali pretese di "verità" dei modelli, sia occidentali che orientali, della fisiologia e della patologia.

 

...
€ 25,00

Il volume racchiude il lavoro epistemologico e semantico compiuto sul tema delle Medicine Tradizionali e Medicine Non Convenzionali e dell’inestimabile contributo che esse possono apportare in vista di un mutamento del paradigma medico.

Il modello della patogenesi su cui quest’ultimo è incentrato ha difatti fallito mostrando la necessità di un approccio di tipo salutogenico, incentrato quindi sulle cause che conducono alla salute.

L’analisi epistemologica è stata rivolta ai principali modelli della ricerca medica (EBM, modello circolare, modello Evidence House) evidenziando i limiti insiti nel modello gerarchico che, invece, quello circolare proposto dal prof. Harald Walach riesce a superare.

L’indagine semantica si è rivelata necessaria per la comprensione delle Medicine Non Convenzionali e dei termini utilizzati di sovente fraintendendone il significato. Concetti quali malattia, salute, placebo non sono utilizzabili senza una previa analisi approfondita.

...
€ 12,00
Il comportamento politico delle società umane rimane ancora avvolto da molte nubi e pone innumerevoli interrogativi.

Perché gli uomini si aggregano? Perché dimostrano spirito gregario? Perché si possono sondare e prevedere le loro preferenze? Che cosa spinge alcuni di loro a farsi leader? Quando si può datare l’inizio della vicenda politica e sociale dell’umanità? E in essa prevalgono i comportamenti aggressivi o quelli cooperativi?

Sono solo alcune delle domande che ci poniamo quando si analizza la storia del Genus Homo dopo la sua completa emersione cognitiva – una storia assai breve, di qualche migliaio di anni che sono veramente pochi rispetto al lunghissimo periodo della sua selezione biologica e del suo adattamento sociale durato più di un milione di anni.

Ad alcune di queste domande la recente letteratura scientifica e sociologica comincia a offrire risposte documentate ed esaurienti e si concretizza, con questo libro, la possibilità di formulare una teoria generale della politica che si muova su basi meno incerte e pericolanti.
La scienza politica e anche quella economica fino a qualche decennio fa si muovevano ancora nel campo delle congetture e non avevano alcun presupposto rigorosamente scientifico. Nel passato i maggiori interpreti e studiosi della sociologia, dell’economia e della politologia hanno offerto molte teorie – suggestive e interessanti – che però avevano solo il supporto della analisi descrittiva e comparativa delle società umane. La biologia, la antropologia, la paleontologia e le scienze neurologiche hanno potuto svelare – anche con l’aiuto di sofisticate metodologie di indagine funzionale e morfologica del cervello umano – molti dei segreti che si celano dietro il comportamento sociale dell’uomo e le ragioni biologiche e neurofisiologiche della sua libertà comportamentale.

L’autore ha compiuto una vasta disamina di questa letteratura scientifica e attraverso di essa ha osservato e descritto le categorie del comportamento umano nella società. Ha anche individuato, nelle differenze geografiche e fisiche dell’ambientazione umana alcuni dei fattori che hanno sospinto l’umanità a differenziarsi e a caratterizzarsi nella grandi categorie dell’Occidente e dell’Oriente, del Sud e del Nord, delle periferie e delle città, delle regioni costiere e di quelle interne, di quelle calde e di quelle fredde. Infine ha analizzato le tematiche della vita e della morte, della salute e della malattia, del benessere e della alimentazione anche alla luce delle più recenti opzioni legislative che, nei diversi Stati nazionali, animano un incessante dibattito tra i sostenitori di contrapposte tesi bioetiche e biopolitiche.
...
€ 30,00
In una società che si premura di fornire a tutti “certezze” di ogni genere, dagli investimenti economici ai programmi politici, dalle attività  lavorative agli svaghi, nessuno parla volentieri della morte.
La morte si evita. Porta male parlare di morte. Si parla molto di corpo e di apparenza, di soldi e successo, poco di anima e spirito.
Ma si può davvero “prevenire” la morte? Paradossalmente i progressi della medicina hanno fatto poco o nulla contro le grandi cause di morte dei paesi più ricchi ovvero le malattie degenerative.
Si muore come prima, ma con molta più paura.

L’Autore, dopo una brevissima descrizione di come è cambiata la visione occidentale della morte nel corso dei secoli, propone una serie di riflessioni sulla salute, sulla malattia e sulla morte, sulla medicina e sul ruolo dei medici, riportando il pensiero di ricercatori, filosofi, santi o esoteristi, passati e presenti, cercando di descrivere in sintesi orientali e in quelle sudamericane.
Sta al lettore giungere a conclusioni, ma il messaggio forte e chiaro rimane: non dobbiamo temere la morte. Un libro non solo per medici ma per tutte le anime curiose della vita e dei suoi misteri.
...
€ 8,00
Gli anni che sconvolsero Palermo sono quelli durante i quali il rosario della morte ha continuato a sgranarsi in nome e per conto di una criminalità spietata ma senza futuro. Sono gli anni in cui esponenti delle Istituzioni, magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine sono stati ferocemente assassinati. Essi, con il loro sacrificio, hanno dato ai Siciliani la speranza di un futuro migliore nonostante la presenza di una classe politica che, per puro calcolo elettorale, per smodato interesse personale, ha creato i presupposti di una forte connivenza tra la mafia e la pubblica amministrazione.

Infatti, soltanto in una regione come la Sicilia è stato possibile, grazie a questi sotterranei legami, creare l’inestricabile ragnatela che ha favorito i rapporti tra la mafia, la politica e la burocrazia, edificare interi paesi abusivi, frantumare colline, sconvolgere le bellissime coste. Soltanto in una regione come la Sicilia la classe dirigente, permeabile agli interessi mafiosi, ha permesso di imprimere il marchio dell’infamia da cui, con grande sacrificio, i siciliani tentano il riscatto. 
...
€ 10,00
Mauro De Mauro si occupava di cronaca nera e giudiziaria. Qualche giorno prima di morire aveva rivelato a pochi amici che di lì a poco avrebbe pubblicato una grossa inchiesta, una notizia che avrebbe fatto tremare tutta l’Italia......
€ 12,00
Fra racconto e saggistica si svolge un resoconto di esperienza psicopedagogica, vissuta in una scuola nell’arco di un anno. Si è voluto emblematizzare il nome “Holden” in quanto coglie i segni di lucida antonomasia che ricalca le forme inequivocabili del disagio giovanile.

La famiglia, nucleo sociale da cui ci si aspetta che almeno in seno ad essa si ritrovi il proprio agio, è investita nondimeno della responsabilità dell’educazione dei figli, il che è una grossa complicazione in quanto manchevole di uno schema paradigmatico di riferimento. Si assiste invece a un’alternanza di stati d’animo anchilosati o traballanti le cui conseguenze sono l’incomprensione e i turbamenti legati al processo di crescita fisica e psicologica.

A questo punto ci si chiede: “può bastare sul soggetto in esame un approfondimento psicologico completo sia in estensione che in profondità?”. L’autrice ne è fermamente convinta, come emerge da questo libro. Da aggiungere poi che la scuola, sensore privilegiato nel registrare il disagio dei giovani, lo rende anche oltremodo visibile, tanto da poter essere osservato e studiato con l’attenzione specialistica di chi si occupa di ciò nell’Ordinamento Scolastico.

Quindi il compito della scuola diventa primario e insostituibile; questa è una convinzione personale da parte dell’autrice che può diventare, anche con buon ordine, una convinzione strutturale.

Queste “lettere” senza introdursi nella problematica che investe la crisi della famiglia, in certo modo stanno lì a supplire un auspicato ampio dibattito su un accadimento per nulla transitorio.

Il libro che si legge tutto d’un fiato, oltre che essere percepito sul lato emotivo, cerca di approfondire la conoscenza individuale dell’adolescente in un rapporto che sia duale e non collettivo.

È evidente, dunque, che in questo lavoro traspare un operato di ricerca in cui l’assetto psicologico fornisce alle “lettere”, nel suo contesto generale, una valutazione umana, oltre che una misura storica.
...
€ 10,00


NUOVI METODI DI PAGAMENTO

Apple Pay
paga con il tuo dispositivo Apple tramite il sistema di pagamento sicuro Apple Pay
pagamento con carta di credito apple pay


Carte di Credito
Paga direttamente con la tua carta di credito preferita in modo sicuro e veloce
pagamento con carta di credito visa, amex, mastercard, american express


CARTA DEL DOCENTE seleziona la voce cartadocente come metodo di pagamento e inserisci il codice del buono